Gorky e gli anni italiani

Foto: Itar-Tass

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A Capri un concorso letterario e una mostra ricordano e omaggiano il forte legame che unì l’isola allo scrittore russo esule nei primi anni del Novecento

Maksim GorkyIl territorio italiano e il suo popolo hanno sempre affascinato gli intellettuali russi che si recavano nel nostro Paese per visite di piacere, di lavoro o perché costretti ad allontanarsi dalla Russia.

All'indomani della rivoluzione bolscevica, l'Italia fu per molti intellettuali la terra in cui trascorrere gli anni di esilio volontario o forzato lontano dalla madrepatria. Tra questi lo scrittore Maksim Gorky fu uno dei più illustri e dei più attivi sia culturalmente che politicamente.

Lasciata la Russia per paura di possibili ripercussioni ad opera del potere zarista, Gorky - dopo una parentesi americana -, nel novembre 1906 arrivò in Italia e si stabilì a Capri insieme alla sua compagna, l'attrice Marija Andreeva.

Inizialmente il soggiorno caprese doveva durare solo qualche giorno ma, affascinato dalla bellezza dei paesaggi dell'isola e dalla calorosa accoglienza che i suoi abitanti gli aveva riservato, decise di trattenersi per tutto l'inverno. Fu l'inizio di un idillio. Da quel momento in poi, infatti, Gorky creò sull'isola una vera e propria colonia russa, un focolaio di idee e di lavoro. Come per altri suoi compatrioti l'esilio non significò un'interruzione della propria attività politica e culturale, anzi.

A Capri erano presenti anche altri intellettuali russi che condividevano la sua stessa ideologia e che si riunirono intorno a lui creando una scuola di partito in cui ci si ritrovava per discutere di attualità, per affrontare i temi più svariati e per discutere delle ultime pubblicazioni della stampa socialista europea. Il maestro della letteratura socialista si impegnò, inoltre, nella promozione del Socialismo, nella raccolta di denaro per la causa rivoluzionaria e creò un centro d'accoglienza per gli esuli russi.

Molti furono anche coloro che, di passaggio dall'Italia, o invitati da Gorky, soggiornarono in quegli anni sull'isola: Lenin fu ospite dello scrittore per ben due volte, ma anche personalità come  Bogdanov, Bunin, Andreev e Šaljapin furono accolte nella sua abitazione e nel suo entourage.

Lo scrittore russo non mancò però di instaurare rapporti anche con alcuni intellettuali e politici italiani. La permanenza prolungata a Capri ispirò, inoltre, a Gorky i “Racconti sull'Italia”,  testimonianza della grande ammirazione che lo scrittore provava per la natura e il popolo italiano, ma anche la sua partecipazione alle questioni sociali e politiche della nazione.

Concluso l'esilio nel 1913, lo scrittore lasciò l'isola per rientrare in Russia. Ritornerà in Italia solo qualche anno dopo soggiornando però a Sorrento. Proprio per ricordare il forte legame che Capri e l'autore di “L'Infanzia” e “La madre” instaurarono in quegli anni – oltre che per approfondire i rapporti tra l'Italia e la Russia - è nato il Concorso letterario Premio Gorky organizzato dall'Associazione di promozione sociale Premio Gorky che si è concluso il 24 maggio presso la Certosa di Capri.

Il riconoscimento è giunto quest'anno alla sua terza edizione e ha lo scopo di "valorizzare i rapporti culturali tra Italia e Russia nell'ambito della letteratura e della traduzione letteraria”. Patrocinato dall'Ambasciata della Federazione Russa in Italia e dal Ministero per i Beni e le Attività culturali della Federazione Russa, il Premio Gorky ha una giuria di esperti italo-russi presieduta dallo scrittore Viktor Erofeev e dal linguista Giovanni Bogliolo. Quest'anno a vincere sono stati lo scrittore Niccolò Ammaniti per la sezione “autori” e a Claudia Zonghetti per quella “traduttori”. Il premio per i traduttori esordienti è stato vinto, invece, dalle giovanissime Simona Nicoli e Cecilia Bartoli.

Dal 22 maggio è inoltre possibile visitare nei pressi della Certosa una mostra fotografica che proseguirà tutta l'estate dedicata agli anni capresi di Gorky, con immagini – alcune delle quali inedite -  provenienti dalla casa madre di Mosca. Una strada dedicata allo scrittore è stata, infine, inaugurata in questi giorni con una targa di mosaico realizzata dall'artista russo Rustam Hamdamov.

Un legame quello con lo scrittore russo e con la Russia che per la città di Capri è ancora molto vivo, tanto che per maggio del 2012 il sindaco Ciro Lembo ha anche annunciato una serie di iniziative dedicate ai più importanti intellettuali russi che soggiornarono sull'isola.

Per informazioni: premiogorky.com

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