Federico Colli: “Questo pubblico di musica se ne intende”

A San Pietroburgo arriva la 18ma edizione del Festival di classica “Olimpo musicale”. Alla rassegna di giovani talenti partecipano più di 30 musicisti, tra cui l'italiano, provenienti da 13 Paesi e vincitori di prestigiosi concorsi internazionali

A San Pietroburgo arriva la 18ma edizione del Festival di musica classica “Olimpo musicale”. Alla rassegna di giovani talenti partecipano più di 30 musicisti provenienti da 13 Paesi e vincitori di prestigiosi concorsi internazionali.

I commenti degli organizzatori

A detta della direttrice del Festival e presidente del Fondo “Olimpo musicale” Irina Nikitina, lo scopo principale dell’iniziativa è l’incontro del pubblico russo con i nuovi nomi del mondo della musica delle Accademie. “Da noi vengono giovani musicisti vincitori di prestigiosi concorsi e il nostro festival, se così si può dire, è il più giusto, nel senso che non ci puoi arrivare su richiesta di qualcuno - dice la Nikitina. - Da un lato è una sfilata di vincitori, dall’altro è mette in luce una tendenza, un concorso nel quale si confermano nuovi nomi”. Ricordiamo che il festival “Olimpo musicale” si tiene in quattro spazi differenti: nell’auditorium del Teatro Mariinskij, nel teatro Ermitazh, nella Cappella accademica statale e nella Filarmonica Shostakovich. Il vincitore del premio degli spettatori sarà annunciato il 2 giugno 2013 durante il concerto di chiusura del festival

I corrispondenti Yulia Martjanova e Igor Zubov hanno intervistato uno dei partecipanti, il pianista italiano Federico Colli. Nel 2011 l’artista ha conquistato il premio speciale al Concorso pianistico internazionale Mozart di Salisburgo, mentre nel 2012è risultato vincitore dell’International Piano Competition di Leeds.

Federico, che cosa prova un musicista che si esibisce in Russia, nella patria di Tchajkovskij, Rachmaninov, Shostakovic?
È un'emozione fortissima! Da quando avevo 16 anni ho studiato con i maestri russi Petrushanskij e Gigilov. Ora ne ho 26, ma non ho dimenticato quelle lezioni, la maniera russa di esecuzione pianistica mi è affine, come in passato. Nonostante ciò l’esibizione non è stata una passeggiata. Eseguire i brani di Schumann è sempre difficile e poco prima del concerto il mio insegnante mi ha avvisato: Federico, stai attento! Questo pubblico di musica se ne intende!. Insomma, mi sono un po’ agitato, ma mi rendo conto di aver fatto una grande esperienza. Qui c’è un’energia grandissima.

L’anno scorso ha preso parte al Concorso di Leeds, in Inghilterra. Il pubblico inglese è diverso da quello italiano o russo?
In ogni Paese il pubblico si comporta a suo modo e l’Inghilterra non fa eccezione. Si tratta però pur sempre di Europa, di una cultura a me familiare. Gli Stati non europei sono un’altra storia. Per esempio è molto difficile esibirsi in Giappone, perché lì le persone non sono abituate a mostrare le loro emozioni. Ma se si riesce davvero a interessarlo, il pubblico ti ricambia, in qualunque punto del pianeta ci si trovi. Due settimane fa per esempio mi hanno accolto molto calorosamente in Brasile, a San Paulo. A San Pietroburgo c’è un pubblico meraviglioso, musicalmente preparato; i pietroburghesi sanno apprezzare realmente l’arte e se ne intendono.

Il giovane musicista italiano Federico Colli (Foto: Fond Muzykalnij Olimp)

All’“Olimpo musicale” si saprà chi è il miglior concorrente votato dal pubblico, al quale si assegna il premio degli spettatori che consiste in un gioiello a forma di uovo di Pasqua. Quali ritiene che siano le sue possibilità di conquistare questo titolo?
Non ci sto pensando, mi fa solo piacere partecipare al concorso, esibirmi davanti a degli estimatori di musica classica. Anche se ovviamente vincere un concorso ti aiuta a credere in te stesso e a comprendere che sei sulla strada giusta. Per me è lì che sta il senso della vittoria, non nell’autocelebrazione. Ma indipendentemente dal fatto che vinca o meno, sarò felice di aver potuto suonare la musica di Schumann per il pubblico russo.

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