Estate a Sochi

Un'estate di tuffi e sole a Sochi (Foto: RIA Novosti)

Un'estate di tuffi e sole a Sochi (Foto: RIA Novosti)

I mesi più caldi dell'anno tra paesaggi da Eden, ristoranti tipici e stereotipi, senza dimenticare le tradizioni sovietiche e la smodata vita notturna

Sochi, un’importante località turistica in epoca sovietica, è immersa nei preparativi per le ormai imminenti Olimpiadi invernali. Chiunque desideri visitare la città olimpica, prima dell’inizio dei Giochi, rimarrà meravigliato dal suo mix eccentrico di stile di vita sovietico, ristoranti moderni, canzonette russe e cucina tradizionale caucasica.

Considerata la città più lunga d’Europa, Sochi è una striscia di terra che si estende per quasi 150 chilometri lungo la costa del Mar Nero. Il clima subtropicale che si respira sul litorale e la vicinanza delle vette del Caucaso del Nord, che sovrastano la costa, la rendono una delle mete turistiche più attraenti della Russia.



L’arboreto di Sochi

“L’estate a Sochi inizia quando tutta la città si riempie del caratteristico profumo delle magnolie in fiore e degli shashlyki (spiedini di carne marinata e arrostita) ”, spiega una guida turistica a un gruppo di visitatori all’interno dell’arboreto di Sochi, uno dei luoghi emblematici della città.

Foto: Itar-Tass

La combinazione unica tra clima subtropicale e le vette del Caucaso del Nord rende Sochi una meta turistica estiva ideale (Foto: Itar-Tass)

Fondato nel 1892 dall’editore pietroburghese Sergei Khudekov, i cinquanta ettari dell’arboreto ospitano una collezione unica di duemila specie di alberi e fiori esotici, giunti a Sochi da tutti gli angoli del mondo. Il complesso è diviso in due parti: il parco superiore e quello inferiore.

Il primo costituisce la parte principale della collezione botanica e ricorda una foresta tropicale senza fine. Una volta essersi addentrato in questa parte del parco, il visitatore può facilmente perdersi tra la miriade di palme, cipressi, magnolie, cedri e pini. Il fatto più sorprendente non è solo la natura paradisiaca del luogo, ma anche il suo aroma, un mix esotico di erbe e fiori.

La parte inferiore dell’arboreto, invece, è il luogo ideale per riposarsi un attimo nella valle dell’edera, osservare una coppia di cigni bianchi e neri planare sull’acqua o dar da mangiare a un gruppetto di avide nutrie.

L'arboreto sorge al civico 74 di Kurortny Prospekt. In estate il parco è aperto tutti i giorni dalle otto del mattino alle nove di sera. Il biglietto d’ingresso costa circa 8 dollari. Con l’aggiunta di 1 dollaro e 70 centesimi, potrete realizzare una visita guidata, che risulterà sicuramente molto più interessante e allo stesso tempo divertente.

Una notte nella Villa di Stalin

La città di Sochi è sempre stata uno dei luoghi di villeggiatura privilegiati della leadership politica sia sovietica che russa, un fatto che ora è molto sfruttato dall’industria turistica. Difficilmente otterrete un invito per visitare Bocharov Ruchei, la residenza estiva di Vladimir Putin, ma sì che potrete facilmente entrare nella Villa di Stalin e stringere la mano alla sua statua di cera.

Situato a circa 50 metri sul livello del mare, l'edificio comprende la Casa Museo di Stalin e un’area residenziale con 12 appartamenti-suite che possono essere presi in affitto.

La custode, una donna con alle spalle un passato come dipendente del Kgb e una voce d’acciaio, vi accoglierà all’entrata e vi spiegherà la storia della villa. Vi racconterà che il palazzo fu costruito nel 1937 (ma non vi dirà che quello fu anche l’anno in cui le purghe staliniane raggiunsero il loro apice), e che da allora non è mai stato ristrutturato, pertanto, tutti i mobili e le decorazioni sono autentici. Poi vi condurrà nella Sala del caminetto, dove Stalin era solito celebrare i suoi ricevimenti ma “non beveva mai con gli ospiti”.

Vi mostrerà anche il suo ufficio, dove una statua di cera del dittatore è seduta dietro la scrivania. Nella stessa stanza potrete ammirare una pesante poltrona in pelle, dove Stalin era solito guardare i film da solo, perché “era una persona molto riservata e non voleva che nessuno vedesse le sue emozioni”. Che non vi salti in testa di accarezzare la statua di cera o toccare la sua pipa, altrimenti verrete accusati di cattiva condotta in presenza del Grande Leader.

Se non avete paura dei possibili fantasmi e non vi importa di spendere 450 dollari per una notte nella suite di Stalin, grande 111 metri quadrati, questa esperienza diventerà sicuramente il principale argomento di conversazione con i vostri amici, per lungo tempo.

La residenza (conosciuta come “Zelenaya Roshcha” o “Boschetto verde”) si trova al civico 120 di Kurortny Prospekt, nel quartiere Khota di Sochi.

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Ristoranti locali

I turisti rimarranno estasiati dalle prelibatezze locali, servite quasi sempre a prezzi ragionevoli. A Sochi, fortunatamente, si possono trovare ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche. La vicinanza della città con le repubbliche del Caucaso, l'Abkhazia e la Georgia, spiega la presenza di così tanti ristoranti etnici, con le loro specialità della casa:shashlyki, khinkali, khachapuri, matsoni, satsivi e altri piatti che richiedono doti da poliglotta per essere pronunciati correttamente.

Belyie Nochi

Belyie Nochi (Notti Bianche) è il miglior ristorante dove poter provare i khinkali georgiani, una specie di ravioli ripieni di carne di manzo o maiale. Al Belyie Nochi li servono fritti o bolliti, accompagnati da un ricco assortimento di salse. Una porzione di 5 khinkali costa sui 6 dollari, davvero un buon prezzo per gli standard della città. Se volete mangiare qualcos’altro, potete ordinare la zuppa di storione o ukha, tradizionalmente considerata un piatto da vero zar, un titolo, credetemi, davvero ben meritato.

Se avete intenzione di mangiare con calma, vi consigliamo di prenotare con un certo anticipo un tavolo nella terrazza, giacché il ristorante è sempre pieno. Belyie Nochi si trova in Ulitsa Ordzhonikidze, 9.

Stariy Bazar

A soli due minuti dal porto di Sochi, trovate il ristorante Stariy Bazar (il Vecchio Bazar) frequentato tanto da turisti, quanto da gente del posto, per i suoi prezzi ragionevoli e piatti da leccarsi i baffi. Da provare, assolutamente, il khachapuri, un pane rotondo, tipico georgiano, ripieno di formaggio. È difficile scegliere tra il khachapuri imeretiano, il più comune di tutti, e quello tipico dell’Agiaria, con l’impasto a forma di barca, contenente vari tipi di formaggio fresco o stagionato, uova e burro. Entrambi sono davvero enormi e possono essere consumati come una cena completa. Per quanto riguarda l’ukha russa, qui la preparano in un modo davvero eccezionale, con trota e finocchi.

Il prezzo medio per un pasto di tre portate è di circa 30 dollari. Stariy Bazar si trova in Ulitsa Neserbskaya, 4.

Chaika

A differenza della maggior parte dei ristoranti di Sochi che servono piatti tipici e sono decorati in stile caucasico, il Chaika (Gabbiano) offre una cucina prevalentemente europea in un’ambientazione mediterranea. Merita una visita, dal momento che il locale si trova in un edificio unico, in stile impero staliniano (durante l’epoca sovietica, era stato un edificio del porto) con una vista magnifica sul mare.

Il ristorante è gestito da una società moscovita di lusso che conferisce a questo locale alla moda un’atmosfera di completo relax, nonostante i piatti siano leggermente costosi. Solo qui, però, potrete assaporare una crema di funghi davvero eccellente. Spesa media sui 70 dollari.

Il Chaika si trova in Ulitsa Voykovaya, 1.

La Sochi autentica

 

Foto: Mikhail Mordasov

Ci sono più stereotipi su Sochi che su qualsiasi altra città russa. La cittadina è conosciuta per essere un luogo dove è ancora possibile respirare la peculiare atmosfera della Russia anni ’90, con la maggior parte dei ragazzi che sembrano membri della mafia russa, e i cantanti che, nei ristoranti, intonano canzoni sul destino difficile dei mafiosi, la vita dura delle carceri e la lotta per la libertà.

In parte è vero, perché, se da un lato, Sochi cerca di raggiungere Mosca, aprendo ristoranti e locali notturni con nomi alla moda come “Londra” o “Malibù”, e buttafuori di colore che hanno un aspetto così esageratamente severo da far quasi ridere, dall’altro, la città è ancora profondamente legata al passato.

 

Prendete le ragazze del posto. A differenza delle loro coetanee europee, le bellezze di Sochi fanno di tutto per attirare l'attenzione. Indossano jeans attillati, minigonne e tacchi alti, in qualsiasi occasione. La maggior parte di esse ricordano, per il loro stile e aspetto, Kim Kardashian, mentre i ragazzi assomigliano, di solito, a gangster, al volante o di una Lada di fabbricazione locale o di una Porsche, tutte rigorosamente con i vetri oscurati.

 

Ciononostante, fa tutto parte dell’immagine unica di Sochi, così diversa dal tradizionale stile di vita occidentale, dove tutti fanno yoga, mangiano cibo biologico e sono ossessionati dalle buone maniere. Come il resto della Russia, Sochi ha dei tratti contraddittori, che si possono amare o odiare, ma che di certo non vi lasceranno indifferenti.

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