I 70 anni del guru dell'arte russa

Vitaly Komar, Aleksandr Melamid e Mikki

Vitaly Komar, Aleksandr Melamid e Mikki

ufficio stampa
Fece conoscere l'arte sovietica all'Occidente. Organizzando negli anni decine di mostre ed eventi che ebbero risonanza mondiale. Il 21 settembre Joseph Backstein ha compiuto 70 anni e Rbth gli rende omaggio ricordando le esposizioni clou della sua vita

Il 21 settembre Joseph Backstein, una delle più importanti figure dell’arte contemporanea in Russia, ha spento 70 candeline. Rbth ricorda come Backstein negli anni sia riuscito a rafforzare, attraverso l’arte, il rapporto tra la Federazione e l’Occidente. 

Backstein ha sempre voluto mostrare gli artisti russi all’Occidente, organizzando mostre ed eventi. Commissario permanente della Biennale di Mosca, ha organizzato numerose esposizioni in tutto il mondo. 

Fra queste si ricorda quella del 1993, passata alla storia come “La scelta di Stalin; il realismo socialista sovietico 1932-1956”, organizzata nella Galleria P.S.1 di New York. Il solo fatto di voler esporre il realismo socialista, una corrente artistica che esaltava la gloria del comunismo, nella galleria più avanguardista degli Usa, già di per sé si è dimostrato un fatto artistico e insolito. Questo evento non sarebbe stato possibile senza l’avvenimento della Perestrojka e il crollo dell’Urss. In quel periodo i messaggi di propaganda avevano smesso di impressionare da tempo e si era creato un certo “esotismo sovietico”. I commissari dell’esposizione all’epoca erano Joseph Backstein, Katrin Becker et Alana Hays.

Nel 1999 nel Padiglione russo della Biennale di Venezia andò in scena “Collaborazione con gli animali” di Vitaly Komar e Aleksandr Melamid. Considerati i padri della soc-art, Komar e Melamid, sono coloro che hanno avuto il merito di attirare Backstein nel cerchio fermo dell’underground sovietico, che all’epoca sembrava più che altro una setta. Emigrati in Usa, i due artisti negli anni non hanno mai dimenticato la propria patria, fino a quando sono riusciti a tornarci per realizzare alcune installazioni. Uno dei loro progetti si chiamava “Mosca negli occhi di Mickey”: durante questa performance i due artisti hanno messo una macchina fotografica nelle mani dello scimpanzé Mickey in Piazza Rossa, e gli scatti sono poi stati esposti. La seconda parte del progetto consisteva in pitture astratte realizzate da alcuni elefanti.

Anatoly Osmolovsky. Ordine per l'armata delle arti (Foto: MuHKA)

Nel 2010 è stata la volta di “La lezione di storia” al Palazzo di Tokyo di Parigi. Questa esposizione era stata organizzata nell’ambito dell’Anno della Russia in Francia. Per l’occasione, Backstein aveva riunito degli artisti di diverse generazioni, tra cui i celebri Andrei Monastyrsky, Anatoly Osmolovsky, Aleksandr Brodsky, AES+F, ma anche i giovani ma altrettanto popolari Anna Jeloud e Irina Korina. Il tema principale della “Lezione” di Backstein è stata una riscrittura critica della storia russa, attraverso lo sguardo dei giovani artisti partendo dal bilancio dell’utopia comunista fino ai risultati delle riforme democratiche e l’analisi dell’economia dell’epoca, dipendente dalle riserve petrolifere.

 

 

 

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