Nel regno gelato dei laghi

Sentieri ghiacciati nei pressi del lago Dzhulukul (Foto: Ivan Dementievskiy)

Sentieri ghiacciati nei pressi del lago Dzhulukul (Foto: Ivan Dementievskiy)

Oltre trecento bacini lacustri circondano Dzhulukul, l'inaccessibile specchio d'acqua nel cuore dell'Altaj. Dove l'inverno non finisce mai e non si incontrano esseri umani

Il sole, qui, quando splende, può bruciare la pelle. Mentre le nuvole che giungono dalle vicine montagne possono provocare inaspettatamente una tempesta di neve e di grandine. Il tempo nell'Altaj è completamente imprevedibile.

Il lago Dzhulukul, situato al centro del Parco nazionale dell’Altaj, a circa 2.150 metri sul livello del mare, occupa il fondo della piccola valle omonima. Si tratta di un ambiente davvero unico: una sorta di “laboratorio della natura” che permette di ricostruire l’intera storia del ghiacciaio dell’Altaj. Raggiungere il lago non è facile, poiché la strada d’accesso si snoda diverse decine di chilometri all’interno del parco nazionale, dove il transito ai veicoli è vietato, a meno che non si disponga di un apposito permesso.

Esiste tuttavia un metodo molto più semplice (ma anche più costoso) per arrivare alla meta: raggiungerla in elicottero.

Il lago Dzhulukul si trova a circa 2.150 metri sul livello del mare (Foto: Ivan Dementievskiy)

A luglio, quando nell’Altaj il sole splende e valli e colline sono in fiore, quassù − a solo un’ora di volo dalla base del Ministero delle Situazioni d’emergenza − è ancora pieno inverno. Solo la presenza di ruscelli in piena lascia intendere che siamo in estate: una stagione che qui dura poco.

Di notte la temperatura scende spesso sotto lo zero, e al mattino tutti i ruscelli appaiono meno profondi e sono, in alcuni casi, ghiacciati.

Quello di Dzhulukul non è certo un lago qualsiasi: nelle sue acque vivono infatti molte specie rare, che, nonostante i divieti, vengono depredate dai pescatori. Quando l’estate giunge in anticipo e sul ghiaccio iniziano ad aprirsi delle fenditure sin dai primi di giugno, si possono ammirare intere colonie di uccelli. Tuttavia, ciò non accade spesso: quest’anno, ad esempio, l’inverno si è protratto a lungo, costringendo gli uccelli a dirigersi altrove in cerca di cibo.

Nelle acque del lago Dzhulukul vivono specie molto rare di animali (Foto: Ivan Dementievskiy)

I biologi del luogo affermano che le temperature sono state talmente rigide da indurre i pesci a non deporre le uova. Il lago si trova sull’altopiano di Chulishmansky: un luogo di grande interesse che si presenta come un’enorme piattaforma di osservazione dalla quale si gode un panorama fantastico sui monti dell’Altaj. L’oasi naturale del fiume Chalyshman, le cui acque scorrono tra gole profonde delimitate da pareti rocciose che superano i novecento metri di altezza, richiama turisti da tutta la Russia.

Nei pressi del lago, che è considerato zona protetta, è raro imbattersi in esseri umani – ed è per questo che gli uccelli vi si sentono a proprio agio. Al punto che spesso passeggiando si rischia di calpestare dei nidi pieni di uova!

Ogni anno, in estate, i dipendenti del parco nazionale compiono un’attenta ispezione del territorio; tra i loro compiti vi è quello di controllare gli uccelli, sorvegliare l’intera zona dalle piattaforme di osservazione e verificare la quantità di pesci che popolano le acque del lago. I ranger devono inoltre accertarsi che alla zona accedano solo persone autorizzate, e che nessuno pratichi pesca di frodo. Il loro lavoro li tiene impegnati tutta l’estate, obbligandoli talvolta ad allontanarsi per qualche giorno dalla base per perlustrare il lago e le montagne vicine. All’inizio dell’estate l’intera vallata è resa quasi impraticabile dalla presenza di torrenti, impossibili da attraversare, che trasformano gli acquitrini collinosi in paludi e aree innevate.

La regione che circonda Dzhulukul è costellata da più di trecento laghi. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di bacini dai fondali bassi, che presentano sponde cedevoli sulle quali crescono abbondanti carici. La steppa, il tipo di paesaggio che caratterizza questa regione, si estendeva un tempo a tutta la Siberia.

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