È il turismo il nuovo volano per la ripresa

Foto: Evgeny Utkin

Foto: Evgeny Utkin

Si parte dai viaggi, dalle bellezze artistiche e architettoniche, per scongiurare una crisi che rischia di compromettere i rapporti economici tra Italia e Russia. A Milano il Forum turistico-culturale diventa quindi occasione di dialogo e confronto tra i due paesi

Le bellezze artistiche e quelle dei paesaggi. Le possibilità di investimento in villaggi e residenze di lusso. L’avvicinarsi di Expo, ideato come luogo di incontro tra i popoli e le loro culture. Sono tante le ragioni che avvicinano l’Italia e la Russia in una fase non certo facile per gli equilibri internazionali. Temi che sono stati approfonditi nel corso del Forum turistico-culturale italo-russo che si è svolto il 18 e 19 settembre a Milano, presso le suggestive sale di Palazzo Reale, in piazza Duomo.

 
Il turismo, quell'anello
che unisce la Russia all'Italia

“Incontri come questo possono aiutare la società civile dei due Paesi a parlarsi”, ha sottolineato l’ambasciatore italiano a Mosca, Cesare Maria Ragaglini, ricordando che le relazioni tra Italia e Russia hanno radici storiche, “di centinaia di anni”. Per poi aggiungere che negli ultimi cinque anni i visti turistici rilasciati dalle sedi diplomatiche italiane di Mosca e San Pietroburgo con destinazione la Penisola sono più che raddoppiati, passando da 450mila a 1,2 milioni, vale a dire un terzo del totale a livello mondiale.

A fargli eco è stata la relazione del sottosegretario ai Beni culturali e al turismo, Francesca Barracciu, che ha presentato i dati sui flussi nel primo semestre 2014: “Sono stati emessi circa 600mila visti, con un incremento del 3% delle presenze russe in Italia”, ha spiegato, ricordando che si tratta di un grande risultato alla luce della debolezza che sta caratterizzando l’economia internazionale e delle tensioni per la vicenda ucraina. “Questo significa che si è lavorato bene da entrambe le parti, sia in termini di eventi e di promozione, sia per quanto riguarda le politiche attuate dall’Italia per facilitare l’ingresso dei turisti russi”, ha aggiunto.

La crescita degli arrivi negli ultimi anni è stata favorita anche da alcune azioni ad hoc come la carta di debito rilasciata da Banca Intesa (controllata russa di Intesa Sanpaolo), che permette anche di accedere a sconti per l’acquisto di beni e servizi presso alcuni grandi marchi e compagnie internazionali. Lo stesso discorso vale per “Russia Friendly”, un’iniziativa rivolta al sistema ricettivo italiano con l’obiettivo di censire le strutture “attrezzate” ad accogliere al meglio i turisti provenienti dalla Federazione. Per ottenere il bollino in questione, è necessario garantire requisiti come la realizzazione di pagine Web in lingua russa, la traduzione in lingua della segnaletica interna e la presenza di un receptionist o assistente russofono, anche in condivisione con altre strutture, oltre alla disponibilità di canali televisivi russi. 

Un’ulteriore spinta ai flussi turistici è attesa a partire dal maggio prossimo, quando a Milano aprirà i battenti Expo, manifestazione che attende 20 milioni di visitatori, un terzo dei quali dall’estero. “La Russia si è mostrata sin dall’inizio molto attenta nei confronti della manifestazione, tanto da aver prenotato uno dei padiglioni più grandi, per altro non distante dal padiglione italiano e da uno dei principali ingressi dell’area espositiva”, ha spiegato il direttore generale della società organizzatrice, Piero Galli. Per poi ricordare che le ricadute positive in termini di arrivi non riguarderanno solo Milano e l’hinterland, ma anche altre regioni italiane, che i russi mostrano di apprezzare per la ricchezza culturale e artistica, oltre che per i paesaggi unici.

 

I parchi del turismo russo si aprono agli investimenti italiani

Non più solo flussi in uscita. La Russia sta investendo massicciamente per attirare turisti da tutto il mondo attraverso nuovi progetti che puntano in primo luogo sulla valorizzazione delle bellezze naturali, arricchite di strutture di alto livello e occasioni di svago in grado di attirare persone provenienti da diverse culture. Al Forum Turistico-Culturale Italo-Russo sono state presentate alcune di queste iniziative, interessate a calamitare investimenti internazionali. Come nel caso del progetto Nikola-Lenivets di Kaluga (Russia europea centrale), situato all’interno del territorio del Parco Nazionale “Ugra”. “Si tratta del più grande parco d’Europa con un’estensione di oltre 650 ettari”, ha spiegato S. Georgievski, sottolineando che si tratta di un’iniziativa multifunzione, “nella quale convivono strutture ricettive, spazi per i convegni e percorsi formativi”. La struttura, che è in espansione, lo scorso anno ha attratto 80mila visitatori, ma l’obiettivo è di arrivare a quota 500mila entro il 2018. Stesso discorso per la Regione di Lipetesk, che sta rafforzando la sua offerta turistica ed è interessata ad attrarre investitori internazioni, anche italiani. Un messaggio rivolto direttamente al nostro Paese è arrivato anche da A. Alpatov, rappresentante del progetto “La città degli amici” nella regione di Kirov. “Stiamo sviluppando una struttura ricettiva con capitali completamente privati, con un grande lago, hotel di matrice prettamente russa, boschi e residenze di lusso”, ha spiegato. Per poi sottolineare la presenza di un museo, ubicato laddove nel 1943 esisteva un ospedale che ha curato migliaia di soldati italiani. “Occasioni come il Forum aiutano i popoli a parlarsi, a confrontarsi, a conoscersi meglio”, ha aggiunto Alpatov, auspicando che questo possa contribuire a rinsaldare i rapporti tra i due Paesi. 

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