Le Ferrovie Russe a scuola della tramvia Bergamo-Albino

I vertici della RZhD in Italia per studiare le tecnologie e i sistemi applicati dalla società orobica dei trasporti Teb

Dalla Russia alla provincia lombarda, per apprendere i segreti di quello che è considerato un modello infrastrutturale ferroviario, la linea T1 dei tram Bergamo-Albino. Il 19 luglio 2011, Mikhail Baydakov, presidente delle Ferrovie Russe (RZhD), Gennady Talashkin, delegato del direttore generale della società, e Zaitsev Sergey, direttore generale di Sgt, hanno partecipato a una visita tecnica presso la Teb (Tramvie elettriche bergamasche Spa) di Ranica e al deposito dei tram, effettuando anche un sopralluogo della linea T1 dalla fermata di Ranica a quella di Borgo Palazzo.

Il motivo? “La realizzazione della linea tramviaria T1 – ha spiegato Gian Battista Scarfone, ad di Teb - rappresenta un modello infrastrutturale che suscita interesse e apprezzamento anche al di fuori dei confini nazionali e, in questo caso da parte di un organismo così importante come le Ferrovie Russe”. La tramvia, che collega Bergamo a Albino, su un percorso su binari lungo 12,5 chilometri e 16 fermate, ha spento due candeline con il raggiungimento di 5.600.000 passeggeri, mantenendo come media standard circa 300.000 viaggiatori al mese durante il periodo scolastico.

“E’ stato scelto di visitare il modello Teb per la peculiarità del tracciato che si sviluppa in sede protetta sia in ambito urbano che extraurbano, con caratteristiche simili sia alla linea ferroviaria che a quella tramviaria. Teb racchiude su piccola scala tutte le caratteristiche della tecnologia e dei sistemi che la delegazione vorrebbe implementare per i sistemi di trasporto russi”, hanno sottolineato Raffaele Signorelli, presidente di Sgt (società di armamento ferroviario) e Marco Tognoli, consigliere di amministrazione di Ipa, che si occupa della progettazione e realizzazione di sistemi di armamento per ferrovie, tramvie e metropolitane e che ha curato anche gli armamenti della tramvia Bergamo-Albino.

Una giornata, insomma, di grande soddisfazione ed entusiasmo, durante la quale la delegazione delle Ferrovie Russe ha potuto toccare con mano il frutto di scelte di mobilità moderne e rispettose dell’ambiente, dal momento che sulla T1 qualità, affidabilità e sicurezza del servizio si traducono anche in alimentazione elettrica non inquinante. Pendolarismo sostenibile da esportazione.

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