Il turismo, quell'anello che unisce la Russia all'Italia

Foto: Getty Images/Fotobank

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In un periodo di crisi globale, il settore dei viaggi continua a essere un punto di contatto tra i due paesi, che investono per attrarre nuovi visitatori. Presentato a Mosca il forum che si terrà a Milano il 18 e 19 settembre 2014

Quando un russo pensa alle vacanze, l’Italia è un paese che suscita in lui un timido sorriso, sincero. Spesso, infatti, si dice che i russi abbiano nel cuore un pezzettino d’Italia. Nessuno però sa da dove provenga questo detto. Tra arte, cucina e letteratura, l’interesse è reciproco.

Il lavoro degli enti turistici, dei musei, dei teatri e, naturalmente, dei ministeri e delle ambasciate si rivela particolarmente importante, specialmente in un periodo di crisi globale come questo: sembra infatti che il turismo sia l’unico modo per mantenere viva una fiducia reciproca. “Ci sono diversi periodi storici. Io sono un inguaribile ottimista e credo che tutti i momenti difficili si possano superare”, ha detto l’ambasciatore italiano in Russia, Cesare Maria Ragaglini. 

La conferenza stampa di presentazione. Al centro, l'ambasciatore italiano in Russia Cesare Maria Ragaglini e il vice ministro russo della Cultura e del Turismo, Alla Manilova (Foto: Nikolaj Zuev)

Il 16 settembre 2014, nella sede della storica agenzia di informazione Itar Tass, si è svolta la conferenza stampa per l’inaugurazione del Forum sul turismo italo-russo, che si terrà a Milano il 18 e 19 settembre: si tratta di un evento senza precedenti, inserito nel programma dell’Anno incrociato del turismo 2013-2014.

In sala erano presenti gli ambasciatori Sergei Razov e Cesare Maria Ragaglini, così come il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, insieme al rappresentante speciale del Presidente per la cooperazione culturale internazionale, Mikhail Shvydkoy.

Così come ha spiegato il vice ministro russo della Cultura e del Turismo, Alla Manilova, la sola formula delle mostre è troppo stretta per creare un dialogo diretto, unendo le persone che lavorano nell’ambito del turismo alle agenzie, agli enti, ai rappresentanti dei governi e delle regioni. Ed è proprio questo lo scopo del forum, che si terrà dopodomani a Milano. “Italia e Russia hanno la stessa particolarità: una centralizzazione dei flussi turistici”, ha detto Alla Manilova, aggiungendo che “è importante creare nuovi canali per unire Russia e Italia”. 

Composto da diverse sessioni tematiche, il forum affronterà il tema degli investimenti, dei nuovi progetti e dell’Expo 2015, visto come un’opportunità per il turismo.


Alla Manilova, vice ministro russo del Turismo, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del Forum (Foto: Itar Tass)

Dando un’occhiata ai numeri relativi al primo semestre di quest’anno - tenendo conto che il 2014 è stato un periodo particolarmente difficile per i rapporti tra la Russia e l’Unione Europea - l’Istat evidenzia che i flussi di turisti russi verso l’Europa sono diminuiti di circa il 20-30%. In Italia, invece, si è registrato un +3%. Un buon risultato, anche se la crescita prevista oscillava intorno al 30%. 

A tenere a galla gli arrivi dei russi, fa notare l’ambasciatore Ragaglini, ci sono state alcune iniziative come il progetto “Russian friendly”, con il quale gli albergatori e gli operatori turistici italiani hanno cercato di semplificare la permanenza dei russi in Italia durante le loro vacanze: dal personal shopper alle traduzioni in russo, il progetto ha messo a disposizione degli ospiti interpreti e servizi in lingua. La seconda iniziativa riguarda il sito italiagodturisma.com, il primo e unico portale ufficiale sull’Italia in lingua russa.

“Negli ultimi cinque anni, il numero di turisti russi che si sono recati in Italia è quasi triplicato, passando da 461mila nel 2009, a quasi 1,2 milioni nel 2013”, ha concluso l’ambasciatore italiano.

Tra le particolarità del Forum, ci sarà la visita di numerosi rappresentanti di alcune regioni russe, dal Tatarstan alla Repubblica Cecena, da Irkutsk a Kirov.

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