La Grande Bellezza di Roma seduce Mosca

Alla XXII edizione della Moscow International Travel and Tourism Exhibition, presentato il sito Internet con gli itinerari ispirati al film, vincitore del Premio Oscar. “Lavoriamo per attrarre più turisti russi e offrire loro percorsi suggestivi fuori dal comune”
Valentina Grippo, presidente
della XII Commissione turismo, Moda
e Relazioni Internazionali
di Roma Capitale (Foto: Ufficio Stampa)

Non solo la Roma delle cartoline e delle piazze affollate dai turisti. I visitatori russi in arrivo nella Città Eterna avranno ora la possibilità di scoprire la grande bellezza che si nasconde dietro i portoni, al di là dei cancelli e all’interno di quei palazzi che agli occhi dei forestieri appaiono sempre chiusi. 

Alla XXII edizione della Mitt di Mosca, la Moscow International Travel and Tourism Exhibition, una delle cinque borse del turismo più grandi al mondo che ogni anno attira circa 100mila visitatori e 3.000 aziende provenienti da 198 paesi, Roma ha presentato al pubblico russo i suggestivi itinerari ispirati al film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, vincitore del Premio Oscar come miglior film straniero. 

Ambasciatrice della capitale italiana a Mosca, Valentina Grippo, presidente della XII Commissione turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale. “A Mosca abbiamo notato un grosso interesse nei confronti dell’Italia e in particolare di Roma - ha detto -. Eravamo presenti con uno spazio espositivo di 100 metri quadri, interamente dedicato a Roma e condiviso con la Regione Lazio”. Durante i quattro giorni di presentazioni e incontri con gli esponenti del mondo della cultura, imprenditori e tour operator, alla Mitt è stato presentato il sito www.turismoroma.it, la pagina Web ufficiale di Roma Capitale che, in diverse lingue, offre informazioni su eventi, luoghi, strutture ricettive e itinerari da scoprire. “Stiamo lavorando per tradurre il portale anche in russo e in cinese - ha fatto sapere Valentina Grippo -. Sul sito sono stati ricreati percorsi ad hoc ispirati al film “La grande bellezza”: il cinema diventa quindi un trampolino per il turismo. Un mezzo alterativo per spingere i visitatori a scoprire il volto sconosciuto di questa città, e a fermarsi a Roma per più di due giorni. D’altronde il mercato russo è strategico per far crescere il turismo a Roma e, con esso, l’indotto su tutta l’economia della capitale. Vogliamo far capire, infatti, che questa città non è solo storia, ma anche design, innovazione e contemporaneità”.

Attraverso diversi itinerari, della durata di tre ore ciascuno, curati dallo storico dell’arte Costantino d’Orazio, verranno svelati gli angoli più nascosti della capitale, ritratti nella pellicola di Sorrentino. Dal Gianicolo, immortalato nelle prime scene del film, al cortile di Palazzo Altemps e allo scalone di Palazzo Braschi, dove si snoda l’esplorazione nottura del protagonista, Jep Gambardella, in quelli che nel film vengono ribattezzati “i palazzi delle principesse”.

“Durante la Mitt abbiamo mostrato un video con le location del film - ha proseguito Valentina Grippo -. Abbiamo raccontato le esperienze di viaggio e gli itinerari gastronomici che si possono fare. La risposta è stata entusiasmante”.

“In questo scenario di crisi - ha aggiunto -, per Roma è molto importante saper cogliere le opportunità per il settore del turismo, legate ai Bric e quindi alla Russia. Secondo una ricerca, per il 30% dei cittadini russi lo shopping rappresenta la prima ragione di viaggio, mentre la spesa pro capite giornaliera ammonta a 200 euro al giorno. Inoltre, secondo un’analisi delle città d’arte realizzata dal team Formez nell’ambito del progetto "Easy Italia" sui comportamenti dei visitatori russi a Roma, emerge che sono proprio i turisti russi a lasciare la Città Eterna con il più alto tasso di gradimento complessivo, espresso su Internet e sui social network: pari al 77% di giudizi "molto positivi" sulla città, contro il 56% espresso da cinesi, il 66% dai tedeschi e il 48% dai giapponesi. Continueremo quindi a lavorare per rappresentare al meglio quella “grande bellezza” italiana che tutto il mondo ammira, ma di cui si conosce ancora troppo poco”.

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