La Russia che non ti aspetti:

nove musei decisamente insoliti

Molti hanno sentito parlare dell’Ermitage di San Pietroburgo e della galleria Tretyakov di Mosca. Se cercate però un museo in grado di offrire un’esperienza più eccentrica, originale o psichedelica, date un’occhiata al nostro elenco

Visitare le abitazioni dei contadini russi in località remote, provare i migliori videogiochi sovietici degli anni Settanta, immergersi nel mondo dell’antica magia russa, osservare una mostruosa raccolta di creature e addentrarsi nei sogni di Freud: nei musei russi ogni cosa è possibile. Rbth ha scelto per voi nove musei tra i più bizarri della Russia.

Museo dei sogni di Sigmund Freud 

Foto: Ria Novosti

Sigmund Freud dimostrò che i sogni non sono l’insensato prodotto di un cervello a risposo, bensì “la via imperiale per accedere all’inconscio”, e ci permettono di attingere a un patrimonio infinito di informazioni riguardo al mondo e a noi stessi. Un edificio del diciannovesimo secolo di San Pietroburgo ospita la sede dell’Istituto di psicanalisi: uno dei tre musei al mondo dedicati al fondatore di questa rivoluzionaria teoria. Le superfici del museo si muovono tutte su piani diversi, e l’ambiente è un susseguirsi di specchi ed ombre che danno al visitatore l’impressione di sognare a occhi aperti.

San Pietroburgo, www.freud.ru

Museo della satira e dell’umorismo dedicato a Ostap Bender

Foto: Lori / Legion Media

In una scena del libro “Le dodici sedie”, uno dei più comici romanzi di avventure sovietici, scritto da Ilf e Petrov, il gran maestro Ostap Bender ha pensato di organizzare nella città di Vasyuki un torneo intergalattico di scacchi che prevede l’utilizzo simultaneo di centosessanta scacchiere. Vasyuki, che nella realtà non esiste, è stata ricreata a Kozmodemyansk, dove all’interno della vecchia casa di un mercante, un edificio di stile classico, si trova un museo dedicato dell’umorismo che illustra tra l’altro il famoso torneo di scacchi e le acconciature di Ostap e Kisa Vorobyaninov al loro ritorno da una bottega di barbiere la cui insegna annunciava “Tagliamo capelli e tosiamo pecore”.

Kozmodemyansk, www.kmkmuzey.ru

Museo del peccato

Foto: Itar Tass

Il patologo Yuri Schukin ha raccolto per trent’anni dei reperti macabri, che il visitatore può ammirare raccolti in settecento contenitori. Si tratta di arti, organi ed embrioni umani conservati nell’alcol. Il museo è simile al Kunstkamera ma ricorda anche un film dell’orrore. È possibile vedere tra l’altro un bimbo dal volto angelico e il cervello a due strati, un altro con cinque occhi e un ragazzo con le orecchie al posto degli occhi. La collezione provoca un certo ribrezzo, ma può indurre il visitatore ad astenersi per sempre dal bere, fumare o commettere adulterio.

Tambov

Casa museo di Lida Babushka

L’anziana Lida del villaggio di Stroevskoe ha raccolto nella propria casa una collezione di oggetti domestici, strumenti tradizionali e abiti di contadini, e oltre a condurre delle visite guidate e organizza seminari per imparare a macinare i cerali con l’aiuto di una piccola mola o a cucinare il porridge. I visitatori possono indossare abiti folkloristici degli abitanti delle campagne, cantare canzoni tradizionali in rima (chastushka) al suono della balalaika e gustare il tè da un samovar insieme a dolcetti casalinghi.

Regione di Arkhangelsk, www.ustyany.com

Museo dei rettili

In passato Privolzhsky, il villaggio che ospita il museo, si chiamava Gadovo: un toponimo che deriva dal termine “gad”, che in russo antico era il nome di un serpente. Questa località, dove la leggenda vuole che un tempo si trovasse il mare di Zmeevo, vivevano infatti moltissimi serpenti. Qui si dice che sia nato Zmey Gorynych: il leggendario drago a tre teste del folklore russo. Nel museo sono conservati serpenti di tutti i tipi: di ferro, pietra, tessuto e legno. Di particolare interesse è il “serpente verde”: una bevanda alcolica che veniva prodotta nella distilleria locale.

Regione di Tver

Museo dei videogiochi sovietici

Foto: Itar Tass

Il museo è una sorta di macchina del tempo che permette al visitatore di sentirsi un pioniere della tecnologia ludica sovietica. L’edificio raccoglie più di sessanta videogiochi made in the Urss — i passatempo elettronici più amati degli anni Settanta, molti dei quali possono essere provati. Tra i più amati e conosciuti segnaliamo Highway, Auto-rally, Battaglia navale e Gorodki.

Mosca, San Pietroburgo, Kazan, www.15kop.ru

Museo delle usanze funebri

Foto: Itar Tass

Tra gli oggetti in mostra vi sono carri funebri, monili commemorativi con cui si decoravano i capelli delle salme, foto post mortem, abiti da lutto di epoca vittoriana, maschere mortuarie, statue e monumenti. Vi è anche una ragguardevole collezione di bare. Una di queste, a forma di pesce, fu realizzata in occasione della visita a Novosibirsk dell’africano Eric Adjetey Anang, esperto costruttore di bare specializzato nella produzione di esemplari insoliti. Per saperne di più consultate la nostra Guida a Novosibirsk.

Novosibirsk, musei-smerti.ru

Museo dei samovar di Tula

I samovar, splendidi e panciuti, rappresentano il simbolo dell’originalità culturale russa. Oggi purtroppo sono stati sostituiti dai bollitori elettrici. Da sempre, i samovar migliori sono quelli prodotti a Tula. Il famoso scrittore russo Anton Chekov diceva che recarsi a Parigi con la propria moglie è inutile quanto andare a Tula con il proprio samovar. Il museo dei samovar di Tula occupa un edificio storico dedicato allo zar Alessandro II ed è il punto di riferimento culturale della città. Il museo vanta un’imponente raccolta di samovar, che vanno da un esemplare gigantesco da settanta litri a uno minuscolo che può contenere solo tre gocce di acqua.

Tula, www.samovar.museum-tula.ru

Museo dei miti e delle superstizioni del folklore russo

Foto: Lori / Legion Media

Il museo permette di immergersi nei riti e nelle celebrazioni della tradizione popolare russa, scoprire fatti interessanti riguardo alle antiche divinità, alle credenze popolari, agli sciamani e agli stregoni, e imparare alcune pratiche esoteriche slave. I visitatori possono anche ascoltare favole e leggende, ammirare talismani, e familiarizzare con i metodi di guarigione e le tecniche per prevedere il futuro. Creature e “spiriti malvagi” della tradizione sono stati riprodotti in cera o in altri materiali in base alle leggende, ai libri, ai manoscritti e alle tradizioni osservate durante le spedizioni etnografiche.

Uglich, www.sueverija.narod.ru

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