Dove riecheggia il canto del muezzin

La moschea Kul Sharif (Foto: Lori/Legion Media)

La moschea Kul Sharif (Foto: Lori/Legion Media)

Viaggio tra le moschee della Russia, alla scoperta dei luoghi di culto islamici più famosi e suggestivi del Paese

Un’architettura affascinante e dimensioni imponenti. Le moschee in Russia non solo rappresentano la cultura della comunità musulmana del Paese, ma attirano anche svariati turisti e gli abitanti locali. Nella Federazione vi sono ben tre moschee che ambiscono al titolo di tempio più grande d'Europa, e vi è anche la moschea più settentrionale del mondo.

Il cuore della Cecenia

La moschea chiamata "Cuore della Cecenia" (Repubblica di Cecenia, Grozny, Prospekt V. Putina) e intitolata ad Akhmad Kadyrov, primo presidente della Repubblica Cecena, è una delle più grandi d'Europa. Può contenere oltre diecimila fedeli. La superficie complessiva del centro islamico è di quattordici ettari; nello spazio della galleria estiva e della piazza adiacenti alla moschea possono pregare altri diecimila fedeli. L'altezza dei quattro minareti (i più alti della Russia) che circondano il "Cuore della Cecenia" è di 63 metri.

I muri esterni e le pareti interne della moschea sono rivestiti di marmo, mentre per realizzare le decorazioni e scrivere i versetti del Corano i maestri turchi che realizzarono la moschea impiegarono una polvere d'oro ad alta caratura. Nella moschea vi sono otto lampadari di cristallo Swarovski: per creare questi manufatti furono impiegate anche alcune tonnellate di bronzo e due chili e mezzo d'oro zecchino.

La moschea Cuore della Cecenia (Foto: Lori/Legion Media)

Kul Sharif

Alla metà del sedicesimo secolo l'esercito russo guidato dallo zar Ivan il Terribile al terzo tentativo riuscì a conquistare la città di Kazan, capitale dell'omonimo khanato islamico. Secondo uno dei racconti, furono le truppe di Ivan il Terribile a portare a Mosca la "Corona di Kazan", la corona regale indossata dai Khan di Kazan; secondo un'altra versione, gli orafi del khanato sottomesso realizzarono la corona appositamente per lo zar russo.

La forma della Corona di Kazan ispirò gli architetti della principale moschea della città, Kul Sharif (Repubblica del Tatarstan, Kazan, Cremlino), edificata nel luogo dove un tempo sorgeva il leggendario tempio dai molti minareti distrutto da Ivan il Terribile durante le sue spedizioni militari. La moschea fu inaugurata in occasione del millesimo anniversario della città di Kazan ed è una delle più imponenti al mondo secondo Huffington Post, The Wondrous, e molte altre testate. 

La moschea può accogliere 1.500 fedeli, e altri diecimila possono trovare posto nella piazza adiacente.  Il tempio fu costruito interamente grazie alle donazioni; il suo valore attuale è stimato in 400 milioni di rubli. Nella sala principale della moschea vi sono dei registri contenenti i nomi dei 40mila tra cittadini e organizzazioni che hanno versato offerte per la sua costruzione.

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La moschea Dzhuma di Derbent

Derbent, una delle città "viventi" più antiche al mondo, si trova in territorio russo e fu fondata nel 438 d.C. La città ospita la più antica moschea della Russia, costruita nel 773 per potervi compiere la preghiera collettiva (namaz) del venerdì. Una volta terminata la sua costruzione, la moschea fu per molto tempo l'edificio più grande della città, e fu ristrutturata dopo un fortissimo terremoto verificatosi alla fine del XIV secolo.  Negli anni '30 del secolo scorso la moschea venne chiusa nell'ambito della campagna per l'ateismo promossa dal potere sovietico, e successivamente fu trasformata in un carcere. Alla metà del secolo essa venne restituita ai religiosi della città, e attualmente la moschea di Dzhuma è inserita nel patrimonio culturale protetto dall'Unesco.   

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di meraviglie dimenticate

Nurd Kamal

Da oltre 15 anni la moschea Nurdkamal (Regione di Krasnojarsk, Norilsk, ulitsa 50 let Oktjabrja, 2) adorna la città di Norilsk, oltre il Circolo Polare Artico, e figura nel libro del Guinness dei Primati come la moschea situata più a Nord. L'architettura di questa moschea, costruita seguendo un progetto speciale, si differenzia da quella tradizionale per via delle particolari condizioni climatiche dell'estremo Nord. Ad esempio, la torre del minareto, che solitamente ha base circolare, a Norilsk è stata costruita a base quadrata: grazie a tale disposizione dei mattoni, i muri ghiacciano meno facilmente e risultano più resistenti all'impeto dei venti.   

La moschea fu costruita grazie ai mezzi dell'imprenditore Mitkhad Bikmeev, di etnia tatara, ma nato a Norilsk. Proprio a lui la moschea deve il suo insolito nome, Nurd Kamal: un omaggio al padre del mecenate, Nuritdin, e alla madre Gajnikamal.  

Lala-Tulpan

La moschea-madrasa Lala Tulpan (Bashkortostan, Ufa, ulitsa Komarova, 5) è il principale centro islamico della Repubblica del Bashkortostan. Essa fu costruita grazie alle offerte dei credenti e al contributo del governo della repubblica. 

La moschea è interessante per il suo aspetto insolito: la forma e il colore dell'edificio principale ricordano un fiore di tulipano, mentre i minareti assomigliano a due boccioli. La somiglianza non è casuale: il tulipano fin da tempi antichissimi è considerato il simbolo delle popolazioni turche. 

Secondo una leggenda bashkira, dentro il bocciolo ancora chiuso del tulipano sarebbe racchiusa la felicità.

La moschea Lala-Tulpan può accogliere fino a 1.000 fedeli, e i suoi minareti alti 53 metri sono al terzo posto in Russia per altezza, dopo quelli della moschea "Cuore della Cecenia" (62 metri) e di Kul Sharif (57 metri).

La moschea Lala-Tulpan (Foto: Lori/Legion Media)

La moschea sunnita (Moschea di Mukhtarov)

La moschea sunnita (o moschea Mukhtarov), che sorge sulla riva sinistra del fiume Terek (Repubblica dell'Ossezia del Nord-Alania, Vladikavkaz, ulitsa Kotsoeva, 62), è uno dei simboli della città di Vladikavkaz, capitale della repubblica caucasica dell'Ossezia del Nord-Alania. La moschea fu costruita tra il 1905 e il 1908; un contributo notevole al finanziamento della sua costruzione venne dal milionario imprenditore del petrolio Murtaza-Aga Mukhtarov: Vladikavkaz era la città natale di sua moglie.

L'edificio è in stile egiziano e ricorda la famosa università Al-Azhar. È realizzato in pietra calcarea bianca, trasportata dalla zona di Baku.   

Nel 1934 il consiglio comunale sovietico deliberò di distruggere la moschea sunnita; per tutta risposta, il comandante della 25esima compagnia tatara Ja. I. Betkenev diede ordine ai guerrieri tatari armati di fucile di schierarsi in difesa della moschea. Le autorità dovettero arrendersi e riconoscere alla moschea lo status di monumento architettonico. 

La Moschea azzurra di San Pietroburgo (Foto: Lori / Legion Media)

La Moschea azzurra di San Pietroburgo

La moschea di San Pietroburgo (Kronverskij prospekt, 7) fu fondata nel 1910 in onore di Emir Bukharskij: in seguito all'annessione dell'Asia Centrale alla Russia durante il regno dello zar Alessandro III, la corte cercò di rispettare gli interessi della comunità islamica, che già allora contava più di 8.000 persone.

Quando fu costruita, nel 1913, la moschea divenne il più grande luogo di culto della Russia: poteva ospitare fino a 5.000 fedeli. I due minareti sono alti 49 metri, e la cupola raggiunge l'altezza di 39 metri.  

La cupola della moschea di San Pietroburgo è quasi una copia esatta di quella del mausoleo di Tamerlano a Samarcanda (XV secolo), in cui riposano le ceneri del condottiero asiatico.

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