La Città di Pietra plasmata dal diavolo e protetta dalla taiga

Dmitrij Karpunin
Negli Urali occidentali si nasconde un enorme complesso di massi e fessure nelle rocce, modellato nei secoli dal vento e dall’acqua. Un labirinto di sassi dove regna la natura più selvaggia e che ospita in varie occasioni festival ed eventi

Nella regione di Perm, nella parte occidentale degli Urali, esiste una città unica, con stradine anguste e larghi viali, una piazza e un ingresso. Ciò che rende straordinaria questa città è il fatto che non è stata costruita dall’uomo. Questo complesso fatto di enormi pietre e fessure nella roccia, simile in tutto e per tutto a una vera città, è opera esclusiva di Madre Natura 

Esistono varie leggende relative alla nascita della cosiddetta Stone Town, la Città di Pietra. Secondo una di queste leggende, in passato qui sorgeva una città, grande e bella. Tutti gli abitanti del posto la adoravano, tranne la figlia del re, che non la poteva ammirare perché era cieca. Un giorno un malvagio stregone promise al re che avrebbe fatto guarire la ragazza. Ma quando giunse quel giorno, lo stregone trasformò l’intera città e la sua gente in pietre. La principessa riuscì finalmente ad ammirare la bellissima città, ma ahimè, ormai era fatta solo di pietre

La città di pietra è conosciuta anche con il nome di Città del Diavolo. Un’altra leggenda narra infatti che il diavolo avrebbe scommesso che sarebbe riuscito a creare una nuova città in una sola notte. Ma inaspettatamente il gallo cantò ben prima dell’alba. Spaventato, il diavolo fuggì, lasciando la città incompiuta. Per anni gli abitanti del posto credettero che un posto simile potesse essere stato realizzato solo da demoni e cercavano quindi di evitarlo 

In realtà la città è stata modellata dal fiume e dal vento, che in milioni di anni hanno dato forma a “strade” e “viali” perfettamente incastonati nelle rocce. Le “case” sono alte mediamente 8-12 metri e alcune di loro sono talmente vicine che si può saltare da un “tetto” all’altro grazie ad alcuni “ponti” sospesi 

Questa città è composta da due quartieri: la Città Piccola e la Città Grande, a 150 metri di distanza l’una dall’altra. Ma ci vogliono ore per percorrerla tutta: è un vero labirinto ed è facile perdersi. Sfortunatamente non è mai stata tracciata nessuna mappa di questi luoghi 

Non si tratta di luoghi deserti: qui vivono la “Grande tartaruga”, la “Piccola tartaruga”. Si tratta dei nomi dati ad alcune pietre che accolgono i visitatori all’ingresso della città 

Qui si svolgono numerosi eventi e festival, gare di arrampicata sulla roccia e spettacoli teatrali

I tetti della Città di Pietra offrono un’incredibile vista sulla taiga degli Urali. Le stagioni migliori per visitare questi posti sono l’inverno e l’autunno, quando la natura disegna paesaggi davvero suggestivi 

Paradossalmente, pur essendo stata una città parzialmente scolpita dall’acqua, oggi qui non vi sono fonti d’acqua. I turisti infatti devono portare con sé scorte di bottiglie per bere 

La città è raggiungibile con un autobus che da Perm conduce al villaggio Chusovoy. Lì bisogna cambiare fino al villaggio di Usva e camminare per due chilometri. Se avete  intenzione di spingervi fino a questi luoghi remoti della Russia, non perdetevi Perm, la città rinata 

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