Se il Natale russo è in Valtellina

Un momento della festa (Fonte: Archivio personale)

Un momento della festa (Fonte: Archivio personale)

Tra le montagne di Sondrio, un gruppo di mamme proveniente dalla Federazione ha deciso di far rivivere lo spirito delle tradizioni. Creando un nuovo senso di comunità

Il Natale può essere diverso. Soprattutto quando lo si passa a tremila chilometri di distanza dal Paese in cui affondano radici e i ricordi d’infanzia. Da alcuni anni in Valtellina, tra le montagne di Sondrio, un gruppo di mamme ha deciso di far rivivere le tradizioni del Natale russo: si sono trovate per caso, alcune si conoscevano e si frequentavano ed altre no. In comune avevano solo la lingua e le memorie lontane. E il fatto di vivere in una provincia un po’ isolata, distante da Milano e dalle altre comunità di immigrati provenienti dalla Federazione.

L’abitudine di ritrovarsi nei giorni delle feste è nata soprattutto pensando ai loro figli: all’appuntamento di quest’anno ci saranno una trentina di bambini, nati perlopiù da coppie miste e perfettamente integrati nella comunità locale. Frequentano le scuole del posto e sono cresciuti in case dove l’italiano è la prima e spesso l’unica lingua, ma le festività natalizie offrono anche a loro l’occasione di rivivere un po' dell’atmosfera che ha segnato l’infanzia dei loro genitori.

Il Natale russo in Valtellina (Fonte: Archivio Personale)

Ci si prepara per una festa in costume come a Carnevale e una piccola recita, si scartano i regali portati da Babbo Natale e, soprattutto, si cantano le canzoni russe insegnate dalle mamme. C’è chi viene dalla Federazione e chi da altre repubbliche dell’ex Unione Sovietica, ma per tutti il russo è rimasta la lingua franca e il patrimonio culturale da trasmettere ai bambini, anche solo per un giorno all’anno.

“Vogliamo almeno tentare di insegnargli qualche parola” spiega Elena Mechtcherina, che vive in Italia da tredici anni. Ha lasciato Voronezh, una grande città a 500 km da Mosca, per costruire una famiglia insieme a suo marito. Oggi è mamma di una bambina ed è una delle organizzatrici della festa, insieme ad Alla Katsarova.

“I nostri figli si sentono italiani, al di là della loro nazionalità“ dice Alla “ma volevamo che nel loro cuore ci fosse posto anche per la nostra lingua. Allora ci è venuto in mente di coinvolgerli con giochi e feste, e ha funzionato”. In futuro sperano di allargare il loro “piccolo grande mondo” e magari di dar vita ad una vera e propria associazione. Per adesso l’appuntamento è fissato al prossimo 27 dicembre al bar Igloo di Traona, poco distante da Morbegno (Sondrio). Sarà un’altra occasione per stare insieme e per ricordare, ai grandi e ai più piccoli, che c’è un pezzo di Russia anche nel cuore delle Alpi, tra i monti della Valtellina.

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