Scuole per cadetti, centri di qualità

Molti allievi dell'Accademia militare di Orenburg parteciperanno a stage estivi a Mosca e a San Pietroburgo (Foto: Itar-Tass)

Molti allievi dell'Accademia militare di Orenburg parteciperanno a stage estivi a Mosca e a San Pietroburgo (Foto: Itar-Tass)

Nelle moderne accademie militari russe, strutture che assomigliano sempre più agli esclusivi college maschili di Svizzera e Regno Unito

L’ampia arearecintata conedifici storici, unostadio, padiglioniritinteggiatie fontane, nelcuore della città diOrenburg(Urali meridionali, 1.200 chilometri da Mosca), che un tempo ospitava una scuola del comando di artiglieria contraerei, è oggi sede di un’accademia per cadetti che gode dell’appoggio del Presidente della Russia.

 

Alposto di controllo, scambio due chiacchiere con la guardia di turno: "Hoil grado di maggiore, e durante l'accademiamilitareho studiato francese. Mi auguro, un giorno, di poter diventareun insegnante dellascuola", sogna Sergej. Un maggiore in pensione, che parla francese e che ora fa il guardiano a un’accademia per cadetti, non mi sembra niente di strano, ma dopo un paio di giorni trascorsi nella cittadina russa mi rendo conto che la scuola in questione fa gola a molti, a Orenburg. Il motivo è semplice: lo stipendiodi insegnantepresso la scuola, grazieall'indennitàpresidenziale,è di circa 50 milarubli(pari a 1.500 dollari),con un salario medioche si aggira sui 20mila rubli (600 dollari). E quello degli educatori,che si occupano dei ragazzi al termine delle lezioni,non è di moltoinferiore. 

 

L'Università russa ai voti

La direttrice della scuola, la dottoressa inScienzestoriche,TatjanaMashkovskaja, sottolinea che in estate molti degli allievi vengono inviati a Mosca e San Pietroburgo per svolgere delle attività di stage; alcuni anche all’estero, a seconda dei voti che hanno preso in una materia piuttosto che in un’altra."Mi piaceche, dopo dueanni di studi, gli studenti mi dicano: Il nostro obiettivo era imparare", racconta orgogliosa la direttrice. "Ed èla verità: noi non costringiamo nessuno a fare qualcosa di specifico, sono loro stessi a scegliere che cosa fare".

 

Oltre al ciclo di lezioni su tematiche generali che sono comuni e vengono affrontate in maniera approfondita ed esaustiva, i cadetti hanno la possibilità di svolgere molteattività extrascolastiche. I ragazzi possono, ad esempio, progettare, disegnare e costruire in modo autonomo modelli 3Dcome dei veri progettisti. In uno diquesti corsi, Kostja, al sestoanno, espone un trattatosuicriceti siriani, scritto di suo pugno: "Ero molto interessato al modo in cui l’alimentazione influisce sullacrescita e lo sviluppodella popolazione dei criceti siriani".

 

In prossimità dei dormitori, icadettigiocano a calcio.TatjanaMashkovskaja ci tiene a precisare che la scuola non offre corsi di combattimento, ma viene comunque data molta importanza alla formazione fisica. Il centro di Orenburg vanta nove palestre, piscine, sei campi da tennis e spazi riservati alla ginnastica.  

 

Gli edifici in cui dormono i cadetti sono chiamati"caserme", anche se hanno ben poco dei tradizionali dormitori militari. Inrealtà,si tratta di appartamenti perdue persone. Ognuno di essi è formato da una grande stanzacon due letti singoli, Tv Lcd, due scrivanie con tanto di computer portatili, uno spogliatoio e un bagno.

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Alcuni russi pensano che la carne faccia male,

un’idea che viene inculcata fin dall’infanzia.

L’esperienza di un asilo domenistico moscovita

"Ma quali cadetti!", si lamenta AleksandrVladimirov, presidente onorario dell’Unione panrussa dei cadetti e della comunità moscovita che riunisce studenti e laureati dell’accademia militare Suvorov (che prepara le giovani leve al servizio militare nell'esercitoe non è un semplice centro diistruzione superiore), quelli dell’accademia navale militare Nachimov e vari cadetti che studiano in altre accademie militari. "Non hanno mai indossato un’uniforme in vita loro. Non seguono corsi di combattimento. Sanno a malapena tenere fra le mani un fucile e a tutte le riunioni generali dei cadetti si vede chiaramente che non hanno nulla a che vedere con gli allievi delle altre accademie".

 

L’indignazione di Vladimirovè comprensibile. Glistudenti di Orenburg non sembrano molto interessati alla carriera militare. Ho parlato con alcuni di loro nella sala mensa, dove su un grande schermoviene proiettatoil menu del giorno. I cadetti hanno diritto a un primo, un secondo e un dolce a scelta tra due piatti. Il cadetto NikitaSkubaka mi confida,mentre è intento a divorare unafrittella di formaggioricoperta di panna acidae marmellata, che la carriera militare è un’opzione possibile, ma lui ha già scelto che da grande diventerà un artista. Kostja Shcerbakov si è imposto di trascorrere un paio di anni nell’esercito, ma dopodiché ha intenzione di continuare con degli studi scientifici. La parola '"ufficiale" emerge di tanto in tanto nei loro discorsi, ma non è molto quotata.

 

Storie di vita di studenti d’Italia e di Russia

Rimane per me un mistero il motivo per cui questi centri continuino a essere chiamati "scuole per cadetti". Forse la parola "cadetto" sta particolarmente a cuore a DmitriMedvedev, ex Presidente della Russia nonché attualeprimo ministro del Paese. Dopotutto, nel 2009, fu sua l’ideadi crearescuole simili in ognidistretto federale.La prima ad aprire è stata proprio l’accademiadiOrenburg, seguita da quella di Stavropol(una cittànel sud dellaRussia,vicino alCaucaso), KrasnodareTjumen(Siberia, 1700 kmda Mosca). Altre quattro accademie sono in fase di progettazione aVladivostok, San Pietroburgo, Mosca e Irkutsk(Siberia Orientale, 4000 km da Mosca).

 

Dal momento che la scuola per cadetti di Orenburgè stata la prima ad aprire i battenti, la sua apertura ha scatenato un vero scandalo. A fine agosto del 2010,pocoprima dell’inizio dei corsi, vicino alla sede della scuola, si sono radunaticentinaia di genitori, insoddisfattidei risultati degliesami di ammissione. Nonostante, infatti, la scuola avesse inizialmente annunciato che avrebbe preso500 alunni, alla fine solo360 ne sono stati ammessi.Molti hanno detto cheper aggiudicarsi un posto era necessario sborsareun’ingente somma di denaro. Altri, invece, si sono semplicementelamentati delfatto che nessuno sembrava avere dato importanza al punteggio finale ottenuto dai vari candidati."Io in totale avevo 16 punti", racconta Mitja, 15 anni. "Il mio amico solo 12. Alla fine lui è stato ammesso e io no. Questo perché lui ha perso i genitori e vive con un tutore, mentre io sono normale e ho sia la mamma che il papà". Tuttavia, ancora prima che queste scuole aprissero, si sapeva che la prioritàsarebbe andataa orfani e figli di membri dell’esercito.

 

Medvedevha visitato l’accademia di Orenburgnel settembre del 2010e l’ha definita un’istituzione "autentica e non gonfiata dagli investimenti". Ha regalato ai ragazzi unlaboratorio fotografico, e hapromesso di aiutarli in tutti i modi possibili. Per ora ha mantenuto la  promessa.

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