Vacanze a Mosca, arrivano i volontari per i turisti

Un gruppo di volontari pronti a dare indicazioni ai turisti (Foto gentilmente concessa dal responsabile del gruppo sull’Arbat)

Un gruppo di volontari pronti a dare indicazioni ai turisti (Foto gentilmente concessa dal responsabile del gruppo sull’Arbat)

La capitale russa ha la fama di essere una città caotica, in cui è difficile muoversi se non si conosce il russo? Dimenticate gli ostacoli linguistici. Dal primo luglio il comune ha messo a disposizione dei visitatori gruppi di ragazzi, dislocati nei punti più frequentati del centro, per dare consigli e indicazioni a chi arriva da fuori

Muoversi a Mosca senza problemi. Pur non parlando la lingua. Il primo luglio il comune della capitale russa ha lanciato una nuova iniziativa volta ad aiutare i turisti a muoversi nei quartieri più frequentati della città: grazie all’aiuto di alcuni giovani volontari, i turisti stranieri che non parlano russo d’ora in avanti potranno facilmente orientarsi e trovare ciò che desiderano, dai bar ai musei, dai ristoranti ad altri luoghi d’interesse.

 
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Un gruppetto di questi volontari è posizionato lungo una delle strade più frequentate dai turisti, nel quartiere di Arbat. Un’altra squadra è all’opera poco lontano, nel Parco Alexander. Quando chiediamo agli studenti sull’Arbat di indicarci un bar particolare, ci consigliano di raggiungere la zona di Chistye Prudy, dove infatti troviamo il Rock’n’Roll bar, che ha completamente soddisfatto le nostre aspettative.

Facilmente riconoscibili grazie a un’insegna e alle loro magliette bianche e rosse che annunciano “Benvenuti a Mosca”, questi giovani hanno colto l’opportunità offerta loro da questa iniziativa per praticare le lingue straniere (parlano tutti inglese, e in alcuni casi anche francese) e incontrare persone provenienti da tutto il mondo.

“Sto studiando nel campo del turismo, e nel mio settore la conoscenza dell’inglese e i rapporti interpersonali sono molto importanti. Questa attività mi permette di migliorare entrambi”, dichiara Dasha, che ha diciannove anni. La sua squadra è composta da una decina di giovani di circa vent’anni, prevalentemente ragazze. Sono accoglienti, sorridenti e in grado di parlare un buon inglese, e fanno a gara per fornire ai turisti le informazioni richieste.

“Rimaniamo qui ogni giorno sino alle sette di sera. Se non ci siamo noi c’è un’altra squadra di ragazzi, ma qualcuno c’è sempre, che piova o tiri vento”, aggiunge Liza, leader del punto-informazioni sull'Arbat. Alla fine del turno, i ragazzi si tolgono la maglietta e tornano alla propria vita. I volontari distribuiscono cartine della città sulle quali sono evidenziati i monumenti principali e piccoli opuscoli stampati in inglese e cinese nei quali sono descritte altre attrattive e opportunità, in modo che i visitatori possano farsi un’idea di cosa offrono le diverse zone della capitale.

Nel 2012 la Russia è stata visitata da quasi duecentomila turisti cinesi: cinquantamila in più rispetto al 2010. Secondo il “Rapporto sul turismo in Russia”, pubblicato da Stark Tourism, si tratterebbe del maggior aumento registrato in quel periodo da un singolo Paese. “Per questa iniziativa ci siamo ispirati a ciò che altre città russe fanno già dal 2012”, confessa Dasha con un sorriso. Il servizio aiuta i visitatori che giungono a Mosca ad ottenere informazioni e orientarsi in una città i cui abitanti parlano poco inglese e la lingua può rappresentare un ostacolo. “Talvolta”, spiega Darya, che ha vent’anni e studia linguistica, “veniamo anche chiamati come interpreti nel caso si verifichino problemi con la polizia. Naturalmente noi speriamo che non accada mai nulla”. Spesso infatti l’intervento dei giovani facilita la comunicazione tra forze dell’ordine e stranieri a cui ad esempio è stato rubato il portafogli o il passaporto.

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