I russi strizzano l’occhio all’Europa

Foto di Itar-Tass

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Sempre più abitanti della Federazione apprezzano del Vecchio Continente crescita economica e sicurezza, ma non lo considerano un modello di valori.

Per capire la Russia bisogna conoscerla. Per conoscerla la cosa migliore è viverci oppure frequentarla con assiduità, parlare con russi che sempre più si incontrano anche in mezzo mondo, sia che siano business men, studenti o altro. Se non lo si può fare o non ci si riesce ci si può sempre affidare ai sondaggi: anche i numeri sono in grado di dare un buono spaccato della società. E allora prendiamo uno degli ultimi che mi sono capitati sott’occhio, quello realizzato dalla redazione russa di Deutsche Welle, Radio internazionale Tedesca e Istituto Ifak.

La ricerca ci dà qualche dato su come i russi vedono l’Europa, cosa a loro interessa, ma anche quale situazione c’è a casa loro, quali problemi considerano più importanti, quali meno. Per quanto riguarda l’Europa sembra che sempre più russi vedano di buon occhio l’Unione e vogliano che anche il loro Paese entri nel club: oltre il 50% dei russi vede un ingresso entro i prossimi 20 anni; di questi il 23% vorrebbe che questo accadesse entro 2 anni, il 16% si accontenterebbe di 5, il 9% potrebbe aspettare 10, il 3% 20 anni. Solo il 18% rifiuta un’entrata nell’Ue, mentre il 28% non sa ancora bene dove Mosca deve andare. Naturalmente questo è questo che pensa mediamente la gente, quello che decide e deciderà di fare il Cremlino è un’altra cosa.

Per ora non sembra che Medvedev o Putin vogliano entrare a fa parte dell’Unione, tantomeno a Bruxelles pensano di invitare la Russia nel gruppo. Rimane il fatto che la collaborazione tra Federazione e Ue rimane un punto non solo fondamentale, ma inevitabile per lo sviluppo del continente. Questo lo hanno capito già singoli Stati che con la Russia hanno avviato partnership molto intense, in primo luogo la Germania e anche l’Italia.

Ma ritorniamo ai numeri e al sondaggio: visto che i russi sono pragmatici, la stragrande maggioranza pensa che ci si debba avvicinare all’Europa per motivi di crescita economica (37%), pochi perché si debba sviluppare la democrazia o la libertà di pensiero (9%). Che ai russi interessino poco le questioni che invece a noi sembrano così importanti lo mostrano anche le percentuali relative ai maggiori problemi che affliggono il Paese: il più grande è quello della corruzione (per il 61%), seguito dall’economia (48%) e dal terrorismo (32%). Seguono a distanza l’abuso di potere da parte della burocrazia e delle forze dell’ordine (13%), la criminalità (8%), i deficit democratici (7%) e la mancanza di libertà di stampa (1%). Su quest’ultimo argomento, benché ai russi interessi molto poco, ma in Europa solleva grandi polveroni, torneremo nella prossima puntata.

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