La Statua della Libertà è stata realizzata con rame russo?

Esistono varie teorie sull’origine dei materiali con i quali è stato costruito questo monumento. E c’è chi è pronto a scommettere che le “radici” di questa statua affondino proprio in Russia, e più precisamente a Nizhnij Tagil... Ma sarà davvero così?

Nizhnij Tagil non ha praticamente nulla in comune con New York. Questa remota città degli Urali si trova a quasi 1.400 chilometri da Mosca e ospita 355.000 abitanti. Fin dall’anno della sua fondazione (1919) ha sempre ricoperto un ruolo importante nell’industria russa: la nascita della città è infatti dovuta allo sviluppo delle fabbriche di ferro e rame. Se parliamo di business, poi, Nizhnij Tagil è ben lontano dal poter essere considerata una metropoli, e nemmeno un centro regionale. Tuttavia gli abitanti del posto possono vantare un forte legante con New York e soprattutto con la celebre Statua della Libertà, inaugurata nel 1886.

La Statua della Libertà, secondo alcune teorie, potrebbe essere stata realizzata con del rame proveniente dalla Russia

In una guida online di Nizhnij Tagil si legge infatti che “l’orgoglio degli scultori francesi e delle menti statunitensi venne creato grazie alla tecnologia russa e agli operai della fabbrica di Nizhnij Tagil”. Il testo fa riferimento al rame utilizzato per produrre la statua e che coprirebbe oggi la parte esterna del monumento.

La teoria, tra verità e leggenda

In realtà non si sa esattamente dove lo scultore francese Frédéric Auguste Bartholdi ottenne il rame per costruire il monumento. La versione russa è solo una delle tante ipotesi che avrebbero come protagonisti altri paesi come la Norvegia, l’Inghilterra e la Spagna. Tuttavia bisogna ammettere che la versione russa potrebbe essere anche tra le più plausibili, visto che il rame di Nizhnij Tagil era anche il più apprezzato e rinomato nell’Europa del XIX secolo, soprattutto in Francia.

Nizhnij Tagil era una delle capitali russe per la produzione del rame

Nel 1867 vinse il primo premio all’Esposizione universale di Parigi. Non è quindi da escludere che Bartholdi e i suoi soci possano aver realizzato un grande ordine di rame proprio alla città russa, per costruire il monumento oggi simbolo della libertà.

Il ruolo dei massoni russi

Se questa leggenda avesse un fondamento di verità, perché allora non è mai stata menzionata nei documenti relativi alla costruzione della statua? Chi crede in questa teoria, è pronto a scommettere che la causa sarebbe da ricercare nelle possibili relazioni con le logge massoniche.

I massoni americani e francesi del XIX secolo erano molto legati alle commemorazioni di indipendenza degli Stati Uniti, visto che i loro ideali erano simili a quelli della rivoluzione: libertà, fraternità e uguaglianza. I massoni russi potevano partecipare solo in segreto.

La Statua della Libertà vista dall’interno

Perché? Queste organizzazioni erano perseguitate dal governo russo fin dal 1822. Alessandro I proibì in tutto l’Impero le riunioni di qualsiasi società segreta, anche se ovviamente i membri continuavano a riunirsi di nascosto, senza attirare l’attenzione delle autorità. Se avessero partecipato alla realizzazione della Statua della Libertà, quindi, lo avrebbero sicuramente fatto in gran segreto.

Una teoria che fa acqua in varie parti

Anche se non esistono prove inconfutabili della partecipazione dei russi a questo progetto, c’è chi è pronto a scommettere che alcuni imprenditori russi o i massoni abbiano ricoperto un ruolo molto importante. I più scettici ritengono invece che la versione più plausibile riguardi l’origine norvegese del rame: negli anni Settanta dell’Ottocento, infatti, un’industria francese possedeva una compagnia mineraria norvegese che lavorava a una miniera locale.

La stazione ferroviaria di Nizhnij Tagil

Secondo alcune analisi realizzate dagli studiosi americani, poi, risulterebbe che alcuni pezzi della Statua della Libertà sarebbero molto simili - se non addirittura identici - a quelli norvegesi. La teoria dei massoni russi inizierebbe quindi a vacillare.

La teoria sull’origine russa del rame continua a far parlare di sé, anche se non ha valore storico. Nel 2015, poi, vennero organizzate due mostre con lo stesso nome sia a Nizhnij Tagil sia a New York che celebravano per l’appunto la teoria della partecipazione russa alla costruzione della Statua della Libertà.

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