Le isole Curili del Sud: vulcani, cascate e sorgenti

Una cartolina dalle isole Curili del Sud (Foto: Andrey Shapran)

Una cartolina dalle isole Curili del Sud (Foto: Andrey Shapran)

Kunashir e Iturup, all’estremo lembo orientale della Russia, offrono una gamma incredibile di attività ricreative, stando immersi in una natura incontaminata

Le isole Curili del Sud sono talmente distanti da Mosca (7.000 chilometri circa, ovvero sette fusi orari) che la maggior parte dei residenti della Russia centrale non avrebbe mai pensato di far visita a un paradiso naturale situato “alla fine del mondo”. Eppure le isole di Kunashir e Iturup, che sono di difficile accesso e al centro di un territorio conteso dal Giappone, offrono a chi ama l’avventura alcuni ambienti naturali vergini tra i più incontaminati di tutta la Russia.

Informazioni per i viaggiatori

Come arrivare: La località ideale per fare base nelle isole e visitarle è la città di Yuzhno-Sakhalinsk, collegata con voli quotidiani a Mosca, Chabarovsk, Vladivostok, Seul e Sapporo. Da Yuzhno-Sakhalinsk partono anche collegamenti aerei regolari per Iturup, ma i traghetti sono il modo preferito per spostarsi tra le  isole. Regolari corse di traghetto collegano anche Kunashir e Sakhalin.

Le autorizzazioni: Gli stranieri e i cittadini russi non registrati nella regione di Sakhalin devono ottenere un permesso speciale per visitare le isole. Le autorizzazioni sono rilasciate gratuitamente dal Servizio di controllo delle frontiere di Yuzhno-Sakhalinsk. Numerose agenzie di viaggio di Sakhalin offrono pacchetti turistici che comprendono anche le autorizzazioni necessarie

La principale attrazione naturale dell’isola di Kunashir, e la più famosa, è il vulcano Tyatya, che si eleva fino a 1.819 metri sul livello del mare ed è un classico vulcano somma, dalla forma perfetta. Tyatya, che si trova nella parte nordorientale dell’isola, è considerata una zona remota e isolata anche dai residenti dell’isola scarsamente popolata. L’accesso al vulcano Mendeleev, vicino all’insediamento abitato, è più agevole. Anche gli escursionisti più in forma necessitano di una preparazione adeguata per affrontare la fatica dell’escursione, in quanto attraversare la boscaglia fitta e selvaggia dell’isola può rivelarsi un’impresa anche complessa.

L’isola ha un lago vergine e incontaminato: si chiama Kipyashee ed è situato nel cratere del vulcano Golovnin. I vulcani dell’arcipelago fanno parte della famosa Cintura di fuoco del Pacifico che si spinge fino all’Indonesia e include una parte del Monte Merapi su Giava.

Quando era bambino, il 34enne Vladimir Larionov raggiunse a piedi molti vulcani di Kunashir e dell’isola di Iturup, ma questo residente di Yuzhno-Sakhalinsk ritiene che la parte più scenografica dell’arcipelago sia Capo Stolbchaty. “Le formazioni di basalto colonnare sono stupefacenti e il paesaggio e il panorama delle insenature non hanno eguali al mondo”, confessa Larionov.

Foto: Andrey Shapran

L'isola di Kunashir (Foto: Andrey Shapran)

Operaio di una società petrolifera di Sakhalin, Larionov  ha lasciato le Curili perché credeva che l’unico modo di guadagnare in modo decoroso fosse diventare una guida turistica e dice: “Questo è un posto magnifico per andare in pensione e vivere in mezzo alla natura, ma non offre granché ai giovani”.

Foto: Andrey Shapran

Natura incontaminata e cavalli allo stato brado (Foto: Andrey Shapran)

Le autorità federali russe hanno parlato della necessità di accrescere le opportunità economiche sulle isole. Il primo ministro Dmitri Medvedev ha perfino suggerito di istituire speciali zone economiche per sfruttare la loro vicinanza ai motori trainanti dell’economia asiatica, Cina, Giappone e Corea del Sud. Le autorità della regione di Sakhalin, tuttavia, pensano che le isole potrebbero attirare turisti di alto livello in località di villeggiatura realizzate sulla falsariga di quelli alle Maldive. Anche i centri benessere termali di lusso potrebbero essere una delle strade da imboccare per attirare il turismo in futuro, ma al momento l’unica attrazione degna di nota di Kunashir è la sua natura selvaggia e incontaminata.

Foto: Andrey Shapran

È possibile anche fare incontri ravvicinati con gli orsi (Foto: Andrey Shapran)

Ci si riferisce spesso all’isola di Iturup definendola il “Gioiello dell’arcipelago delle Curili”. I giapponesi, che occuparono l’isola prima della Seconda Guerra Mondiale, vi costruirono una pista di decollo per i bombardieri kamikaze, rendendola la più accessibile della isole. La località nella quale fu realizzata la pista sull’isola fu scelta con l’intenzione di tenere le forze aeree nemiche alla larga. I voli per l’isola dipendono molto spesso dalle condizioni del tempo, ma vi sono collegamenti regolari da Sakhalin.

L’isola abbonda di risorse naturali e si crede che il sottosuolo celi grandi giacimenti di titanio. I giapponesi volevano estrarre i minerali dall’isola a tutti i costi: è infatti presente ancora oggi una linea ferroviaria in disuso che si eleva con una pendenza di 30 gradi in direzione della cima del vulcano Kudryavy. L’idea era quella di organizzare il trasporto dei minerali estratti dai giacimenti accanto al vulcano fino in Giappone.

Le strade di Iturup sono in cattive condizioni, ma dato che l’isola è relativamente piccola, è possibile effettuare lunghe passeggiate o esplorarla in bicicletta. L’isola resta tuttora una delle meno esplorate dell’intero arcipelago e il viaggiatore si può imbattere in una serie di sorprese. Tra queste vi è il vulcano Ivan il Terribile, uno dei più attivi di tutta l’Asia. In una giornata estiva, pochi panorami possono eguagliare per bellezza il riflesso del vulcano nelle acque del lago Lopatsnoye che si trova alle sue pendici. C’è poi il vulcano Baransky, famoso per una cascata di leggero acido solforico.

Una delle ragioni migliori per effettuare una visita in estate a Iturup è  la sua costa vergine dall’acqua calda. Dalla seconda settimana di luglio fino alla terza di settembre le profonde acque delle insenature dell’isola sono gradevolissime per fare un bel bagno. Queste sono in assoluto le acque più pulite e pure dell’intero arcipelago delle Curili.

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