Un pezzo d’Italia al festival Spasskaya Bashnya

Il gruppo degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori durante un’esibizione (Foto: www.storicisbandieratoridellecontradedicori.it)

Il gruppo degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori durante un’esibizione (Foto: www.storicisbandieratoridellecontradedicori.it)

Gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori e gli Sbandieratori di Sermoneta si esibiranno a Mosca fino al 7 settembre alla più importante manifestazione internazionale di musica militare

C’è anche un pezzo d’Italia al festival “Spasskaya Bashnya” di Mosca, una delle più grandi manifestazioni internazionali di musica militare, alla quale partecipano ogni anno oltre mille musicisti provenienti tutto il mondo. Il Belpaese è rappresentato infatti dagli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori e dagli Sbandieratori di Sermoneta (due comuni in provincia di Latina), che fino al 7 settembre 2014 promuoveranno l’arte della bandiera nella capitale russa. 

Così come ha spiegato Giancarlo Cordi, direttore artistico degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori, non è la prima volta che il gruppo prende parte alla manifestazione: “Abbiamo partecipato per la prima volta nel 2011. Ed è stata un’esperienza eccezionale - racconta -. Abbiamo viaggiato molto in diversi paesi, ma questo è un festival di livello mondiale. È tutto perfetto! Dal punto di vista artistico, organizzativo… La Piazza Rossa, poi, diventa un palcoscenico da brivido!".


La bandiera russa in primo piano, sventolata dagli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori (Foto: www.storicisbandieratoridellecontradedicori.it)

È un evento che richiede sicuramente un’organizzazione impeccabile.

Sì, nel 2011 abbiamo riscontrato un’organizzazione eccellente, di tipo svizzero. Eravamo circa mille persone, e tutti si sono sempre rivelati molto puntuali negli orari delle prove: un segno tangibile di perfezione. 

Il gruppo

Nato nel 1976, il gruppo "Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori” è costituito dall'alfiere, dai trombettieri, dai tamburini e dagli sbandieratori. Da anni si esibisce in manifestazioni folcloristiche nazionali e internazionali, mantenendo vive antiche tradizioni locali, tra volteggi, scambi e lanci di bandiere che danno vita a suggestivi effetti di colore.

Come vi siete preparati per questa nuova edizione?

Abbiamo chiesto il supporto di un altro gruppo di sbandieratori della nostra zona, gli Sbandieratori di Sermoneta. Con loro siamo circa 70 elementi. Tuttavia restiamo tra i gruppi più piccoli: le altre bande sono molto più numerose. Insieme abbiamo dato vita a uno spettacolo inedito, nato dall’unione delle musiche dei due gruppi e dei tamburi. Abbiamo fatto molte prove soprattutto nel mese di maggio e giugno, perché poi la stagione estiva è sempre ricca di impegni. 

Dove e quando sarà possibile vedervi a Mosca?

Ci esibiamo tutti i giorni del festival, verso le 20.30 in Piazza Rossa, insieme alle altre bande. Poi, per il compleanno di Mosca, il 7 settembre saremo al Gorky Park per uno spettacolo individuale.

Com'è l’accoglienza del pubblico russo?

No è la prima volta che viaggiamo in Russia. Ci siamo esibiti anche a San Pietroburgo, a Ekaterinburg e in città più piccole. Notiamo sempre grande entusiasmo, nonostante quella degli sbandieratori sia una tradizione prevalentemente italiana, poco conosciuta in Russia. Speriamo di poter partecipare anche ai prossimi Mondiali di calcio del 2018.

Il calendario delle vostre esibizioni a Mosca sembra molto fitto. Riuscirete a trovare un po' di tempo libero per godervi la città?

Certo, cercheremo di sfruttare le mattine e qualche pomeriggio per visitare Mosca. La volta scorsa abbiamo fatto un bel giro in battello e siamo riusciti a vedere i principali luoghi di interesse. È una città splendida, dal punto di vista storico e culturale. Torneremo qui ancora. 

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