Doping e Olimpiadi: chi volerà a Rio?

La nuotatrice russa Yulia Efimova, medaglia di bronzo nei 200 metri rana alle Olimpiadi di Londra 2012 e medaglia d’oro nei 100 metri rana a Kazan 2015.

La nuotatrice russa Yulia Efimova, medaglia di bronzo nei 200 metri rana alle Olimpiadi di Londra 2012 e medaglia d’oro nei 100 metri rana a Kazan 2015.

: Valerij Sharifulin / TASS
Dopo che il Cio ha deciso di non escludere la Nazionale russa dai prossimi Giochi, molti sportivi possono tirare un sospiro di sollievo. Ma non tutti: ecco chi rischia di veder sfumare il sogno brasiliano

La decisione presa il 25 luglio dal Comitato olimpico internazionale (Cio), che consente agli sportivi russi di partecipare alle Olimpiadi di Rio, non ha risparmiato gravi perdite. Alla base delle nuove squalifiche c’è infatti una normativa che prevede l’esclusione di quegli atleti russi che in passato hanno avuto problemi legati al doping. Un regolamento che tocca anche coloro che hanno già scontato le rispettive squalifiche e che nel frattempo sono tornati a gareggiare. 

Nonostante il carattere discriminatorio di questo provvedimento (gli sportivi di altri Paesi che hanno scontato periodi di squalifica per doping, compreso lo statunitense Justin Gatlin, campione olimpico nei 100 metri piani ad Atene 2004, voleranno ugualmente a Rio, ndr), gli organizzatori russi hanno accettato senza obiezioni questa decisione. 

La prima reazione è arrivata dalla Federazione internazionale di Nuoto (Fina), che ha annunciato l’esclusione di sette sportivi russi. Fra loro c’è anche la campionessa del mondo nei 100 metri rana Yulia Efimova, e le medaglie di bronzo alle Olimpiadi del 2012 Nikita Lobintsev e Vladimir Morozov. 

L’agente di Yulia Efimova ha già annunciato che la campionessa farà ricorso al Tas. 

Il resto delle federazioni per ora osserva in silenzio. Ma se la tendenza resterà questa, molti sportivi che hanno già scontato la propria squalifica rimarranno senza biglietto per Rio. Il destino di molti di loro probabilmente si conoscerà solo pochi giorni prima dell’inizio delle competizioni.

Le delegazioni più colpite sono quella di sollevamento pesi e quella di canottaggio, i cui atleti sono stati tra gli ultimi a essere risultati positivi nei test antidoping. Le federazioni di queste discipline, di fatto, stanno prendendo in considerazione di escludere tutta la squadra russa, così come avvenuto per l’atletica

Via libera invece per i tennisti, tra i quali figura anche la campionessa dell’Us Open 2004 e del Roland Garros 2009 Svetlana Kuznetsova. La Federazione internazionale tennis, due ore dopo la decisione del Cio, ha annunciato che non avrebbe avuto niente da recriminare in merito ai tennisti russi. Stessa cosa per le federazioni di tiro con l’arco, equitazione, vela, pallavolo, judo, scherma, nuoto sincronizzato e tuffi.

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