Vladimir, l’Archimede russo che sogna un’auto con le ali

L’aereo Sukhoi Superjet-100 e la nuova navicella spaziale Rus. Sono solo alcuni dei progetti realizzati da Vladimir Pirozhkov, che dirige il Centro di disegno industriale e innovazione di Mosca e ora sogna di creare la prima automobile volante

Foto: archivio personale di Vladimir Pirozhkov

"La missione del disegno industriale in Russia è diversa da quella che vige in Occidente. L’obiettivo della Russia è riuscire a produrre prodotti competitivi che siano richiesti in qualsiasi angolo del mondo. In Occidente, invece, tutti i produttori sono già tecnologicamente avanzati e quindi il loro scopo è riuscire a vendere i loro straordinari prodotti più della competenza", spiega Vladimir. Il disegnatore industriale russo sa quello che dice, avendo collaborato in diversi momenti della sua carriera, a numerosi progetti in diverse parti del globo.

In Occidente

Vladimir Pirozhkov nasce nel 1968 nella città sovietica di Chisinau (oggi, la capitale della Moldavia) in una famiglia di ingegneri di spicco. Studia disegno industriale nella città di Sverdlovsk (oggi, Ekaterinburg) e al quarto anno di università, assieme a un amico, vede su un giornale la foto di Luigi Colani, un bio-designer svizzero famoso in tutto il mondo, accanto a una Chevrolet Corvette, bianca come la neve, e sogna di poter svolgere un tirocinio presso di lui. Alla fine il giovane Pirozhkov riesce a farsi inviare per posta un invito da Colani in persona e ad approdare in Svizzera.

Al termine del tirocinio, Vladimir decide di continuare a studiare in Svizzera presso l'Art Center College of Design e viene chiamato a lavorare in qualità di disegnatore d’interni nella società automobilistica francese Citroën.

Secondo il disegnatore, le due vetture di maggior successo di quegli anni furono la Citroën C3 e la Citroën C6. Quest’ultima era stata inizialmente ideata per il Presidente francese: il team della Citroën si trovò davanti al difficile compito di disegnare una super macchina in grado di superare la mitica Citroen DS, utilizzata non solo da tutti i presidenti precedenti ma anche dall’astuto “cattivo” dei romanzi e film francesi, Fantômas.

Nel 2000, approdato nella società Toyota Europe Design Development a Nizza in qualità di disegnatore senior, Vladimir dirige la progettazione di modelli promettenti per gli anni 2020-2025 e lavora alla creazione di vetture divenute poi popolari come Yaris, Avensis, Corolla, Celica, Prius, RAV4 e le concept-car MTRC e UUV. Tra i maggiori successi personali del designer russo si annoverano la Auris, un’automobile famigliare, diventata un best seller, e l’iQ - un piccolo "cubo su ruote", reso sicuro nonostante le sue "nano-dimensioni".

Di ritorno in patria

È il Ministro dello sviluppo economico e del commercio German Gref (oggi presidente e amministratore delegato di Sberbank) a contribuire al ritorno di Vladimir Pirozhkov in Russia, nel 2007. Il funzionario, in visita al centro Toyota di Nizza, propone al connazionale di trasferirsi a Mosca con la promessa di creare per lui un ambiente di lavoro non meno avanzato e stimolante. Ed è così che Vladimir Pirozhkov fonda e diventa presidente del Centro multisettoriale di design industriale e innovazione "AstraRossa Design" di Mosca.

"Quando sono tornato in Russia, mi sono reso conto che nel settore automobilistico non c’era nulla da fare, le principali società erano state vendute all'estero o si limitavano solo all’assemblaggio di modelli occidentali. Quando, invece, mio padre, ai suoi tempi, aveva costruito la fabbrica automobilistica Volzhsky e mio nonno, ingegnere, una fabbrica di macchine per cucire a Ivanovo, la quale, dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, riuscì persino a incrementare la produzione per permettere la confezione di cappotti e coperte destinati al fronte. È stato così che ho capito che era arrivato anche il mio turno di creare", spiega il disegnatore.

In Russia, Vladimir Pirozhkov si è occupato dell'identità corporativa e dei colori del Sukhoi Superjet-100, così come del disegno degli interni della nuova navicella spaziale a sei posti Rus. Attualmente, il disegnatore sta costruendo, presso l'Istituto di Mosca dell’Acciaio e delle Leghe, un laboratorio di prototipazione a elevata complessità, che permetterà di realizzare, di fatto, qualsiasi oggetto, dalla tecnologia spaziale agli organismi cibernetici. Si prevede che qui verranno formati e riceveranno un diploma internazionale i migliori laureati delle università tecniche di tutta la Russia.

Pirozhkov ha all’attivo un sacco di progetti. Ad esempio, una casa indipendente, che permette di vivere comodamente senza infrastrutture e comunicazioni esterne. O il progetto per un sistema personale di purificazione dell'acqua, per il Sudest asiatico, mediante un piccolo tubo portatile.

Il sogno di Vladimir è la produzione di massa del "mezzo di trasporto del futuro", ovvero un’automobile volante personale. "Questa vettura potrebbe diventare una nostra idea nazionale, un prodotto competitivo a livello globale, che potrebbe rafforzare la posizione della Russia tra i leader mondiali", spiega Pirozhkov.

Durante le sue lezioni, Vladimir Pirozhkov mostra spesso ai suoi studenti la foto dell’ufficio di Sergei Korolev – un eccezionale progettista sovietico, che è considerato il padre del programma spaziale e della missilistica dell'URSS. L’immagine ritrae un modesto tavolo coperto da un semplice panno, un telefono e una lampada.

"Ciononostante, gli oligarchi di oggi vendono solo ciò che hanno costruito i nostri nonni - un retaggio dei giganti", si lamenta Vladimir. La cosa più importante, secondo lui, è far capire alla nuova generazione di designer russi che limitarsi a vendere e consumare è un vicolo senza uscita, bisogna costantemente creare qualcosa di nuovo e andare avanti.

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