Attentati, dall'Italia un logo per la pace che ha fatto il giro del mondo

Il simbolo di pace e solidarietà disegnato dal trevigiano Davide Busetto

Il simbolo di pace e solidarietà disegnato dal trevigiano Davide Busetto

Davide Busetto, 24 anni di Treviso, è l’autore del disegno ripreso dalla portavoce del Ministero russo degli Esteri Maria Zakharova, divenuto simbolo virale di solidarietà dopo le stragi di Parigi e dell’aereo russo colpito in Sinai. “Il mio messaggio per ricordare che non ci sono vittime di serie A e vittime di serie B”

Un solo simbolo. Un solo invito alla pace. Per ricordare “che non ci sono morti di serie A e morti di serie B”. Ha fatto il giro del Web il disegno pubblicato su Facebook da Maria Zakharova, portavoce del Ministero russo degli Esteri, che a poche ore dalle stragi di Parigi e dalla conferma ufficiale dell’attentato terroristico sull’Airbus A321, ha deciso di riprendere un’immagine divenuta in poco tempo virale. Il logo, che ha ottenuto migliaia di like e centinaia di condivisioni, riprende il simbolo della pace coniato dall’illustratore francese Jean Jullien, sovrapponendo però alla Torre Eiffel l’aereo russo precipitato in Sinai, la cui forma stilizzata ricorda in maniera precisa il monumento di Parigi. Sullo sfondo, i colori bianco, blu e rosso: gli stessi della bandiera francese e di quella russa. Due popoli che piangono con le stesse lacrime le proprie vittime. “Questa vignetta mi è stata inviata da un italiano che non conosco - ha scritto Zakharova sul suo profilo -. Era accompagnata dalla parola ‘solidarietà’ (scritta in italiano, ndr). Grazie”. 

Davide Busetto (Foto: archivio personale)

L’autore del disegno è un ragazzo italiano di 24 anni, Davide Busetto, studente di Scienze Politiche a Padova, da sempre molto interessato alle vicende geopolitiche eurasiatiche. “Non immaginavo che questo disegno, che ho realizzato velocemente in due minuti, avrebbe riscosso così tanto successo. Se lo avessi saputo, lo avrei fatto sicuramente meglio”, racconta Davide, sorridendo. 

Il messaggio dietro a questo logo, tra l’altro ripreso anche su Twitter dal Ministero degli Affari Esteri della Federazione e da molti organi di stampa russi, è tanto semplice quanto non scontato: “È stato il mio modo di comunicare al mondo che non bisogna avere due pesi e due misure: un attentato è sempre un fatto tragico, sia che esso avvenga in Francia, in Russia o in Africa. Non importa. Non possono esserci vittime di serie A e vittime di serie B - spiega Davide -. Dal mio punto di vista troppo spesso prevale la logica secondo la quale, se fatti drammatici come questi avvengono da noi, hanno un peso più forte. Se invece accadono in Russia, sembrano acquisire purtroppo un valore minore. Al contrario bisogna dargli la stessa visibilità e la stessa drammatica importanza”.

L’idea del disegno è nata durante una chiacchierata a tavola con suo padre, facendo colazione. “Le fonti russe avevano appena confermato che la catastrofe aerea sul Sinai, dove sono morte 224 persone, era stata causata da un attentato - spiega il giovane -. Stavo commentando con mio padre quanto era accaduto e la grande visibilità che avevano avuto i fatti di Parigi. E dentro di me mi chiedevo: cosa si potrebbe fare per la Russia? In quel momento mi sono reso conto che, se stilizzata, la sagoma dell’aereo (realizzata da Jean Jullien, ndr) poteva ricordare quella della Torre Eiffel. E così mi sono messo al computer e l’ho disegnata”. Il passo successivo è stato quello di inviarla a Maria Zakharova. “Zakharova è spesso attiva su Facebook e, al contrario di molti personaggi di spicco, risponde spesso a chi le scrive - racconta Davide -. In passato avevo già avuto uno scambio virtuale di battute con lei dopo i fatti di Charlie Hedbo. Ed è così che ho pensato di inviarle il mio disegno”. Nell’arco di un’ora il logo era già sul profilo Facebook del portavoce del Ministero russo degli Esteri, e da lì è rimbalzato su molti altri siti internet e social network, fino a essere ripreso anche dal Ministero russo degli Esteri. Oggi questo nuovo simbolo di pace sul profilo di Maria Zakharova conta 30mila like e quasi 19mila condivisioni. Moltissimi anche i commenti, scritti da russi e da italiani, fra i quali spiccano due parole: Grazie e Solidarietà. 

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