Sull’auto di pattuglia così una riforma cambierà la polizia

In vista dell’entrata in vigore della riforma delle forze dell’ordine, “Russia Oggi” ha trascorso alcuni giorni insieme a due giovanissimi agenti moscoviti.

Il sergente Mikhail Menshenin sta cercando di calmare una pensionata di 86 anni che urla, e di parare al contempo i suoi colpi. Insieme al suo collega è stato chiamato nel suo appartamento da un’assistente sociale, Lyudmila, che lamentava di essere stata aggredita. Tra i singhiozzi Lyudmila dice: «È impazzita». Ma una volta saliti sull’auto di pattuglia, tornata la calma, Menshenin si dice grato che l’anziana non avesse con sé il suo bastone da passeggio, arma che si sarebbe potuta rivelare letale.

Gli agenti di polizia Alexander Kuzminov, 23 anni, e Menshenin, 25 anni, sono di pattuglia in un quartiere sudoccidentale di Mosca. Si dicono orgogliosi del loro lavoro, ma essendo agenti della “milizia” moscovita – come la popolazione chiama la polizia in Russia – appartengono a un’istituzione che è considerata da tutti corrotta.

«Mi piace molto il mio lavoro e mi fa bene avere un contatto diretto con la popolazione. Talvolta è impegnativo a livello psicologico, ma anche i compiti più ingrati hanno la loro ricompensa. Lo stipendio forse non è granché, ma ci spettano dei bonus», dice Menshenin, che guadagna quasi 25mila rubli (632 euro) al mese.

I bassi stipendi e i pochi benefit spingono molti agenti delle forze dell’ordine ad accettare bustarelle e la corruzione macchia in modo significativo la reputazione della polizia, tanto che in un recente sondaggio è emerso come il 60 per cento dei russi non nutra grande fiducia nei loro confronti.

Il Cremlino, conscio di questa situazione, si è impegnato per una riforma delle forze dell’ordine che enterà in vigore domani. D’ora in avanti l’autorità di un agente non sarà limitata soltanto al suo distretto. Crescono le tutele per i cittadini: in caso di fermo, si avrà il diritto di fare una telefonata ai propri cari e ci sarà il diritto di non rispondere alle domande della polizia.

Medvedev ha anche previsto significativi aumenti di stipendio per ridurre la tentazione a mettersi in tasca qualche bustarella. Basterà per riportare serenità di rapporti tra cittadini e forze dell’ordine e tra queste ultime? L’augurio è che accada, soprattutto per rispetto dei tantissimi poliziotti onesti.


il commento

Mikhail Menshenin, sergente moscovita:

'' Mi piace molto il mio lavoro e amo il contatto diretto con la popolazione. Talvolta è impegnativo, ma anche i compiti più ingrati hanno la loro ricompensa"

Foto Ruslan Sukhushin

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta