Fifa, Mutko: “I Mondiali non sono a rischio”

Joseph Blatter lascia la presidenza della Fifa e ora ci si interroga sul futuro dei Mondiali di calcio del 2018 (Foto: EPA)

Joseph Blatter lascia la presidenza della Fifa e ora ci si interroga sul futuro dei Mondiali di calcio del 2018 (Foto: EPA)

Le rassicurazioni del ministro russo dello Sport dopo le dimissioni di Joseph Blatter: “Una decisione coraggiosa. Ma il torneo in Russia si farà”

Il recente annuncio delle dimissioni del presidente della FIFA, Joseph Blatter, ha colto di sorpresa le autorità sportive russe, che hanno ricondotto l'accaduto alle pressioni subite in seguito allo scandalo di corruzione. Allo stesso tempo da Mosca si crede che non vi sia alcuna ragione per un eventuale ripensamento sulla delibera riguardante lo svolgimento del Mondiale 2018 in Russia, sostenuto dallo stesso Blatter.

Le dimissioni

Joseph Blatter, che ha ricoperto l'incarico di presidente della FIFA dal 2008 ed è stato rieletto per la quinta volta il 29 maggio, ha annunciato le sue dimissioni nel corso della conferenza stampa indetta la sera del 2 giugno. Secondo le sue parole, la scelta è stata presa poiché la sua rielezione “non era supportata da tutti i soggetti del calcio”. Blatter consegnerà l'incarico in occasione del congresso d'urgenza dell'organizzazione che si terrà fra i mesi di dicembre 2015 e marzo 2016.

Commentando la scelta dell'ormai ex presidente FIFA, il ministro dello Sport, Vitalij Mutko, ha dichiarato all'agenzia R-Sport che Blatter ha preso “una decisione coraggiosa, per amore della FIFA”. Con questo, ha aggiunto che “certamente, per molte federazioni e famiglie del calcio, questa svolta era del tutto inaspettata”, attribuendola alle pressioni su Blatter alla vigilia del congresso FIFA, svoltosi nel fine settimana a Zurigo, in seguito allo scandalo di corruzione.

“Non si tratta della scelta di un solo uomo”

A pochi giorni dal congresso, alcuni funzionari dell'organizzazione sono stati arrestati con l'accusa di corruzione. Come hanno riportato il 2 giugno i media, l'Ufficio federale di investigazione (FBI) e il Ministero della Giustizia americani hanno condotto indagini anche su Blatter. Dopo la dichiarazione di dimissioni del capo della FIFA, Greg Dyke, il presidente della Federcalcio inglese, ha affermato che la questione su dove si svolgeranno i futuri Campionati del 2018 e del 2022 potrebbe essere rivista. Nell'intervista al canale Rossija24, Mutko, parlando della Coppa del Mondo in Russia, ha detto che si non si è trattato della “scelta di un solo uomo, bensì dell'intero comitato esecutivo. Il torneo in Russia non è a rischio”.

La medesima opinione ha espresso il presidente onorario della Lega del calcio russa, l'ex membro del comitato esecutivo della FIFA e della UEFA Vjacheslav Koloskov. Nell'intervista rilasciata a Sport-Express egli ha dichiarato che “persino adesso (dopo la decisione di Blatter) non vi è alcuna ragione di trasferire i Mondiali 2018 in un altro paese, negandoli alla Russia”.

“Il vaso di Pandora”

Gli esperti sono concordi con questi giudizi e non vedono minacce immediate nei confronti della prospettiva di svolgimento delle gare in Russia. Come ha sottolineato a RBTH l'ex capo dell'ufficio moscovita della FIFA, Valerij Chukhrij, si è trattato davvero di una decisione collegiale, presa non dal solo Blatter, ma con l'intero esecutivo della FIFA. Al momento, l'esperto non riesce a trovare alcun motivo per cui la Russia potrebbe essere privata del diritto di ospitare il torneo. Nel contempo, gli analisti fanno notare che la situazione potrebbe peggiorare qualora nel corso delle indagini emergesse un qualsiasi dato compromettente per la Russia.

Come ha dichiarato a RBTH il direttore generale del portale sports.ru, Dmitrij Navosha, “il vaso di Pandora è stato aperto” e ci saranno altre novità sulla corruzione nella FIFA, alcune delle quali potrebbero riguardare la Russia. Nondimeno, sottolinea l'esperto, anche testimonianze solide di corruzione di funzionari della FIFA non significano l'annullamento automatico delle decisioni prese in precedenza dall'organizzazione, anche perché ciò comporterebbe altissimi rischi. Inoltre, al momento, la Russia non compare nelle dichiarazioni dei funzionari di polizia americani che hanno condotto le indagini.

Valerij Chukhrij ha fatto notare che Blatter rimarrà al suo incarico ancora per un anno circa e che, nel caso in cui venga presa la decisione di trasferire il Campionato in un altro paese, il tempo rimanente non sarebbe sufficiente ad organizzare in un altro luogo.

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