Le sei vie più corte di Mosca

Siamo abituati a pensare ai grandi vialoni della capitale russa, eppure in città ci sono anche tranquilli vicoletti, lunghi pochi metri. Ecco dove sono, come si chiamano, e la loro storia

1 / Улица Венецианова – Via Venetsianova

Alcune mappe non riportano nemmeno la via più corta di Mosca, da tanto che è piccola. Úlitsa Venetsiànova, infatti, è lunga appena 48 metri. Questa strada è anche la più stretta della città, con soli 4 metri di larghezza. Solo due case in legno hanno questo indirizzo, con i civici 3 e 4. La strada prende il nome dal grande pittore russo Aleksej Venetsianov (1780-1847), famoso in particolare per i dipinti che mostrano la vita dei contadini russi. Via Venetsianova si trova nella parte nord-occidentale di Mosca, nell’insediamento cooperativo residenziale chiamato “Sókol” (ossia: “Falco”), che venne fondato nel 1923, divenendo il primo insediamento di questo tipo a Mosca; una sorta di città-giardino. A quel tempo, via Venetsianova era circa due volte più lunga, ma, negli anni Trenta, una parte della strada fu requisita per la costruirvi la casa-studio del pittore sovietico Aleksandr Gerasimov (1881-1963), famoso per i dipinti ideologici e i ritratti di Lenin e Stalin.

2 / Лубочный переулок – Vicolo Lubochnyj

La seconda strada più corta di Mosca è in realtà un vicolo (pereúlok), anche se non lo sembra. Si chiama Lubóchnyj pereúlok, ed è un tratto, lungo 58 metri, del lungofiume della Moscova. È la strada più breve all’interno del centro cittadino (via Venetsianova si trova un po’ fuori). Collega due ponti: il Chugunnij e il Bolshoj Moskvoretskij. Solo un palazzo è ospitato su questa strada e ha il civico 2. Si tratta di un edificio per uffici occupato da un dipartimento della Banca centrale della Russia. Il suo secondo e più noto indirizzo è via Balchug 2 (che incrocia vicolo Lubochnyj). Si tratta di un nuovo edificio che è stato costruito negli anni Novanta al posto di diverse case storiche demolite. “Lubochnyj” significa “di tiglio”, “di iuta”, e il vicolo prende il nome dalle corde in questa fibra che venivano prodotte qui, ed erano utilizzate per legare le parti di un vecchio ponte che un tempo esisteva in zona. Il vicolo Lubochnyj si trova nel cuore di Mosca, e da lì si può vedere la Cattedrale di San Basilio sulla Piazza Rossa. Si trova su un’isola artificiale che apparve nel 1783, quando fu costruito un canale di scolo sul suo lato meridionale per proteggere la zona dalle esondazioni del fiume.

3 / Малый Ордынский переулок – Vicolo Malyj Ordynskyj

In questo caso si tratta già di un vero e proprio vicolo, situato nella parte meridionale del centro di Mosca. Si chiama Màlyj Ordýnskyj pereúlok ed è lungo solo 67 metri. Questo vicoletto collega due vie più grandi, la Bolshaja Ordynka e Malaja Ordynka. In realtà è proprio questa l’unica funzione del Malyj Ordynskyj pereulok. Sebbene sia abbastanza lungo e alcuni edifici siano situati lungo di esso, come indirizzo hanno formalmente quello delle strade vicine: si tratta degli edifici con ingresso principale al civico 53 e 55 di via Bolshaja Ordynka e quelli al 38 e 40 di via Malaja Ordynka. Tecnicamente, è la strada più breve senza edifici. Poiché la variazione dei nomi è poca (nelle vicinanze esiste anche il Bolshoj Ordynsky pereulok), la confusione è dietro l’angolo. Prendono i loro nomi dalla strada per la capitale dell’Orda d’Oro che partiva da qui nel XIII-XIV secolo. Ma i vecchi nomi di vicolo Malyj Ordynskyj erano completamente diversi. Inizialmente, si chiamava Malyj Kurbatovskyj pereulok, in onore del famoso brigadiere Kurbatov, un possidente locale, e mantenne quel nome fino alla Rivoluzione del 1917. Quindi, fu ribattezzato Malyj Maratovskij, in relazione a una fabbrica di cioccolato intitolata al rivoluzionario francese Jean-Paul Marat (1743-1793), che si trovava in via Malaja Ordynka e fu assorbita dalla fabbrica di cioccolato “Rot Front” nel 1971. Il vicolo Malyj Ordynskyj ha ottenuto il suo nome attuale solo nel 1994.

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4 / Малый Николоворобинский переулок – Vicolo Malyj Nikolovorobinskij

Questo vicolo è di pochissimo più lungo del precedente: è 68 metri. Il Màlyj Nikolovoróbinskij pereúlok si trova nella parte orientale del centro della città e collega il boulevard Jauzskij con il vicolo Bolshoj Nikolovorobinskij (“Bolshoj” sta per “grande” e “Malyj” per “piccolo”). Non ci sono edifici con ingresso su questo vicolo; tuttavia, ce n’è uno che si affaccia su di esso. Si tratta di una vecchia dimora cittadina, che nel 1910 fu trasformata in ospedale. In epoca sovietica, l’amministrazione cittadina pensò poi di collocarvi un dispensario antitubercolare. Questo edificio è oggi protetto come patrimonio culturale. Tutta la restante area di vicolo Malyj Nikolovorobinskij è circondata da spazi verdi. Il vicolo prende il nome dalla Chiesa di San Nicola a Vorobino, che si trovava nelle vicinanze, al numero 4 di via Vorontsovo Pole. Il quartiere era chiamato Vorobino in onore del colonnello Vorobin e del suo reggimento di Strelizzi che alloggiava in questa zona. La prima chiesa in legno fu eretta nel 1625 e più tardi ne apparve una in pietra. Venne demolita dalle autorità sovietiche negli anni Trenta.

5 / Банковский переулок – Vicolo Bankovskij 

Il Bànkovskij pereúlok è situato nella zona nord-orientale del centro di Mosca. Collega via Mjasnitskaja con vicolo Krivokolennyj, ed è lungo 70 metri. Il lato con numeri civici pari di Bankovskij pereulok (ossia: “Vicolo della banca”) è costituito da storici edifici di appartamenti in affitto appartenuti ai Sytov, una ricca famiglia di mercanti. Boris Pasternak (1890-1960) visitava spesso uno di questi palazzi, perché dei suoi amici di famiglia vivevano lì. All’inizio, il vicolo si chiamava Shuvalovskij, in onore del conte Pjotr Shuvalov, che vi possedeva una casa. Ma il conte fu uno dei protagonisti dello sviluppo del settore bancario in Russia, e vendette la sua casa alla Gosudarstvennyj Assignatsionnyj Bank, e per questo motivo la stradina ha preso il nome attuale. Al giorno d’oggi, c’è ancora una banca in vicolo Bankovskij, sebbene sia moderna e commerciale.

6 / Ленивка улица – Via Lenivka

Via Lenìvka è lunga 160 metri, quindi più del doppio di vicolo Bankovskij, ma, escludendo i vicoli (pereulok) è considerata la seconda via (úlitsa) più breve di Mosca, dopo Úlitsa Venetsiànova. La strada si trova molto vicino al Cremlino e collega via Volkhonka con Prechistenskaja nàberezhnaja (lungofiume). Le case situate in via Lenivka sono ex palazzi privati di appartamenti in affitto. Inoltre, questa via era molto importante per il traffico di Mosca in passato: la strada proseguiva persino su un ponte sul fiume Moscova, che è esistito in varie ricostruzioni di pietra e metallo fino al 1938, quando la Lenivka venne considerata troppo stretta per il traffico, e il ponte fu sostituito dal vicino ponte Bolshoj Kamennyj. Anche questa via ha avuto nomi diversi nel corso della sua storia. Ad esempio, una volta si chiamava Via Lenivyj Torzhok. E questo spiega anche il nome attuale: nel XVII secolo qui c’era un mercato dove i commercianti vendevano le loro merci direttamente dai carri, senza utilizzare bancarelle, e questo metodo di vendita era chiamato lenivyj (“pigro”). Ma c’è anche una seconda ipotesi: in passato qui ci sarebbe stato un piccolo fiume, poi interrato, che scorreva calmo e lento, ed era per questo chiamato “Lenivka”.


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