Navalny ai comandi di Aeroflot

Alexei Navalny (Fonte: Kommersant Foto)

Alexei Navalny (Fonte: Kommersant Foto)

Il blogger di opposizione è entrato a far parte del consiglio di amministrazione della più grossa compagnia aerea russa

Al termine della riunione annuale degli azionisti di Aeroflot, avvenuta nella mattinata del 25 giugno 2012 a Mosca, il blogger Alexei Navalny è entrato a far parte del consiglio di amministrazione della più grande compagnia aerea russa. La sua candidatura è stata sostenuta dall’affarista della National Reserve Bank Aleksandr Lebedev, che controlla quasi il 15 per cento delle azioni di Aeroflot.

A sostegno di Navalny sono arrivati 787 milioni di voti ovvero, secondo le stime fatte da Andrei Rozhkov della compagnia di investimento Metropol, quasi il 6 per cento del totale degli azionisti. In questo modo Alexei Navalny è diventato uno degli 11 membri del consiglio di amministrazione di Aeroflot.

L’imprenditore Lebedev ha giustificato il suo supporto alla candidatura di Navalny sostenendo la necessità di migliorare le procedure aziendali. “Non posso dire di essere insoddisfatto – ha detto Lebedev in un’intervista rilasciata al portale slon.ru-, ma in qualsiasi grossa compagnia con un fatturato di svariati miliardi ci sono delle cose che possono essere seguite da persone del calibro di Navalny o di un altro membro del consiglio di amministrazione: Aleksashenko. Anche quando Navalny era solo un semplice azionista di minoranza il suo contributo era importante. Ora avrà ancora più opportunità”.

Lebedev aveva discusso le proposte di nomina con lo stesso Navalny ancora nel dicembre 2011. A suo avviso questa sarebbe stata una scelta “vantaggiosa per tutti gli azionisti e per il governo”.

È la prima volta che Navalny ricopre un ruolo di tale portata all’interno del consiglio di amministrazione di Aeroflot. Sul suo profilo Twitter, ha scritto: “Volate con gli aerei di Aeroflot”. Successivamente sul suo blog egli ha dichiarato di “essere stato eletto dalla voce di una minoranza”.

Navalny ha poi precisato che all’interno del consiglio di amministrazione vorrà fare “tutto ciò che ha sempre fatto, ovvero difendere i diritti degli azionisti di minoranza e gli interessi della compagnia”.

Il compenso, che potrebbe essere pari a quello degli altri membri, sarà definito nel corso della prossima riunione che avverrà nel 2013. L’anno scorso, ha scritto lui, i membri del consiglio di amministrazione hanno percepito in totale 18 milioni di rubli (circa 450mila euro).

Per leggere l'articolo originale clicca qui

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta