Skolkovo, il futuro intelligente

Il New Cities Summit a Parigi (Foto: Maria Tchobanov)

Il New Cities Summit a Parigi (Foto: Maria Tchobanov)

La moderna Silicon Valley russa, presentata al New Cities Summit di Parigi, inizia a prendere forma nel progetto degli studiosi, che pensano a un centro urbano all'avanguardia dotato delle più moderne tecnologie

La futura città di Skolkovo, la moderna Silicon Valley russa, che inizia a prendere forma alla periferia di Mosca, aspira a diventare un modello di sviluppo urbano, facendo proprie le tecniche più all’avanguardia in materia di efficienza energetica e pianificazione urbana.

Questo ambizioso progetto è stato presentato in occasione del primo New Cities Summit a Parigi, che ha riunito i rappresentanti di 60 Paesi per discutere sul futuro delle città nel XXI secolo e per trovare soluzioni al trasferimento di massa della gente verso i centri urbani.

“Costruire insieme, pensando al futuro”. È stato questo il tema principale dell’incontro, che ha riunito i rappresentanti dei governi locali, delle grandi imprese e degli enti di ricerca.

Jacob Bennet, del Fondo Skolkovo (Foto: Maria Tchobanov)

Jacob Bennet, vice direttore del Fondo Skolkovo, è considerato uno dei garanti del successo del parco industriale, basato sul principio “smart+connected communities”. Sulla base di una potente rete, ogni cittadino avrà la possibilità di pagare qualsiasi cosa tramite pc, grazie all’aiuto di terminali pubblici e di portatili pensati per diversi servizi: dalla telefonia alla telemedicina, passando per i servizi bancari e l’istruzione, l’acquisto di beni o più semplicemente l’ordine di una pizza o di un taxi.

Sono circa 60-70 i diversi servizi che potranno essere comandati da un sistema di informazioni unico nella futura città.

Per quanto riguarda il settore pubblico, all’interno della “città intelligente” l’interconnessione di rete regolamenterà i principali servizi cittadini, controllerà gli spostamenti dei veicoli e lo stato degli edifici. Registrando diversi dati relativi agli utenti, i loro consumi, le loro abitudini e i loro interessi, il programma potrà inoltre adattarsi autonomamente ai loro gusti, cambiando e perfezionando l’ambiente urbano.

“Si tratta di un progetto pilota – spiega Bennet –, che potrebbe essere adattato anche ad altre città russe. Impiegheremo una tecnologia unica, che non è ancora stata utilizzata”.

Al centro, l'architetto Jean Pistre, presidente del Consiglio Urbano di Skolkovo (Foto: Maria Tchobanov)

Secondo Seda Pumpyanskaya, vice presidente del Fondo Skolkovo, la partership con New Cities Foundation aiuterà a sviluppare una buona filosofia per la città, al fine di realizzare uno sviluppo specifico che, oltre a soluzioni tecnologiche, si può rivelare un importante elemento di successo per il progetto. La vice presidente sottolinea inoltre che la sfida principale che si dovrà affrontare non sarà tanto realizzare una città ideale, ma una città funzionale. “Dovrà essere una città viva, basata su un utilizzo confortevole delle tecnologie più moderne”. È per questo motivo, secondo lei, che la partnership con New Cities Foundation potrebbe rivelarsi particolarmente vincente.

Tra le sfide dei progettisti, non manca la multiculturalità: un problema al quale in Russia nessuno ha ancora pensato. “Noi vogliamo che la maggior parte degli abitanti di questo centro, dai ricercatori agli imprenditori, dagli studenti agli specialisti, siano stranieri – ha aggiunto Pumpyanskaya -. Il nostro obiettivo è quello di realizzare condizioni di vita armoniose affinché gente di diversi Paesi, di diverse lingue e culture, possa sentirsi a proprio agio, lavorando e vivendo insieme ai propri familiari: una sfida difficile, per la quale c’è ancora molto da fare”.

L’architetto Jean Pistre, presidente del Consiglio Urbano di Skolkovo, è molto fiducioso in merito all’attrattiva delle innovazioni nella futura città. Egli sostiene infatti che il progetto abbia tutte le carte in regola per ottenere il successo. Pistre ha quindi ricordato che il progetto Skolkovo ha riunito un vasto numero di grandi nomi dell’architettura mondiale, anche se il 70 per cento degli edifici della città sarà costruito da architetti russi, secondo una serie di procedure che dovrebbero stimolare la nascita di una generazione di giovani architetti capaci di fare di Skolkovo una nuova scuola russa, simbolo di creatività. “A Skolkovo – ha concluso Pistre -,si riuniranno, in un unico luogo, l’istruzione, la ricerca e l’imprenditoria. Un’idea che potrebbe garantire il successo di questo progetto”.

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