Verso sud, quando il viaggio è gourmet

Sulle coste meridionali della Russia.

Sulle coste meridionali della Russia.

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Sulle coste del Mar Nero, dove mangiare non è solo un piacere gastronomico, ma anche estetico

A essere sinceri un po’ mi preoccupava l’idea di trascorrere tre settimane nel sud della Russia in luoghi ignoti e inafferrabili per un’amante dei piaceri estetici e gastronomici come me, anziché a Krasnaya Polyana, dove la situazione dei servizi e della ristorazione è davvero migliorata dopo le Olimpiadi di Sochi.

Se siete abituati all’Europa o a Mosca e alla loro ricchezza culinaria, è assai improbabile che desideriate mettere alla prova le vostre sicurezze estetiche in località come Sukko o Anapa. Io però mi sono arresa, ho noleggiato un’auto e sono partita alla ricerca di buon cibo, ambienti gradevoli e camerieri cortesi. Ho scoperto che Anapa e i suoi dintorni riservano molte sorprese più piacevoli di quanto ci si potesse immaginare.

 

Colazione ad Abrau-Dyurso

Uno scorcio di Abrau-Dyurso. Fonte: Lori/Legion-MediaUno scorcio di Abrau-Dyurso. Fonte: Lori/Legion-Media

Eleganza, gusto per l’estetica, ecco le prime parole che vengono in mente quando si entra nel territorio agricolo del circondario di Abrau-Dyurso dove si producono gli omonimi spumanti, celebri in tutta la Russia.

La scritta raffinata che ti accoglie all’arrivo e che poi ti perseguiterà dovunque, persino nei depliant, preannuncia un’esperienza che ha tutta l’aria di essere gradevole. Già il toponimo (la parola “Abrau” proviene dalla lingua circassa e significa “burrone”; mentre “Dyurso", di origine turca, vuol dire “quattro acque”) suscita un fremito involontario. E quando già ci si sente inebriati e pieni d’entusiasmo, il primo incontro vis-à-vis è quello con le limpide acque del lago Abrau.

Sulla costa del lago Abrau. Fonte: Sofja RaeskajaSulla costa del lago Abrau. Fonte: Sofja Raeskaja

Per un attimo mi è sembrato di essere di nuovo in Italia, nell’estate del 2015, sulle rive del celebre lago di Como, dove le star hollywoodiane acquistano le loro ville. Un elicottero con l’elegante scritta “Abrau-Dyurso” che volava nel cielo sopra di me mi ha strappato alle mie fantasticherie.

Colazione ad Abrau-Dyurso: sembra quasi il titolo di un romanzo d’avventure. Al Petit Cafe ho trovato un ottimo menu, prezzi moderati e un ambiente accogliente. L’unico rischio era quello di fermarsi lì troppo a lungo a guardare il lago e i surfisti all’orizzonte, tra un nuovo “raf caffè” e una limonata all’acetosella. Se mi fossi fermata a pranzo ad Abrau-Dyurso, avrei esplorato altri ristoranti come la “Terrazza di lago” e “Akva”. Ma questo può essere un valido pretesto per tornare, tanto più che nei dintorni si organizzano periodicamente workshop di cucina tenuti da chef locali.

Pranzo ad Anapa

Al ristorante italiano “La veranda” ad Anapa. Fonte: Sofja RaevskajaAl ristorante italiano “La veranda” ad Anapa. Fonte: Sofja Raevskaja

Anapa è una città piena di contrasti. Qui la ristorazione ha un’impronta ancora molto sovietica, ma esistono anche locali interessanti, più alla moda, come “Ekhro” e “More ryadom”, la tavola calda “Shpinat” e il bar “Brooklyn”. E, naturalmente, la stella locale, il ristorante italiano “La veranda”, guidato dallo chef Paolo Lopolito. Il venerdì sera i tavoli sono quasi tutti riservati. A dire il vero, ho avuto qualche difficoltà a orientarmi nel menù e alla fine ho ordinato delle classiche lasagne che mi sono state servite nel tegame. I turisti locali lanciavano delle occhiate sbalordite nella mia direzione mentre le mangiavo, ma a me è sembrata una bellissima idea servirle così.

Uno spuntino in una cantina locale

Per gli amanti del vino vale la pena visitare la tenuta “Semigore”. Fonte: ufficio stampaPer gli amanti del vino vale la pena visitare la tenuta “Semigore”. Fonte: ufficio stampa

Mi ritengo doppiamente fortunata a provenire dal casato dei conti Raevskij perché nei dintorni di Anapa ho trovato un centro abitato e anche una cantina che portano il nostro nome. Gli esperti di vini sostengono che i loro prodotti, come per esempio, il rosso “Renaissance”, hanno buone chance di affermarsi, ma che matureranno solo tra 5 anni.

Per il 2019 la cantina dovrebbe inaugurare un intero complesso con sale per la degustazione, ristoranti e alberghi. Il progetto sembra molto allettante, mi riprometto di tornare per l’inaugurazione e prendo nota dell’estate del 2019 nel mio Google calendar.

Se desiderate vedere i vigneti della zona nel massimo del loro splendore, dovete visitare la tenuta “Semigore”, un luogo ideale per gli amanti del turismo enologico: bella, pulita, curata.

Cena, tramonto con delfini e una tazza di Ivan-chay 

Il nome del locale "More ryadom"  in russo significa "il mare è vicino". Fonte: Sofja RaevskajaIl nome del locale "More ryadom" in russo significa "il mare è vicino". Fonte: Sofja Raevskaja

Non avrei mai pensato di poter cenare al sud sdraiata su un’amaca, persa nella contemplazione del cielo pieno di stelle al “Kobobar na kose” (Kobobar sulla falce). Il locale è segreto, lo conoscono solo pochi eletti. E la falce è la spiaggia della stanitsa Blagoveshchenskaya nei dintorni di Anapa, uno dei luoghi più belli della zona. Raggiungerla non è facile, ma ne vale la pena. Ho avuto la fortuna di capitare che era notte piena e di imbattermi in un gruppo di surfisti locali che vagavano tra le loro tende.

Tramonto sul mare. Fonte: Lori/Legion-MediaTramonto sul mare. Fonte: Lori/Legion-Media

Dopo aver mangiato delle verdure grigliate e bevuto dell’Ivan-chai, che mi ha tonificato dopo il lungo viaggio, mi sono avvicinata all’acqua per esaminare meglio il plancton luminescente. In agosto sulla spiaggia della Falce si possono ammirare i più bei tramonti del mondo quando il sole sembra baciare il cielo e proprio in quel magico istante nel mare saltano i delfini. Era così sconvolgente che ho scordato persino di scattare una foto per ricordo. 

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