Un week end a Yuzhno-Sakhalinsk

A Yuzhno-Sakhalinsk (Foto: Itar-Tass)

A Yuzhno-Sakhalinsk (Foto: Itar-Tass)

Tra natura e buona cucina, nella città russa più vicina a Tokyo che a Mosca

Se siete alla ricerca di un luogo in riva al mare dove riposare, rilassarvi, dedicarvi a qualche passeggiata avventurosa, raggiungere una vetta panoramica e gustare piatti della cucina internazionale, la città russa di Yuzhno-Sakhalinsk, più vicina a Tokyo che a Mosca, è il posto che fa per voi.

Prima che l’isola di Sakhalin venisse trasformata dal boom economico legato allo sfruttamento dei giacimenti di petrolio e di gas naturale, Yuzhno-Sakhalinsk (situata a 6.650 chilometri da Mosca) non era che una piccola città di provincia dove si respirava l’intima atmosfera di un villaggio. Il boom vi ha fatto confluire nuovi immigrati provenienti da diversi angoli del mondo, che a loro volta hanno introdotto nell’isola nuove tradizioni gastronomiche, dalla pasta, al pollo tikka, al sushi. L’attrattiva principale di Sakhalin rimane però la natura. E trascorrendo un fine settimana nella sua capitale, Yuzhno-Sakhalinsksi, ha l’occasione di ammirarne da vicino le diverse attrattive.

Sabato. Ore 10: colazione da Konditerskaya Lavka

La giornata inizia con cappuccino e strudel di ciliegie, in questo locale (Amurskaya ulitsa, 137a) che vanta un generoso assortimento di dolci. Grazie alla connessione wi-fi, che qui come in molti altri bar della città è gratuita, potrete seguire ciò che accade nel resto del mondo. Una colazione per due costa circa 400 rubli.

Ore 11: visita al Museo regionale di Sakhalin

L’edificio che oggi ospita il museo (Prospekt Kommunistichesky, 29) un tempo era il quartier generale amministrativo dei giapponesi, che dal 1905 al 1945 governarono la zona meridionale di Sakhalin. Si tratta di un raro esempio di architettura russo-giapponese e merita di essere visto, ma non a scapito di una visita all’interno del museo, nel quale è raccolta una discreta collezione di artefatti naturali e storici provenienti da diverse zone di Sakhalin e delle isole Curili.

Foto: Ajay Kamalakaran

Architettura russo-giapponese (Foto: Ajay Kamalakaran)

Ore 13: a pranzo da Cippolini

Il più autentico ristorante italiano (ulitsa Cechov, 78) dell’isola serve una delle migliori pizze a crosta morbida di tutto l’Estremo Oriente russo. Sul menu troverete però anche gli spaghetti alla bolognese e le lasagne. Non dimenticate di provare qualche specialità a base di pesce. Un pranzo per due, vino escluso, dovrebbe costare attorno ai 2.000 rubli.

Ore 15: in gita al lago Tunnaicha e alla spiaggia di Ochotsk

L’isola di Sakhalin conta 16.000 laghi, situati per lo più a una certa distanza da Yuzhno (è così che la gente del luogo chiama la capitale amministrativa dell’oblast). Il lago Tunnaicha, uno dei più estesi della zona Sud di Sakhalin, fa eccezione, così come il lago Izmenchivoe, separato dal mare di Ochotsk da una strettissima lingua di terra. Le spiagge che si affacciano sul Mare di Ochotsk sono un luogo ideale per rilassarsi e prendere il sole. Attenzione però: l’acqua, per quanto invitante, è gelida. Nelle calde giornate di agosto la sua temperatura non supera i dieci gradi.

Ore 18: sulla funivia diretti a Gorny Vozdukh

Gorny Vozudkh (che in russo significa “aria di montagna”) è una delle più importanti località sciistiche dell’Estremo Oriente russo, molto frequentata in inverno dagli appassionati di sci e di snowboard di tutta la regione. Ma è anche un luogo perfetto per ammirare la città dall’alto, in qualsiasi periodo dell’anno. Basta salire sulla funivia.

Ore 21: a cena da Bombay Nights

Questo ristorante indiano (ulitsa Purkaev, 39) è una delle destinazioni gastronomiche più apprezzate della città. Vi si possono gustare piatti della tradizione, come il pane naan e il pollo tikka, da accompagnare a un buon lassi. Se non amate particolarmente le danze in stile Bollywood, cercate di anticipare la cena di un’ora. Una cena per due, vino escluso, si aggira attorno ai duemila rubli.

Ore 23: ballando sino alle ore piccole  

Se cercate un locale con dell’ottima musica dance, dei bravi dj e una pista invitante dove scatenarvi tra una folla di giovani, dirigetevi verso Duke, all’interno del Mega Palace Hotel (ulitsa Detskaya, 4). Chi invece desidera un locale russo più “tradizionale” e si vuole circondare di adulti relativamente più maturi può dare un’occhiata a Za 30 (Prospekt Mira, 83), un locale notturno off-limits a chi ha meno di trent’anni.

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Foto: Ria Novosti

Il vulcano Alaid, isole Curili (Foto: Ria Novosti)

Domenica. Ore 7: una passeggiata sulla cima di Cechov

Per essere considerato a tutti gli effetti un cittadino di Yuzhno-Sakhalinsk occorre aver raggiunto almeno una volta la cima di Cechov, che si erge a 1.044 metri sul livello del mare. Durante l’ascesa si può osservare la vegetazione che cambia, passando da una fitta foresta subtropicale, con tanto di bambù, a una foresta alpina più rarefatta. L’acqua dei diversi ruscelli che incontrerete sul vostro cammino è purissima. Quando il cielo è terso, dalla cima si godono delle vedute spettacolari dei laghi Tunnaicha e Izmenchivoye. Il tragitto non è agevolissimo, ma può essere percorso senza problemi anche da dei pensionati in buone condizioni fisiche.

Ore 14: da Furusato, per un pranzo giapponese

Il più famoso e autentico ristorante giapponese della città (ulitsa Lenin, 179) è gestito da Yutaka Miyanishi, un uomo sulla settantina arrivato in Russia nei primi anni Novanta. Per pranzo si possono ordinare delle deliziose “scatole bento” (il costo è ragionevole), oltre che una discreta varietà di sushi e sashimi. Furusato, che in giapponese significa “patria”, dispone anche di sale disposte alla maniera asiatica. Un pranzo per due, vino escluso, costa circa 3.000 rubli.

Cartolina da Yuzhno-Sakhalinsk (Foto: Ria Novosti)

Ore 17: quattro passi nel Parco Gagarin

Il parco centrale della città è anche uno dei più estesi dell’Estremo Oriente russo, e confina direttamente con la taiga. Al suo interno comprende una giostra e uno zoo, oltre che un trenino. I suoi sentieri alberati invitano a lunghe passeggiate. Se l’escursione alla cima di Cechov vi ha lasciati senza energia, sedetevi sulla sponda del lago per godere appieno della tranquillità delle sere d’estate. Diversi chioschi all’interno del parco vendono “shaslik”, o spiedini russi.

Ore 19: si alza il sipario al Teatro Cechov

Gli abitanti di Yuzhno-Sakhalinsk sono molto orgogliosi del Centro Cechov (Prospekt Kommunistichesky), nel quale si rappresentano opere teatrali e si tengono concerti. I teatri della città propongono dei programmi ben assortiti, e vale la pena dare loro un’occhiata per vedere recitare dal vivo alcuni dei migliori artisti dell’isola.

Ore 22: cena e drink al Mishka Pub

Questo pub (ulitsa Cechov, 85), pensato in origine come luogo di ritrovo per la comunità di espatriati impiegati nel settore del petrolio e del gas naturale, è ideale se si desiderano un hamburger, delle patatine e un paio di pinte di birra. La domenica non è troppo affollato, e dopo un fine settimana denso di novità e avventure, è il posto adatto per ripensare ai momenti trascorsi sull’isola. Cena e bibite costano circa mille rubli a persona.

Come arrivare: Mosca e Yuzhno-Sakhalinsk distano otto ore e quaranta minuti e sono collegate da due voli giornalieri. Yuzhno-Sakhalinsk è anche collegata tramite voli giornalieri a Khabarovsk e Vladivostok (entrambe si raggiungono in circa un’ora e venti minuti) e, con diversa frequenza, a Sapporo e Seoul. Servizi giornalieri di traghetti collegano la città di Kholmsk (Sakhalin) a Vanino (Territorio di Chabarovsk). In estate i traghetti coprono anche la rotta tra Wakkanai (isola di Hokkaido) e il porto meridionale di Korsakov (Sakhalin).

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