Dall’Artico all’Atlantico: la nuova dottrina marittima di Mosca

Festeggiamenti nel giorno della marina militare russa, che si celebra il 26 luglio

Festeggiamenti nel giorno della marina militare russa, che si celebra il 26 luglio

Lev Fedoseev/TASS
Il Presidente russo ha approvato il nuovo testo, che avrà validità fino al 2030. Ecco quali sono le differenze del nuovo sistema rispetto a quello vecchio e il motivo per cui è stato adottato proprio adesso

La rielaborazione della dottrina militare era nell’aria già da tempo. La versione precedente, risalente al 2001, era destinata a durare fino al 2020. Ma gli avvenimenti degli ultimi anni e hanno convinto Mosca che delle rapide correzioni al testo fossero semplicemente inevitabili. 

Dopo la discussione e il riesame a più livelli, il nuovo documento, la cui validità è prevista fino al 2030, è stato sottoscritto dal Presidente russo Vladimir Putin.

La nuova direzione e i partner strategici

“Abbiamo svolto insieme a voi i lavori per l'aggiornamento della dottrina marittima della Federazione Russa. L'obiettivo principale è quello di garantire l'integrità, la consecutività e l'efficacia della politica marittima della Russia, volta alla difesa degli interessi statali”, ha sottolineato Putin, aprendo il giorno della marina militare russa, che si celebra il 26 luglio, con una riunione a bordo della fregata “Ammiraglio della Flotta dell'Unione Sovietica Gorshkov”.

La struttura della nuova redazione della dottrina marittima ha subito cambiamenti sostanziali. E se le direttive funzionali della dottrina nazionale marittima sono rimaste, nel complesso, invariate (le attività nel settore del trasporto marittimo, lo sviluppo e la conservazione delle risorse dell'Oceano Pacifico, le ricerche marittime militari e l'attività militare nautica), l'elenco delle direzioni regionali della politica marittima è stato esteso, scegliendo di evidenziare l'Antartico come un distretto a parte.

“Nell’ultimo periodo è stata rivolta grande attenzione all’Antartide. Una regione che risulta di grande interesse per la Russia”, ha spiegato il vice-premier Dmitri Rogozin. Le restanti cinque direzioni si sono invece conservate: quella Atlantica, dell'Oceano Pacifico, del Mar Caspio e dell'Oceano Indiano.

Inoltre, questa sezione della dottrina marittima è stata significativamente ingrandita e l'elenco dei compiti a lungo termine e degli eventi progettati per la realizzazione di tutte le principali direttive è stato ampliato.

Con ciò, la componente più importante della dottrina, riguardante l'Oceano Pacifico, è stata dedicata allo “sviluppo di relazioni amichevoli con la Cina”, mentre per quanto concerne l'Oceano Indiano, il compito è quello di “coltivare rapporti benevoli con l'India”.

Atlantico e Artico

I pensatori della nuova dottrina hanno posto gli accenti soprattutto su due punti: l'Atlantico e l'Antartico.

“L'Atlantico in relazione al fatto che negli ultimi tempi si sta evolvendo in maniera piuttosto attiva l'Alleanza Nord-Atlantica, avvicinandosi ai nostri confini. Il secondo momento è legato all’adesione della Crimea e di Sebastopoli alla Russia e al fatto che sia necessario prendere misure immediate per la loro integrazione economica. Infine, naturalmente, il ripristino della presenza russa nel Mar Mediterraneo - spiega il vice-premier Dmitri Rogozin -. Per quanto riguarda l'Artico invece, grande importanza ricopre lo sviluppo della via del Mare del Nord. Oltre a ciò, l'Artico per la Russia rappresenta un libero sbocco nell'Oceano Atlantico e Pacifico. In ultimo, esso è la piattaforma continentale più ricca di materie prime, che richiedono particolare attenzione per la loro lavorazione”.

Un regalo ai costruttori di navi

Particolare importanza per lo sviluppo della Russia come grande potenza marittima ha anche la comparsa di una nuova sezione: la cantieristica e i cantieri navali.

“Molto è legato al fatto che davvero negli ultimi 10-15 anni da noi la cantieristica navale ha preso i ritmi che aveva in Unione Sovietica - ha sottolineato nel corso della riunione Rogozin -. Parlando invece della costruzione di navi per la flotta civile e militare, la nostra intenzione è di stimolare la creazione di compagnie private di costruttori di successo” .

“La Federazione Russa, agendo sulla base della dottrina marittima, è determinata a rafforzare con costanza e fermezza le proprie posizioni negli Oceani”, così viene indicato nel paragrafo conclusivo della nuova redazione della dottrina. Non poteva esserci altra via per una grande potenza marittima come la Russia.

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