I luoghi geograficamente più estremi della Russia

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Dalla città più fredda del Pianeta a quella più settentrionale: ecco otto posti dove si può davvero portare la vita all'estremo!

La città più a nord: Dikson

Il luogo più lontano sopra il Circolo Polare Artico dove vivono i russi non è Murmansk, e nemmeno la città mineraria di Norilsk. Ancora più a nord di questi posti, ai margini della penisola di Taymyr, nell'estremo nord della Russia, c'è il villaggio portuale di Dikson, affacciato sul Mare di Kara.

E anche se l’osservatorio geofisico di epoca sovietica non esiste più, ancora oggi circa 600 persone abitano uno dei luoghi più remoti della Terra, dove in inverno il sole si nasconde oltre l’orizzonte per 82 lunghi giorni. 

Dikson è inoltre una città chiusa, dove si può entrare solo con un permesso speciale rilasciato dal Ministero russo della Difesa.

Il villaggio più settentrionale dove si può viaggiare liberamente invece si chiama Syndassko, e si trova nel Kraj di Krasnojarsk, più a ovest nella penisola di Taymyr. 

Il villaggio più meridionale: Kurush

Chi pensa alla Russia meridionale potrebbe immaginarsi i cosacchi di Rostov sul Don, o le distese selvagge della Khakassia, dell’Altaj o di Tuva. Ma la Russia si estende ben più a sud, fino alla soleggiata repubblica del Daghestan.

Nell'estremo sud della repubblica, in alto sul monte Bazardyuzyu, si trova il villaggio di Kurush, l'ultima località russa prima che inizi l'Azerbaigian, dall'altra parte della montagna.

Kurush non è famoso solo per essere l'insediamento più meridionale della Russia: è anche il villaggio abitato più alto di tutta l’Europa: a più di 2.500 metri vive una comunità di 800 daghestani Lezgini (un gruppo etnico del sud del Daghestan e del nord dell'Azerbaigian).

Il villaggio più orientale: Uelen

La Russia si estende ben oltre Vladivostok: ancor più a est si trova una grande porzione di territorio che comprende l'isola vulcanica di Sakhalin e la penisola nord-orientale della Chukotka.

All'estremo limite del Circondario autonomo della Chukotka, oltre la città di Anadyr sulle rive del Mare di Bering, si trova il luogo più orientale della Russia: un insediamento chiamato Uelen. Il villaggio di Uelen si trova a meno di 100 chilometri dagli Stati Uniti: la città alaskana di Wales è appena al di là dello stretto di Bering.

La posizione è così estrema che i suoi 700 abitanti, appartenenti ai popoli siberiani Chukchi e Yupik, vivono in realtà nell'emisfero occidentale. La linea internazionale del cambio di data deve fare una deviazione intorno a loro per mantenerli nel fuso orario russo. 

La città più occidentale: Baltijsk

È facile immaginare che il punto più occidentale della Russia si trovi nell’enclave baltica di Kaliningrad. Ma potrebbe sorprendere sapere che questo territorio russo si estende ancor più a ovest di Varsavia o Atene! Il porto marittimo di Baltijsk, precedentemente la città prussiana di Pillau, è stato preso dalla Germania dopo la Seconda guerra mondiale. È diventato un'importante base per la flotta baltica della marina sovietica e russa, nonché un punto di sosta per i traghetti che viaggiano tra San Pietroburgo e le città europee. 

Il luogo più alto: il Monte Elbrus

Il Monte Elbrus, nella repubblica della Cabardino-Balcaria, è la vetta più alta della catena del Caucaso e della Russia.  

Inoltre, con i suoi 5.642 metri, è la montagna più alta d'Europa: 850 metri più alta del Monte Bianco francese.

L’Elbrus è così alto che dalla sua vetta si può guardare la vicina Georgia, a pochi chilometri più a sud. Non che sia facile salire in cima: lungo il pendio orientale si possono trovare nuvole di gas sulfurei che ci ricordano che l’Elbrus è in realtà un vulcano spento. 

La località più bassa: il Mar Caspio

Com'è possibile che stando sulle rive del Mar Caspio - ad esempio nelle città daghestane di Derbent o Makhachkala - ci si trovi in realtà a quasi 30 metri sotto il livello del mare? La risposta è che il Mar Caspio non è affatto un mare, ma il più grande lago del mondo. Come tale, i suoi livelli sono molto più bassi dell'oceano.

La parte del Mar Caspio che si trova nella Russia meridionale è in realtà uno dei suoi punti più alti: dall'altra parte, in Kazakhstan, la terra scende ancora di più sotto il livello del mare. 

Il luogo più caldo: Yashkul

Yashkul vanta le temperature più calde della Russia. Ma lì non troverete cocomeri, teli da mare e litorali affollati: Yashkul, infatti, non è una località glamour vicino a Sochi, ma una sonnolenta città nella repubblica della Calmucchia.

Il caldo intenso è dovuto alle correnti di aria calda che soffiano ogni estate dalle steppe della Russia meridionale. Qui è stata registrata la temperatura più alta della Russia (44,4°C) e la temperatura media più alta del paese a luglio (26°C).

Il posto più freddo: Oymyakon

La città più fredda della Russia è anche la città più fredda del mondo. Il distretto di Oymyakon, a due giorni di macchina a est di Yakutsk, nella vasta Repubblica di Sakha, è famoso per essere il luogo abitato più freddo del Pianeta.

In inverno la temperatura media è di -58°C: niente in confronto ai -90°C registrati in un giorno di febbraio del 1933! 

A Oymyakon fa talmente freddo che gli 800 abitanti della città tengono le proprie automobili accese 24 ore su 24 per evitare che si congelino! Non potendo coltivare, gli abitanti sopravvivono con la carne di renna e un piatto a base di pesce crudo congelato chiamato stroganina

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