Sempre in mezzo come... l'aneto

Foto: Eva Canta

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Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim

30 maggio 2012

"Sempre in mezzo come il prezzemolo", quante volte me lo sono sentita dire! O anche "Prezzemolo per ogni minestra", a ribadire che parliamo di un ortaggio indispensabile nella preparazione dei piatti italiani. Orbene, il prezzemolo è però una pianta prettamente mediterranea, che certamente si trova anche sui banchi dei supermercati moscoviti ma che ha un suo degno e locale sostituto in Russia, molto più popolare: укроп, l'ukrop, ovvero l'aneto.

Ne abbondano le zuppe, dalle estive svekolnik e okroshka al borsch dell'inverno, fino al kharcho; e ancora, per quanto riguarda la carne, dalle polpette dette Pozharsky ai gustosissimi shashlyk, così come ho sperimentato una ricetta di una mousse di salmone all'aneto e vodka per Capodanno. Per non parlare, poi, delle insalate. E fin qui, direi che l'uso smoderato di questa erba aromatica ci sta anche tutto, vista la sua origine antica proprio nella Russia meridionale.

Ma ritrovarmelo persino sulle patatine fritte al posto del sale mi ha sorpreso e non poco. E anche se molte ragazze italiane incontrate a Mosca mi avevano parlato di questa curiosa variante della ricetta, la storia mi sembrava una leggenda, perché mai mi erano state servite, nelle cheburechnie come nei fast food moscoviti, le classiche french fries con una cascata verde di erbetta.

Ma è successo, proprio quanto meno me lo sarei aspettato. Pausa pranzo durante una passeggiata al parco Kolomenskoe: shashlyk e patatine fritte. Il risultato? Quello della foto! E pranzo passato a togliere aneto da ogni singola patatina, perché quando è troppo è troppo. Prjatnogo appetita!

Foto: Eva Canta

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