Import substitution, inaugurato nuovo polo di pelletteria

1 febbraio 2017 Vitalij Mikhajlyuk, RBTH
Il reparto della conceria Vyazemskij, nella regione di Smolensk, conta di sostituire i fornitori stranieri di pelle nel mercato calzaturiero russo. Nel progetto, anche rulli e macchinari Made in Italy

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij  Vitalij Mikhajlyuk

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij 

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij  Vitalij Mikhajlyuk

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij 

I dirigenti dell'azienda Vitalij Mikhajlyuk

I dirigenti dell'azienda

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij  Vitalij Mikhajlyuk

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij 

 
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Nonostante nell’ultimo periodo si sia riacceso il dibattito sulla possibilità di abolire le sanzioni, il trend della sostituzione delle importazioni si sta comunque intensificando. Un trend che riguarda anche il mercato russo della pelle grezza, operato al 22% da produttori stranieri. E proprio in questo contesto, il 27 gennaio nella regione di Smolensk è stato inaugurato un nuovo reparto della conceria Vyazemskij che conta di sostituire nel mercato calzaturiero russo i fornitori stranieri di pelle.

Come afferma Teymuraz Barkalaij, direttore generale dell’azienda, lo stabilimento consentirà non solo di ridurre l’import di pelli in Russia, ma sarà anche in grado di far concorrenza ai produttori stranieri nel loro mercato.

La conceria Vyazemskij, situata nella città di Vyazma (a 175 chilometri da Smolensk e a 210 chilometri da Mosca) fu fondata nel 1921, mentre l’azienda attuale, la Vkp Lt, è stata costituita nel 1994. Oggi l’azienda conta 400 dipendenti che producono mediamente 500mila metri quadrati di pelle all’anno. La pelle qui prodotta viene acquistata da importanti brand del settore calzaturiero come Ralf Ringer, Faraday e Cotofay.

Il 27 gennaio il direttore generale dell’azienda, Teymuraz Barkalaij, e Aleksej Ostrovskij, governatore della regione di Smolensk, hanno inaugurato insieme il nuovo reparto, premendo simbolicamente il pulsante rosso e mettendo in azione i giganteschi rulli dell’impianto. Secondo le previsioni dei suoi dirigenti, il reparto dovrebbe incrementare la sua produzione del 50% e creare 50 nuovi posti di lavoro. “Le aziende di questo livello non sono così numerose nel territorio della Federazione Russa. Oggi c’è una domanda elevata di pelli da concia e di prodotto finale”, spiega Viktor Evtukhov, vice ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, che ha presenziato all’inaugurazione del reparto.

I costi del progetto sono stati stimati in 386,6 milioni di rubli di cui 271 milioni sono stati assegnati in prestito dal Fondo per lo sviluppo industriale, una società pubblica che elargisce aiuti finanziari alle imprese orientate alla sostituzione delle importazioni. Dal 2015 il fondo ha finanziato 130 progetti per un ammontare di 34 miliardi di rubli.

Una fase del processo di lavorazione delle pelli Vitalij Mikhajlyuk

Una fase del processo di lavorazione delle pelli

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij  Vitalij Mikhajlyuk

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij 

Una fase del processo di lavorazione delle pelli Vitalij Mikhajlyuk

Una fase del processo di lavorazione delle pelli

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij  Vitalij Mikhajlyuk

Il nuovo reparto della conceria Vyazemskij 

 
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Gli impianti per il nuovo reparto della conceria Vyazemskij sono stati acquistati all’estero. “Gli impianti principali, rulli e macchinari, sono stati comprati in Italia e nell’acquisto sono stati coinvolti dei fornitori italiani come l’Italprogetti. In Russia, purtroppo, queste tecnologie non vengono prodotte. In compenso, le attrezzature sussidiarie, come i muletti per il trasporto dei materiali all’interno dello stabilimento, abbiamo potuto acquistarli da noi dato che sono prodotti in Russia”, dichiara Anastasya Kobrova, direttore finanziario dell’impresa.

I dirigenti dell’azienda sono convinti che le spese ingenti per le tecnologie siano giustificate in quanto nel 2018-2019 lo stabilimento Vyazemskij prevede di conquistare l’11% del mercato delle pelli grezze in Russia. “Oggi le pelli straniere sono più costose di quelle proposte da noi, mentre le nostre, pur essendo fabbricate più a buon mercato, non sono di qualità inferiore a quelle vendute dai fornitori degli altri Paesi”, sostiene Vyacheslav Komissarov, direttore generale dell’azienda “Term” che fa parte del gruppo del gruppo di produttori di pelletteria di Vyazemskij.

Oltre a lavorare per le aziende calzaturiere e le imprese produttrici di mobili in pelle, lo stabilimento rifornisce di materie prime anche i Paesi oltreconfine. A detta di Komissarov, oggi il 60% della produzione è destinato al mercato russo e il 40% all’export. Tra i clienti ci sono imprese cinesi, indiane, italiane e americane. Attraverso il nuovo reparto la conceria Vyazemskij conta di attrarre nuovi partner stranieri.

Come dichiara il direttore generale dell’azienda, Teymuraz Barkalay, gli acquirenti di brand internazionali si rivolgono allo stabilimento russo per il grande assortimento di pelli che è in grado di offrire. “In Italia esistono solo 2-3 aziende che producono una tale varietà di pelli. Tutte le altre si focalizzano solo su un genere di articolo, mentre noi ne offriamo 43. Il mercato in Russia è così che funziona: dobbiamo fare di tutto e farlo bene”.

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