Calcio, la sfida degli italiani

Foto: Ria Novosti

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I due difensori napoletani, Criscito e Bocchetti, si ritroveranno contro nella prossima gara del campionato russo. Un faccia a faccia che promette scintille

Criscito contro Bocchetti, un frammento di Napoli nel big match di domenica tra Zenit San Pietroburgo e Rubin Kazan. Entrambi esplosi al Genoa, poi compagni di nazionale a Sudafrica 2010. Criscito lo ha voluto Spalletti e ha accettato la Russia per un ingaggio impossibile da strappare in Italia. Bocchetti ama la Russia e non sogna il ritorno a casa. Un obiettivo comune: conquistare il ct della Nazionale italiana Prandelli.


Amici. Ex compagni nell’Under 21 italiana e nel Genoa 2010 di Gasperini che sfiorava la qualificazione in Champions League. Tra due giorni invece avversari per la prima volta in Zenit San Pietroburgo-Rubin Kazan, big match della 24esima giornata della Russian Premier League.


Mimmo Criscito e Salvatore Bocchetti, napoletani milionari di Russia. Il primo nato a Cercola, dove il Vesuvio si ammira da vicino, l’altro nel popolare e complicato quartiere di Secondigliano. Criscito è arrivato a San Pietroburgo a torneo in corso, dallo scorso giugno per oltre undici milioni di euro. Alla corte di Luciano Spalletti dopo aver detto no al Napoli e all’Inter del suo ex allenatore. A convincerlo è stato anche l’amico Tore, in Tartastan da un anno per tredici milioni, anche lui in estate a un passo dalla maglia del Napoli, squadra del cuore.


Entrambi finiti a Est perché desiderosi di firmare un pezzo di carta che mettesse a posto il conto in banca delle future generazioni (3 milioni annui per Criscito, 2,5 per Bocchetti). E per mostrare al ct azzurro Prandelli che di difensori affidabili come loro, titolari in Champions ed Europa League, in giro se ne vedono pochi. Anche perché hanno alle spalle l’esperienza di un mondiale, seppur fallimentare, come quello sudafricano. Il tecnico italiano ha preso nota.


Criscito ha giocato titolare in Nazionale in due delle ultime tre partite. Benissimo nell’amichevole vinta nell’agosto 2011 contro la Spagna. Anche per questo motivo sia lui che Bocchetti hanno tentato di convincere lo juventino Leonardo Bonucci ad accettare l’offerta dello Zenit. I club non si sono accordati sul prezzo, Bonucci, più volte vicino all’arrivo nell’antica Leningrado,   è rimasto a Torino.


Bocchetti alla stampa raccontava di aver scelto la Russia anche per la cultura e la lingua, lui che parla spagnolo, inglese e francese. “Garantisco che alcuni russi sono simpatici come i napoletani”. Vive a Kazan in un appartamento che somiglia a un albergo, con cinema incorporato. E spiega che, lontano dal cliché dell’italiano nostalgico emigrato all’estero, non ha alcuna voglia di tornare a casa.


Anche se il campionato del suo Rubin, in cui gioca anche l’ex interista Martins, è stato sinora deludente. Settimo in classifica dopo la batosta subita a Krasnodar, con otto punti di distacco dallo Zenit di Mimmo, sconfitto due sere fa nel primo incontro di Champions League contro l’Apoel Tel Aviv.


Criscito, biondo e occhi azzurri, è un russo napoletano. “Ho accettato lo Zenit anche per i soldi, inutile negare che quanto si guadagna in Russia in Italia non si prende”. Conserva un sogno nel cassetto. Tornare tra qualche anno al Genoa.


Criscito-Bocchetti, domenica 18 settembre 2011, ne vedremo delle belle.

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