Il mare d'autunno: cinque mete russe

(Foto: Lori Images)

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Le Galapagos della Federazione, le immersioni nel ghiaccio, le crociere nel Baltico o il kitesurfing nel Mar del Giappone? A voi la scelta

 

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Le coste del Mare di Barents (Foto: Lori Images)

Cinque posti di mare in Russia da visitare in autunno: le Galapagos della Federazione, le immersioni nel ghiaccio, le crociere nei Mari del Nord o il kitesurfing nel Mar del Giappone. Russia Oggi ha preparato un elenco per un viaggio di stagione a tutto iodio e pescato.

Le immersioni nel ghiaccio oltre il Circolo polare

Costo del soggiorno: a partire da 100 dollari al giorno per una stanza 

Costo di un giorno di immersione: a partire da 70 dollari 

Requisiti necessari per le immersioni: Certificato Advanced OWD PADI e Dry Suite PADI

Il Mare di Barents si trova al punto di congiunzione tra il Mar Glaciale Artico e l’Oceano Atlantico e tocca i territorio della Russia e della Norvegia. Rimane per intero oltre il Circolo polare e il clima delle sue coste è instabile; sott’acqua, invece, non ci sono sorprese: 5-7 gradi C di inverno e 10-14° C d’estate.

Il Mare di Barents è un must per gli appassionati delle immersioni nel ghiaccio. Sott'acqua si scoprono moltissime specie biologiche: attinie giganti, macchie di laminaria, ricci di mare e pesci persici, oltre ai granchi giganti (Paralithodes camtschaticus), portati qui in via sperimentale dagli scienziati sovietici. Questi crostacei invece si sono perfettamente acclimatati, alcuni di loro hanno un’apertura delle chele che raggiunge i due metri.

Le isole del Mare di Barents sono l’alternativa russa low cost alle Galapagos. Rondini, cormorani, pulcinelle di mare e altri uccelli di queste parti non hanno paura dell’uomo e cercano volentieri il contatto con i turisti.

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Kitesurfing a buon prezzo nel Mar del Giappone

Foto: Lori Images

Il posto ideale per fare kitesurfing in autunno (Foto: Lori Images)

Costo del soggiorno: da 50 dollari al giorno per una casa 

Costo del vitto: 20 dollari al giorno per persona 

Il Mar del Giappone tocca le coste della Russia, del Giappone, della Corea del Nord e del Sud. La penisola di Nazimov, una lingua di terra larga 100 metri e lunga 5 chilometri, si trova non lontano da Vladivostok e separa la baia Zapadnaja dalla “Rejd Pallada” del Mar del Giappone ed è uno dei posti preferiti dai kitesurfer.

È meglio venirci d’autunno, quando la direzione e la forza del vento sono più facilmente calcolabili. Ed è anche meglio prepararsi in anticipo, perché la vacanza presenta molte restrizioni: casette minuscole (o tende) di 2 metri per 3, fornelli a gas, bagni comuni, acqua calda soltanto di sera.

Oltre al kitesurfing i turisti della penisola di Nazimov hanno accesso ad altri eco-divertimenti: lì vicino si trova infatti la baia Sivuchja, dove d’estate i venti di Sud-Est creano alte onde, perfette per il surfing tradizionale. Per la cifra simbolica di 5 dollari un motoscafo può portarvi a vedere una colonia di lontre marine. A metà settembre inoltre si possono raggiungere in macchina le aree dove fiorisce il loto.

Per prenotare un viaggio cliccare qui (il sito è in russo; è possibile prenotare una visita organizzata via mail tramite un operatore che parla inglese: agent@shamora.info)

Per guardare la rosa dei venti sulla Penisola di Nazimov cliccare qui

Traversata del Baltico in solitaria

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Le spiagge del Baltico (Foto: Lori Images)

Costo del soggiorno: 10-20 dollari per una stanza 

Lo Stretto di Baltijsk, una striscia di terraferma lunga 65 chilometri, è divisa tra Russia e Polonia. Può essere un’alternativa di tipo meditativo alla vacanza sulla famosa Penisola di Neringa, sempre piena di turisti. Per arrivarci partendo dalla città di Baltijsk si prende un vaporetto che può portare un centinaio di persone e una decina di auto per volta.

Lo stretto di Baltijsk è solcato da edifici abbandonati, un tempo hangar per gli aerei: a metà degli anni Trenta qui era stato costruito l’aerodromo tedesco Neutief (clicca qui per vedere le foto), di cui si sono conservati, anche se semidistrutti, gli edifici in mattone e le piste di decollo. Dai pendii del litorale si intravedono, dappertutto, le fondamenta delle piattaforme per i cannoni in difesa della costa, mentre camminando sulla sabbia si può inciampare in bossoli arrugginiti.

L’asso nella manica dello Stretto di Baltijnsk rispetto agli altri centri turistici dell’oblast di Kaliningrad è la quasi totale assenza di turisti. Gli abitanti del posto sono in tutto 1.200. Non c’è bisogno di contendersi un posto sulla spiaggia, anche se non sono previsti altri divertimenti oltre ai bagni – in mare e di sole – e alle passeggiate. Se avete voglia di divertirvi potete fare un salto a Svetlogorsk, Zelenogradsk, Jantarnyj e perfino a Kaliningrad, i principali centri turistici degli Stati baltici.

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Le banja del khan sulla riva del più grande lago del mondo

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A Derbent (Foto: Lori Images)

Costo del soggiorno: a partire da 40 dollari per una stanza 

Il Mar Caspio, situato all’altezza dell’Italia del Nord e della Francia meridionale, è in realtà il più grande lago del mondo. Sulle sue rive si trova Derbent (guarda le foto cliccando qui), una delle più antiche città su suolo russo, in Daghestan. Nel 2015 si festeggeranno i 2.000 anni dalla sua fondazione.

Negli ultimi anni il Mar Caspio si è avvicinato sempre di più alla città e il rischio che presto Derbent si guadagni la fama di Venezia daghestana è alto. Per tale motivo, finché non è troppo tardi, conviene visitare le bellezze del luogo. In particolare la città vanta un’antica fortezza iraniana, Narikala, nella quale si trovano i bagni di zolfo e una prigione costruita come una conca sotterranea a forma di brocca, il cui collo è chiuso da sbarre e le pareti inclinate non permettono al prigioniero di fuggire.

Si può anche pensare a una visita guidata alla fabbrica locale di cognac e fare una sosta nella sua sala degustazioni. Nel negozio specializzato il cognac è venduto in speciali confezioni regalo al costo di 10 dollari a bottiglia.

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Una crociera nei Mari del Nord

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Una cartolina dalla Chukotka (Foto: Lori Images)

Costo del soggiorno: a partire da 70 dollari per una stanza 

Costo del viaggio: a partire da 6.800 dollari per 14 giorni 

Permessi: Il circondario autonomo di Chukotka è parte di un oblast di confine quindi per entrarci occorre un permesso. La prenotazione del viaggio organizzato prevede automaticamente che sia l’agenzia a occuparsi della richiesta di tali permessi d’entrata 

Un gran numero di svaghi attende i turisti in Chukotka: si può infatti fare una crociera nei Mari del Nord con scali nella baia di Gavriil (Stretto di Bering), sulle isole del Commodoro e sull’isola Yttygran, dove si trova il cosiddetto “vialetto delle ossa di balena”, una serie di crani e mascelle piantati in terra appartenuti un tempo alle balene groenlandesi (balena franca della Groenlandia).

In Chukotka non c’è una ferrovia e quindi gli spostamenti nella regione sono affidati in genere ai veicoli da neve, agli elicotteri o alle slitte di cani. Per incontrare i Siberian Husky si deve raggiungere uno dei lontani centri abitati degli eschimesi, Uelen per esempio, dove si trova il laboratorio di intaglio d’osso più famoso del mondo. Qui si possono acquistare anche alcuni souvenir: tamburi eschimesi, mensole per il telefono ricavate dal disco intervertebrale delle balene o statuine fabbricate dal pene di tricheco.

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