Più visti per l'Anno del Turismo

L'Italia scommette sui visitatori dell'Est

Un momento della conferenza stampa, organizzata nella sede dell'agenzia di stampa russa Itar Tass (Foto: Yuri Mashkov / Ufficio Stampa)

Un momento della conferenza stampa, organizzata nella sede dell'agenzia di stampa russa Itar Tass (Foto: Yuri Mashkov / Ufficio Stampa)

L'ambasciatore Cesare Maria Ragaglini: "I russi sono molto informati e preparati. Ecco i nostri sforzi per agevolare il loro arrivo e offrire il meglio del nostro Paese"

Quasi diecimila visti al giorno, rilasciati nei momenti di massimo picco. Sono queste le cifre con le quali si apre ufficialmente l'Anno incrociato del Turismo Russia-Italia, presentato a Mosca in conferenza stampa dall'ambasciatore italiano Cesare Maria Ragaglini.

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"Stiamo lavorando per facilitare l'arrivo di turisti russi nel nostro Paese - ha commentato, seduto a fianco del vice ministro russo per il Turismo Alla Manilova -. A tal proposito, oltre ai 17 centri per il rilascio dei visti già presenti in tutta la Russia, apriremo nei prossimi giorni altri due centri a Volgograd e a Rostov sul Don. Altri tre uffici saranno inaugurati a breve oltre gli Urali. L'obiettivo è facilitare il rilascio dei documenti di ingresso. Il visitatore russo è infatti quello che più volte torna in Italia. Per dare delle risposte concrete a queste esigenze, rilasceremo visti di lunga durata, e documenti gratuiti per coloro che partecipano attivamente all'Anno del Turismo".

L'Italia è il secondo Paese, dopo la Cina, e il primo Paese europeo, con il quale la Russia promuove l'Anno del Turimo. Una sfida destinata ad avere successo, se si considerano i numeri in continua crescita: dal 2008 al 2012 il flusso di turisti russi ha registrato un aumento medio annuo del 25 per cento, passando dai 438.000 visitatori del 2008 ai 793.000 del 2011; il record di presenze è stato toccato nel 2012. Anche se il 2013 probabilmente non si dimostrerà da meno.

"Al 31 agosto 2013 abbiamo registrato un +15 per cento di russi nel nostro Paese - ha aggiunto l'ambasciatore -. E questa cifra è destinata ad aumentare entro la fine dell'anno".

L'obiettivo ora è di fornire ai visitatori dell'Est, "molto informati e preparati", una rosa di offerte che prenda in considerazione anche i territori più sconosciuti, le città d'arte minori e i piccoli borghi. "Lo scopo è quello di decentralizzare il turismo, mostrando anche le mete alternative alle grandi città d'arte come Roma, Venezia, Firenze e Milano", ha precisato il vice ministro russo del Turismo, Alla Manilova.

E se gli sforzi per parte italiana sono tanti, anche dal fronte russo si cerca di semplificare una procedura che rischia di limitare le partenze alla fonte: "Stiamo studiando un modo per agevolare il rilascio dei visti anche per gli italiani", ha affermato il vice ministro Manilova.

Le regioni del Belpaese, poi, stanno lavorando per aprire siti Internet dedicati alle particolarità del proprio territorio. La Penisola, nel frattempo, è già sul Web all'indirizzo www.italiagodturisma.com: un portale che sarà presentato ufficialmente a gennaio 2014.

Durante l'Anno del Turismo, infine, sarà avviata in Russia la promozione di itinerari turistici e culturali connessi all'Expo di Milano. 

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