E Gagarin si affacciava su Mosca

Fonte: Geophoto

Fonte: Geophoto

Completati i lavori di restauro dell’hotel Ucraina, che ha ritrovato l’antico splendore, mettendone in luce gli aspetti più originali e suggestivi

Foto: Ruslan Sukhushin


Gli abitanti di Mosca hanno sempre considerato l’edificio dell’hotel Ucraina come un caso particolare rispetto alle altre sei delle cosidette “sette sorelle”. A differenza degli inaccessibili palazzi ministeriali o di quelli residenziali, dotati di portineria, all’Ucraina poteva entrare chiunque volesse ammirare il panorama moscovita. A tale scopo lo visitò persino Yuri Gagarin, nel memorabile 1961. Allora, al 29esimo piano c’era una terrazza panoramica da cui venne mostrata la città al leggendario astronauta.

Oggi quella terrazza non c’è più, ma in compenso agli ultimi piani hanno aperto alcuni ristoranti alla moda molto apprezzati dal pubblico moscovita più esigente. L’hotel Ucraina è abituato ai superlativi. Quando fu aperto, nel 1957, divenne l’albergo più grande non solo in tutta l’Urss, ma anche in Europa. E ancora oggi rimane l’hotel più alto della capitale.

Le magnifiche vedute cominciano, a sorpresa, già dal piano terra. Senza uscire dalla hall principale, vedo Mosca a volo d’uccello. Risplendono le cupole dorate delle chiese nel Cremlino, i turisti si fanno trasportare dai vaporetti sul fiume, ma all’orizzonte non si vedono le torri di vetro della City, e i modelli delle macchine che passano sul lungofiume ormai si trovano solo nelle gallerie di auto d’epoca. Questo paesaggio che abbraccia il centro di Mosca, dalla zona di Luzhniki alla via Zemlianoi Val, è rimasto fermo al 1977, l’anno di creazione del diorama che lo raffigura.

Quando - su questa Mosca in miniatura - alla luce del giorno subentrano il crepuscolo e poi la notte, nelle minuscole viuzze – in scala 1:75 – si accendono eleganti lampioncini. Seguendo l’esempio degli altri spettatori, indosso le cuffie e una voce suadente mi spiega che questo imponente diorama, che misura 16 metri in lunghezza, 9,5 metri in profondità e 6 in altezza, fu creato in occasione della Russian National Exhibition negli Usa e venne poi esposto anche a New York, dove attirò l’attenzione di Neil Armstrong, che si offrì di comprarlo: a quei tempi, però, la capitale sovietica non era certo in vendita.

Oggi il numero delle camere dell`hotel Ucraina (anche questo da record: erano più di mille) risulta dimezzato. Il fascino della vecchia Mosca comunque è rimasto, appena un pò offuscato dalle note energiche della contemporaneità, una galleria di boutique di marchi di lusso, che dall’ingresso principale conduce alla reception.

L’insieme restituisce uno spettacolo di arte e ricercatezza, che stupisce non solo i turisti che arrivano per la prima volta al suo cospetto, ma anche chi credeva di conoscerlo a fondo.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta