I taxi d’acqua di San Pietroburgo

Per risolvere il problema del traffico, a San Pietroburgo sono stati messi a disposizione gli acqua-bus (Foto: Inter Yacht Service)

Per risolvere il problema del traffico, a San Pietroburgo sono stati messi a disposizione gli acqua-bus (Foto: Inter Yacht Service)

Questi mezzi, noti anche come acqua-bus, non sono una novità nella capitale del Nord, ma nel 2013 si prevede un'impennata di passeggeri

Ogni mattina è la solita solfa: le strade sono intasate dal traffico e gli automobilisti sono costretti ad avere pazienza. Mosca quasi certamente ha più traffico di San Pietroburgo, ma la città che prende il nome da Pietro il Grande non è attrezzata a gestire intensi flussi di automezzi. Questo ha
obbligato l’ex governatore Valentina Matviyenko a cercare una soluzione.

La sua proposta è stata quella di ricorrere a taxi d’acqua, noti anche come acqua-bus: si tratta di imbarcazioni concepite per il trasporto di passeggeri lungo corsi  d’acqua. Non si tratta naturalmente di autobus normali, in quanto possono ospitare al massimo 12 passeggeri. E proprio questo è stato il problema maggiore in passato: molti residenti si lamentavano che gli acqua-bus si riempivano troppo rapidamente di passeggeri.

A quel punto è subentrato l’Inter Yacht Service. La società opera due delle quattro linee di San Pietroburgo. La linea centrale porta i passeggeri dall’università al Convento Smolny passando per i Giardini d’estate. Da lì i passeggeri possono prendere la coincidenza in direzione della linea Nevskaya e proseguire verso Sud fino alla stazione della metropolitana di Rybatskoe.

L’azienda complessivamente utilizza 16 imbarcazioni, ciascuna delle quali ha 12 posti a sedere. Quest’anno sono entrate in funzione altre quattro imbarcazioni nuove, che possono ospitare fino a 36 passeggeri. Ciascuna di esse è costata 500mila euro. Il direttore di Inter Yacht Service, Sergei Cherepanov, dice che gli investimenti valgono la spesa e che questa sarà ammortizzata entro cinque anni. È però sufficiente parlare con lui per rendersi conto di quanto sia deluso dal comune.

Quando era ancora in carica Matviyenko, era stata prevista la realizzazione di altre sette linee di acqua-bus, ma il suo successore Georgy Poltavchenko non ne ha proprio voluto sapere e ha messo un freno a tutti i piani di espansione del comune, che finanzia interamente gli acqua-bus, forse perché di recente gli acqua-bus si sono rivelati poco redditizi nei mesi autunnali. Il dipartimento dei trasporti del comune ha reagito rifiutandosi di rendere noti i prezzi dei biglietti per il prossimo anno. Nel 2012 una corsa costava 100 rubli, circa 2,50 euro, e questo rendeva gli acqua-bus particolarmente popolari tra i turisti in estate. Cherepanov dice infatti: “I turisti li considerano un’alternativa economica ai costosi tour in battello, ma in realtà questi sono mezzi di trasporto per i  residenti”.

Gli acqua-bus sono un’alternativa economica ai costosi tour in battello 
Non è ancora molto chiaro quanto tempo facciano effettivamente risparmiare gli acqua-bus. Per andare da un capolinea all’altro di una linea occorrono tra i 30 e i 45 minuti. Percorrere la stessa distanza via terra potrebbe richiedere il doppio del tempo. Inoltre, spostarsi sull’acqua è di gran lunga più comodo, in quanto a San Pietroburgo non è così facile passare da un’isola all’altra.

Ma se il tempo è cattivo, piove forte o c’è la nebbia, i bus rimangono fermi nelle stazioni. Resta ancora da capire se gli acqua-bus potranno effettivamente alleggerire il traffico di San Pietroburgo, in quanto non ci sono cifre precise sulle quali fare affidamento. “Per avere un risultato tangibile, le linee dovrebbero essere più lunghe e gli acqua-bus dovrebbero passare più di frequente”, dice Cherepanov, secondo il quale nei canali interni alla città, il Moika e il Fontanka, oggi non serviti dai taxi d’acqua,  ci sarebbero ottime prospettive di espansione.

Informazioni: Gli acqua-bus sono in servizio dal 31 maggio al 31 ottobre. Le corse sono ogni quarto d’ora dalle 8 alle 20. Per vedere il tragitto delle varie linee cliccare qui (anche in inglese)

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta