Talashkino, un tuffo nell'artigianato

L'ultima parte del XIX secolo ha visto un aumento di interesse nell'arte russa. Tra i centri di rilancio, la tenuta della principessa Maria Tenisheva, a Sud di Smolensk

Foto: William Brumfield

Mostrando un precoce interesse nel campo delle arti, Maria Klavdievna Tenisheva (1858-1928) ha studiato canto e pittura a Parigi nel 1880. Il suo primo matrimonio terminò con un divorzio; nel 1892 sposò il principe Vyacheslav Tenishev (1843-1903), unendo la sua nobile discendenza al successo imprenditoriale nelle ferrovie e nei servizi bancari. Tenishev era anche interessato alle arti, e nel 1898 fondò la rinomata Scuola Tenishev a San Pietroburgo, una delle istituzioni più illustri e progressiste in Russia. Tra i suoi alunni, due dei più grandi scrittori russi, Vladimir Nabokov e Osip Mandelstam.


La coppia aprì, nei pressi di una fabbrica posseduta da Tenishev nella zona di Bryansk, una scuola per i figli dei lavoratori, tenuta dalla Tenisheva, ed era impegnata in attività filantropiche per la comunità locale. Nel 1896, Tenishev acquistò la tenuta di Talashkino, di proprietà della principessa Ekaterina Sviatopolk-Chetvertinskaia, amica d'infanzia di Maria Tenisheva. Talashkino ha dato alla Tenisheva l'opportunità e le risorse per unire ai suoi interessi nel campo delle arti i progetti filantropici ed educativi. 

Talashkino, tenuta agricola con una casa padronale, comprendeva anche la cascina adiacente Flenovo. Qui, lontano dal trambusto della tenuta principale, prese forma la maggior parte dei progetti: un obiettivo importante è stata la formazione dei figli dei contadini locali e la ripresa di tradizioni artigianali che sembravano sull'orlo dell'estinzione in un'epoca di crescita industriale e standardizzazione.

La struttura più antica sopravvissuta al Flenovo è la scuola agricola che Tenisheva  aprì nel tardo 1890 con un piccolo collegio per orfani. Al di là dei progetti educativi per i giovani, Tenisheva mirava a integrare i suoi interessi e le sue abilità nel campo delle arti decorative con lo spirito di rinnovamento; così Talashkino divenne meta estiva di artisti del calibro di Ilya Repin e Mikhail Vrubel.

Ma per realizzare i suoi obiettivi più ampi di rinnovamento artistico, Tenisheva aveva bisogno di un artista residente. Nel 1900 invitò Sergei Maliutin e la sua grande famiglia a trasferirsi a Talashkino da Mosca. Maliutin (1859-1937), che si era fatto un nome nel circolo artistico di Savva Mamontov, fu incaricato di costruire una chiesa a Flenovo. Il suo progetto, ispirato alla tradizione russa tardo-medievale, ricevette il sostegno della Tenisheva. Ma prima di iniziare i lavori della chiesa, Maliutin creò un'altra struttura di fantasia a Flenovo, il Teremok (la "torretta"). Questa struttura è un combinato di design e architettura tardo-medievale popolare russa. Costruita nel 1901 per ospitare una biblioteca per la scuola di Talashkino, presto ospitò workshop dedicati ai coloranti naturali, una delle passioni di Tenisheva. Tenisheva stessa era una designer molto abile di tessuti e mobili. 

Maliutin progettò il Teremok per dare ampia affermazione alle arti decorative, la sua caratteristica più evidente è costituito da assi di legno dipinte a colori vivaci che proponevano il simbolismo profondamente radicato nei miti e nelle leggende popolari, come l'uccello di fuoco. Sebbene questa struttura miracolosamente fu risparmiata da rivoluzioni e guerre che investirono la zona di Smolensk nel XX secolo, un notevole lavoro di ricostruzione fu necessario dopo la Seconda Guerra Mondiale. Infatti, le porte dipinte sono state interamente ricostruite e sono ora in mostra presso il Teremok. 

L'anno seguente, il 1902, iniziarono i lavori alla Chiesa della Discesa dello Spirito Santo, una delle strutture religiose russe più originali del XX secolo. Come il Teremok, la chiesa nella forma e nella decorazione è una libera interpretazione delle tradizioni russe. Progettata con la partecipazione di Tenisheva e Ivan Barshchevsky, la chiesa comprendeva una cripta di sepoltura per Vyacheslav Tenishev, che è stata vandalizzata dopo la rivoluzione del 1917. La costruzione si interruppe durante i disordini rivoluzionari del 1905, quando Tenisheva partì per Parigi. Forse la chiesa incompiuta è un bene, dato che i muri di mattoni sono essi stessi una mostra di artigianato. 

Ugualmente impressionanti sono i mosaici esterni della chiesa realizzati dall'artista visionario Nicholas Roerich (1874-1947). Tenisheva era una devota sostenitrice del suo lavoro, e dopo il suo ritorno alla tenuta nel 1908, fece iniziare la decorazione artistica della chiesa ancora incompiuta. Oltre ai mosaici sopra il portico d'ingresso, Roerich ha creato per lo spazio dell'altare un dipinto murale di grandi dimensioni sul tema "La Regina Celeste al Fiume della Vita". La sua interpretazione mistica della religione non era conforme alle norme canoniche ortodosse e la chiesa non è stata mai consacrata. Il dipinto è stato cancellato durante il periodo sovietico e ora è conosciuto solo attraverso una fotografia in bianco e nero. 

Nel 1903 Maliutin improvvisamente decise di tornare a Mosca, per insegnare alla Scuola di Pittura, Scultura e Architettura. Ha continuato la sua carriera di artista di successo anche dopo la rivoluzione del 1917. Prima della sua partenza da Talashkino, Maliutin progettò per la Tenisheva un Museo di Antichità russa per ospitare la sua collezione di reperti archeologici e oggetti della cultura popolare. Costruito a Smolensk tra il 1903 e il 1905, il piccolo edificio di mattoni ospita oggi un museo dedicato alla biancheria di Smolensk (indirizzo: via Tenisheva, 7). A seguito della rivoluzione bolscevica la Tenisheva emigrò di nuovo in Francia, con la sua amica Ekaterina Sviatopolk-Chetvertinskaia. Sebbene il progetto Talashkino non soddisfaceva tutte le sue aspettative, era instancabile nel promuovere Talashkino sia prima che dopo la rivoluzione, a Parigi, così come in Russia. In virtù della sua dedizione, Talashkino è sopravvissuta come una notevole espressione artistica della Russia.

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