Vincere, sempre e comunque

Rbth presenta gli atleti che hanno ottenuto il maggior numero di premi nella loro carriera

Vincere, che si tratti di un'Olimpiade, di un campionato del mondo o anche solo di un torneo provinciale, è l'obiettivo principale di ogni sportivo. Rbth vi presenta alcuni atleti russi che in fatto di medaglie hanno realizzato appieno le proprie aspirazioni.

Viktor An (pattinatore di short track)


Foto: AFP / East News

L'atleta russo in attività con il maggior numero di titoli è il ventottenne Viktor An, nato a Seoul (prima di ottenere la cittadinanza russa si chiamava Ahn Hyun-Soo). Viktor An vanta otto medaglie olimpiche, tra cui sei ori. Metà di questi premi sono stati conquistati ai Giochi invernali di Sochi sotto l'insegna della nazionale russa, della quale l'atleta fa parte dal 2011. Se consideriamo anche i premi vinti nei campionati mondiali, i numeri diventano ancora più incredibili: venti medaglie d'oro, dieci d'argento, e quattro di bronzo. Il pattinatore inoltre si è aggiudicato per ben sei volte il titolo di campione del mondo assoluto (l'ultima volta con la nazionale russa, nel 2014). Il suo primo oro Viktor lo vinse nel 2002 a Montreal, nella staffetta, all'età di soli sedici anni. 

Viktor An è un classico esempio di come la naturalizzazione di un atleta porti vantaggio tanto allo sportivo quanto alla sua nuova patria. In Corea An non era in buoni rapporti con la federazione nazionale dello short track. In seguito a un gravissimo infortunio al ginocchio non aveva potuto seguire la sua nazionale ai Giochi invernali del 2010, e da allora la Federazione lo aveva completamente messo da parte. I dirigenti dell'Unione Pattinaggio della Russia, invece, hanno creduto in questo atleta che per gli altri era ormai "finito". Viktor An ha ampiamente ripagato la fiducia che gli è stata concessa: tre ori e un bronzo ai Giochi di Sochi, in assoluto il miglior risultato ottenuto dagli atleti russi in una sola olimpiade invernale.

"Non sapevo che per ottenere la cittadinanza russa si dovesse rinunciare a quella coreana - ha dichiarato al giornale Izvestija -. Gli uomini in Corea, a differenza delle donne, non hanno il diritto di possedere una doppia cittadinanza. Alla fine mi sono deciso: è stata una scelta difficile, ma qui hanno creduto in me, nonostante il mio brutto infortunio. Mi hanno offerto condizioni vantaggiose e ottime strutture per gli allenamenti...".

Anastasia Davydova (nuoto sincronizzato)


Foto: AFP / East News

L'atleta moscovita Anastasia Davydova ha al suo attivo cinque medaglie d'oro olimpiche, un vero record per il nuoto sincronizzato mondiale: la nuotatrice ne ha conquistati due ad Atene nel 2004 (uno nel duo con Anastasia Ermakova e l'altro nell'esercizio di squadra), altri due a Pechino nel 2008 (nel duo con la Ermakova e in squadra), e il quinto oro è arrivato a Londra nel 2012. Oltre a ciò, Anastasia ha conquistato tredici medaglie d'oro nei campionati mondiali e sette nei campionati europei. Ha confessato che i titoli olimpici per lei sono stati i più difficili da ottenere: nel finale dell'esercizio della nazionale russa il fonogramma all'improvviso si è interrotto. Stando al regolamento, si sarebbe dovuto ripetere l'intero esercizio dall'inizio. Ma dove trovare le forze? Il programma era incredibilmente difficile e richiedeva una precisione millimetrica e il massimo impegno fisico. Eppure, anche la seconda esecuzione dell'esercizio della nazionale russa è risultata impeccabile da ogni punto di vista...

"Credo che la medaglia di Atene sia per me la più preziosa di tutte - ha dichiarato -. Perché quella volta la musica si spense proprio a un passo dall'oro olimpico. Naturalmente eravamo sconcertate. Eppure... se ripenso alle mie emozioni nel momento in cui si spense la musica, e nei momenti successivi, finché durò quella situazione imbarazzante, ricordo che non ero particolarmente preoccupata. Avevo la certezza interiore che sarebbe andato tutto bene: la musica sarebbe ripartita e avremmo eseguito il nostro programma".

Evgenia Kanaeva (ginnastica ritmica)


Foto: Vladimir Pesnya / Ria Novosti

Anche la ventiquattrenne Evgenia Kanaeva è ai primi posti della classifica per numero di medaglie conquistate nelle competizioni internazionali. Due volte campionessa olimpionica (e prima atleta nella storia a vincere due volte l'oro olimpico negli esercizi individuali multipli), la Kanaeva si è distinta a Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012.  Diciassette volte campionessa del mondo (di cui tre volte nell'esercizio multiplo). Vincitrice di quattro titoli ai Giochi Mondiali (che sono sostanzialmente le "Olimpiadi delle discipline non olimpiche") nell'edizione 2009. Al suo attivo la ginnasta ha anche altri incredibili record. Nel 2009 Evgenia è stata la prima atleta nella storia della ginnastica ritmica a vincere tutte le medaglie d'oro (sei) messe in palio per le varie specialità in una sola edizione del campionato del mondo. Due anni più tardi ha ripetuto l'en plein. Nel 2011 ha battuto un altro record: nella tappa di Brno (Repubblica Ceca) del Grand Prix di ginnastica, la Kanaeva è stata la prima atleta a ottenere per un unico esercizio (con il nastro) il punteggio massimo raggiungibile: trenta punti. Al momento, la carriera futura di Evgenia Kanaeva è incerta: la ginnasta aspetta un bambino. Chissà se l'atleta troverà la motivazione necessaria per tornare allo sport agonistico.

"La sincerità non si conquista con l'allenamento... Se sei una persona positiva, che ha dei pensieri sani, non imprechi e non entri in conflitto con gli altri, a eccezione di poche situazioni, allora questa tua armonia si vedrà anche nello sport", ha affermato a rsport.ru.

Pavel Kabanov (sommozzatore, nuoto pinnato veloce) 


Foto: archivio personale

Il re delle discipline non olimpiche è lo straordinario nuotatore Pavel Kabanov. Nato a Jaroslavl trentanove anni fa, attualmente vive a Novosibirsk ed è stato diciassette volte campione del mondo e sedici volte campione d'Europa di nuoto pinnato veloce con la monopinna (nuoto in superficie, immersione, nuoto con le bombole). Kabanov ha vinto anche tre riconoscimenti ai Giochi Mondiali (due titoli nel 2005 e uno nel 2013). L'atleta attualmente detiene il record mondiale dei 50 metri nuoto e immersione (in vasca corta), e il record mondiale nella staffetta 4 per 100.

"La nostra disciplina sportiva non è tra quelle olimpiche, e con essa non ci si guadagna da vivere, pertanto non abbiamo la possibilità di dedicarci al nuoto a tempo pieno. Per questo da noi tutti gli atleti, oltre al nuoto, hanno un altro lavoro - ha detto a bestsportnsk.ru -. In teoria bisognerebbe fare due allenamenti al giorno, noi riusciamo a farne uno solo. Questa situazione è comune alla maggior parte degli atleti di Novosibirsk, e ci penalizza nei risultati, ma noi ci impegniamo, cerchiamo di farcela lo stesso...".

Sergei Lomanov junior e Aleksandr Tjukavin (hockey)


Foto: Valery Melnikov / Ria Novosti

Negli sport di squadra non olimpici ci sono due atleti da record: due grandi dell'hockey russo (il "bandy"), l'attaccante Sergei Lomanov junior e il difensore Aleksandr Tjukavin. I due atleti hanno debuttato nella nazionale russa nello stesso anno, il 2001. Ciascuno di loro ha vinto esattamente le stesse tipologie e lo stesso numero di medaglie nei campionati mondiali: sette ori, cinque argenti e un bronzo. L'unica differenza tra loro è il numero di titoli vinti nei campionati russi.  Lomanov junior ne ha al suo attivo solo quattro, mentre Tjukavin ne ha ben sedici!

"Per me non fa molta differenza che si tratti della finale o di una normale partita di campionato - ha affermato Tjukavin a Chempionat -. Io faccio semplicemente ciò che amo, ed è per questo, probabilmente, che mi riesce bene". 

"Resto sbalordito quando sento dire che l'hockey russo è un gioco da praticare solo all'aperto! - ha dichiarato Lomanov a Russkij Khokkej -. Vi è capitato spesso di giocare a trenta gradi sotto zero? Entri in campo e dopo dieci minuti non senti più le gambe, e i muscoli da elastici che erano diventano "di legno". In testa hai un solo pensiero: cercare di resistere fino al fischio finale".

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