Mosca, la migliore città del mondo

Lungo le strade della capitale russa sono apparsi numerosi graffiti, realizzati nell'ambito del Festival di arte urbana "La migliore città del mondo" (Foto: Itar-Tass)

Lungo le strade della capitale russa sono apparsi numerosi graffiti, realizzati nell'ambito del Festival di arte urbana "La migliore città del mondo" (Foto: Itar-Tass)

Un festival di street art così intitolato colorerà la capitale russa nel giorno della sua festa, trasformando 150 edifici in vere e proprie opere d'arte

"La migliore città del mondo", questo è il nome del Festival di arte urbana che ha unito a Mosca musicisti, attori e pittori di diverse parti della Russia e di vari Paesi. Per il 7 settembre 2013, quando sarà celebrata la Giornata di Mosca, 150 edifici della capitale si saranno trasformati in oggetti d’arte.

Giovani armati di bombolette spray stanno portando i colori più vivaci al centro storico e in periferia. Gli uni, con la vernice, stanno dando nuova vita a una vecchia sottostazione elettrica. Gli altri controllano l’intonaco ed esaminano le pareti che serviranno da sfondo per il loro capolavoro.

Come piattaforma principale per i graffitti è stata scelta una raffineria di zucchero abbandonata, a cui è stato dato il nome di Art-cluster SakhArt (che inizia con “Sakh” da “sakhar” “zucchero”, tutto insieme sarebbe come ZuccherArt).

Dice l’artista Anton Lebedev che ha voluto raffigurarvi un fenicottero e una capra: "Secondo la mia idea, qui vediamo una mano. Dalla mano piove. Dalla pioggia appare una capra e nel bicchiere d’acqua, sul tavolo, troviamo un fenicottero. Ammiro le opere di Salvador Dalì e mi piacciono le soluzioni non standard e surreali".

Un altro appuntamento è al Museo di Mosca dove è stato deciso di affidare agli artisti una vecchia stazione di autolavaggio degli anni ‘50: "Qui, - dice Alina Saprykina, direttrice del museo, - diamo spazio al Graffiti Jam; è un format europeo che per la prima volta arriva in Russia. Ai nostri artisti abbiamo dato la libertà assoluta".

Fra gli ospiti de “La migliore città del mondo” c'è anche l’artista argentino Pablo Harymbat, meglio conosciuto come Gualicho. "Gualicho, - dice il curatore del progetto Sabina Ciaghina, - è già stato a Mosca con una mostra. Inoltre è famoso in tutto il mondo. Per questo abbiamo scelto lui".

Nella sua “Meditazione” Gualicho ha trasformato una casa in un vulcano, bello e buono, che riposa nelle mani dell’uomo. In seno al vulcano si spalancano le finestre, ospitali e piene di luce, nelle ombre della sera.

Un altro ospite sarà l’artista francese Nelio, che, sotto l’influenza dell’avanguardia russa dei primi del XX secolo, preferisce l’astrattismo geometrico. E a proposito della pittura astratta, il ritratto del suo fondatore, Vassilij Kandinskij, come quelli degli altri pittori, apparirà nelle strade di Mosca, per ricordare le radici del festival che non pone agli artisti nessun limite, con l’auspicio di usare soltanto i colori più vivaci, per rendere Mosca la città più bella del mondo, come canta questa canzone di Magomaev, che ha dato il nome a questa kermesse.

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