Dante tra i banchi russi

Domenico di Michelino, La Divina Commedia di Dante (1465). Dettaglio dal monumento equestre a Niccolò da Tolentino. Si trova nella navata del Duomo di Firenze (it.wikipedia.org)

Domenico di Michelino, La Divina Commedia di Dante (1465). Dettaglio dal monumento equestre a Niccolò da Tolentino. Si trova nella navata del Duomo di Firenze (it.wikipedia.org)

Un concorso letterario su “La Divina Commedia” ha coinvolto studenti della Federazione e del Belpaese, mentre i musei moscoviti proiettano cortometraggi sulla vita del sommo poeta fiorentino

Scuole e musei moscoviti celebrano Dante Alighieri nell`Anno di interscambio 2011. Un concorso letterario sul poeta fiorentino, la lettura della sua Divina Commedia e cortometraggi sulla sua vita e sulle città dello Stivale rendono omaggio a uno dei massimi esponenti della letteratura italiana.

“Interpretiamo Dante” è stato il tema del concorso che ha coinvolto oltre mille studenti russi e italiani di una cinquantina di scuole, chiamati a comporre una poesia o a realizzare una tela con tecnica a scelta, ispirandosi ad Alighieri e alle sue opere. I vincitori sono Ilia Govorkov, 17 anni, della scuola 1223 di Mosca, e Varvara Izotova, 15 anni, del liceo per la pittura e l'architettura della capitale: andranno a Genova e a Camerino a seguire dei corsi di italiano per stranieri. “Con le loro poesia e i loro quadri, gli alunni hanno realizzato uno spaccato originale dell'immaginario dantesco interpretato con la sensibilità dei giovani di oggi, dalle figure di Dante, Virgilio e Beatrice a quelle di Caronte e del Cerbero, dalle bolge infernali ai cori angelici del Paradiso”, spiega Carlo Davoli, dirigente dell'Ufficio istruzione dell'ambasciata d'Italia a Mosca che ha bandito il concorso, in collaborazione con l'Istituto italiano di cultura, il comitato della società Dante Alighieri (rappresentato dal vicepresidente Walter Mauro) e la Galleria internazionale dei giovani artisti di Mosca. I lavori migliori saranno raccolti in un catalogo.

Ma Dante non va solo a scuola in Russia. Entra da star anche nei musei di Mosca. Il Museo letterario Pushkin e l'Università per le Scienze umanistiche di Mosca hanno ospitato in anteprima mondiale all'estero la presentazione del progetto cinematografico ed editoriale “In viaggio con Dante”: cento cortometraggi da 11 minuti ciascuno, uno per ogni canto, letto dal regista Lamberto Lambertini sullo sfondo delle immagini di varie città italiane diventate famose per motivi artistici, storici o artigianali. Si va dalla bottega dei Cuticchio, celebre famiglia di pupari siciliani, dove è ambientato il canto di Farinata degli Uberti, alla cripta dei capuccini di Palermo per il canto di Bonifacio VIII, dalle fonderie della campane di Agnone, che accompagnano il canto di Paolo e Francesca, ai resti del Dc 8 di Ustica per il canto del conte Ugolino, dalle vecchie botteghe dei maestri d'argilla napoletani, che fanno da sfondo alla lettura del primo canto, sino alla celebre fabbrica di cappelli di Borsalino, sulle cui immagini si snoda il racconto di Ulisse.

Fino ad ora sono stati realizzati e presentati solo alcuni canti dell'Inferno, che a Mosca sono stati commentati dai poeti Davide Rondoni, Valerio Magrelli e Maurizio Cucchi, invitati per l'occasione dall'Istituto italiano di cultura, organizzatore dell'iniziativa insieme alla Società Dante Alighieri.

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