Vita da santi nella letteratura russa

L'archimandrita Tikhon Shevkunov (Foto: ITAR-TASS)

L'archimandrita Tikhon Shevkunov (Foto: ITAR-TASS)

Il volume scritto dall'archimandrita Tikhon Shevkunov del Monastero di Sretensky è diventato in poco tempo un bestseller in Russia. E il genere agiografico prende piede

Nel settembre del 2011 Olma Media Group presentò un nuovo volume alla Fiera del Libro di Mosca. Il titolo è “Santi profani”  dell’archimandrita Tikhon Shevkunov, abate del piccolo ma molto attivo Monastero di Sretensky, e narra di storie miracolose (sebbene vere) tratte dalle vite degli attuali monaci e preti ortodossi.

Olma aveva scommesso molto sul libro, mandandone subito in stampa 60.000 copie (un numero superiore di 5-10 volte rispetto alla prima tiratura standard). Tuttavia, pochi avevano visto il miracolo che stava avvenendo: il libro è comparso nella lista dei bestseller venduti nelle librerie di Mosca e vi è rimasto per diversi mesi; ci sono già state quattro edizioni e il numero totale di copie supera oggi le 800.000. Il negozio virtuale Ozon.ru ha scelto “Santi profani” per la nomina al premio “Runet”; il volume, poi, sta ottenendo ampio consenso fra il pubblico per l’assegnazione del premio “Bolshaja Kniga” (“Grande libro”). Il libro dell’archimandrita Tikhon è stato tradotto in serbo, greco e francese; è in corso la traduzione in inglese e molto probabilmente sarà tradotto anche in tedesco e italiano.

Il libro è divenuto un modo per i comuni cittadini russi di conoscere la vita religiosa. I racconti non sembrano quelli tipici della letteratura religiosa pensata per i novizi, che combina un tono didattico in stile sovietico con parabole “appurate ed attendibili” della Bibbia; di questi ce ne sono in abbondanza in tutti i negozi russi che vendono articoli religiosi. Questi racconti differiscono anche da altri tipi di testi religiosi diffusi in Russia (solitamente testi più filosofici che necessitano di preparazione e conoscenza della fede per poter essere apprezzati). “Santi profani” è un libro accessibile a tutti i lettori.

Il drammaturgo e scrittore laico Pavel Sanaev sostiene che alla letteratura russa moderna mancasse un libro del genere. “Da questo libro il lettore può scoprire che cos’è in sostanza la fede. Il libro chiarisce molti dubbi che una persona comune potrebbe avere. Ci manca un libro che contenga storie di vita contemporanea”, ha affermato Sanaev.

L’arciprete Maksim Kozlov, filologo e rettore della Chiesa di Santa Tatiana Martire all’Università Statale di Mosca, ha dichiarato: “Il libro di padre Tikhon ha colmato quel vuoto che tutti sentivamo; tutti non vedevamo l’ora di avere un libro come questo. Il libro narra della vita della Chiesa russa, di un intero continente che rimane sconosciuto alla maggior parte dei nostri concittadini, utilizzando però un linguaggio particolare ed affrontando determinate tematiche in un contesto che risulta interessante non solo per la cerchia ristretta di praticanti ma anche per un pubblico più ampio. Questo libro è un successo unico. L’autore è riuscito a raggiungere tutti i target e tutti vi trovano qualcosa di speciale, sia le persone estranee che quelle vicine alla Chiesa. È confortante per tutti noi, che già conosciamo un po’ questi racconti, leggerli nuovamente. È chiaro dunque che non è da leggersi in un giorno e nemmeno in un anno”.

Un’inchiesta condotta dal Centro di Ricerca Levada a settembre 2011 ha mostrato che il 69 per cento degli intervistati si ritiene ortodosso, sebbene il 47 per cento non sia mai andato alle funzioni religiose. Solo il 3 per cento degli intervistati si reca in chiesa settimanalmente, il 7 per cento va a messa una volta al mese, l’11 per cento una volta all’anno e il 10 per cento anche più raramente. È interessante come le inchieste abbiano anche rivelato che persino gli ateisti preferiscano imparare qualcosa della vita religiosa da un prete che non da un esperto o da uno studioso di religione laici.

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Il successo di “Santi profani” ha spinto gli editori ad avvicinarsi agli scrittori che narrano della vita religiosa moderna, inclusi i libri dell’autrice Olesya Nikolaeva, poetessa, scrittrice e docente affermata dell’Istituto di Letteratura, e, poiché moglie di un prete, Vladimir Vigilyansky, conosce molto bene il mondo della Chiesa.

Le opere di Olesya Nikolaeva sono state pubblicate dalle grandi case editrici russe Eksmo e Ast, ma qui gli editori ammettono che sia stata riconosciuta in particolare come scrittrice di prosa romantica d’autore al femminile che non come scrittrice di prosa ortodossa.

Una delle collane ortodosse di maggiore successo è “Nastya e Nikita”, destinata a un pubblico giovane. Il progetto della casa editrice Foma fu elaborato nel 2009. La collana inizialmente era stata pensata come supplemento per bambini di una rivista, ma la popolarità dei racconti ha richiesto che essa fosse ampliata.

La collana consiste principalmente in una serie di piccoli libri tascabili illustrati per bambini, dai cinque agli undici anni. Escono due libri all’inizio di ogni mese, con una tiratura di 5.000 copie ciascuno. Le edizioni che riscuotono maggiore successo vengono vendute nel giro di pochi mesi. Questi libri vengono venduti al prezzo dell’editore. “Nastya e Nikita” è infatti un progetto non profit avente lo scopo di fornire ai bambini letteratura economica di qualità in aggiunta ai classici già alla base dell’istruzione dei genitori.

Gli autori dei racconti sono selezionati attraverso una gara online. I libri della collana “Nastya e Nikita” non sono ancora stati tradotti in altre lingue, nonostante ci siano state delle proposte dal momento che la collana è molto conosciuta all’estero; i lettori stranieri ordinano libri attraverso appositi moduli sul sito Web. I libri di questa collana sono letti persino in Nuova Zelanda.

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