Aspettando Sochi: i bolidi della Formula 1

sotto le mura del Cremlino

La Formula 1 all’ombra del Cremlino (Foto: Olga Sokolova)

La Formula 1 all’ombra del Cremlino (Foto: Olga Sokolova)

Lo show Moscow City Racing, giunto alla sua settima edizione, lo scorso 12 luglio ha radunato nel cuore della capitale gli appassionati russi di motori. Presentato anche il plastico del nuovo circuito di Formula 1 di Sochi

Mentre gli appassionati russi di gare automobilistiche attendono con impazienza la prima tappa del campionato di Formula 1 nella storia della Russia, fissata per il 10-12 ottobre a Sochi, già lo scorso weekend in pieno centro a Mosca si è potuta respirare l'atmosfera delle grandi corse. I bolidi di Formula 1 sullo sfondo dei panorami da cartolina del Cremlino non sono stati l'unica attrazione offerta agli spettatori del Moscow City Racing: durante lo show automobilistico essi hanno potuto ammirare macchine da rally e auto da corsa della serie DTM, oltre alle famose Kamaz.

Nel pieno centro di Mosca è stata allestita una pista lunga 4,1 chilometri. Poiché in alcuni tratti del percorso la velocità dei bolidi superava i 300 chilometri orari, la pista è stata separata dagli spettatori con delle speciali recinzioni.

 
Guarda il video dell'edizione 2012

I numeri con le Kamaz

Lo show è stato aperto dai piloti alla guida delle auto DTM. I bolidi sono stati guidati dal russo Roman Rusinov (Audi RS 5 DTM) e dai tedeschi Jens Klingman (BMW M4 DTM) e Bernd Maylander (DTM Mercedes AMG C-Coupe). In una delle curve, la Mercedes di Maylande ha sbagliato traiettoria: per evitare uno schianto, il pilota è stato costretto a fermare la macchina a pochi centimetri dalla recinzione di sicurezza. Grazie alla spinta dei commissari di percorso si è riusciti a rimettere l'auto in pista, e Maylander ha potuto continuare la gara. 

Il mondo del rally al Moscow City Racing 2014 è stato rappresentato da Sébastien Chardonnet del Citroen Abu Dhabi World Rally Team, che ha corso al posto del leggendario virtuoso Kris Meeke, che non ha potuto partecipare alla gara. La sostituzione non ha tolto nulla alla spettacolarità della gara. Chardonnet ha mostrato al pubblico tutti i numeri più strabilianti del suo team, incluso il famoso giro a tutta velocità intorno ad alcune auto accostate tra loro.

La più grande, sotto tutti gli aspetti, tra le partecipanti della sezione rally del Moscow City Racing 2014 è stata la russa "Kamaz master". Si tratta di un grosso camion ideato per le corse di rally, che è stato guidato dai vincitori di Dakar Eduard Nikolaev e Andrei Karginov. Sulla pista del Cremlino il camion ha raggiunto un'enorme velocità e ha disegnato sull'asfalto figure non meno complesse di quelle delle altre macchine.

Prima dell'inizio della gara il corrispondente di Rbth è riuscito a fare qualche domanda a Karginov.

Chi progetta e realizza le vostre macchine? "Un apposito studio di ingegneria. Il responsabile di tutto il processo è Vladimir Chagin (un pilota russo, sette volte vincitore del rally di Dakar nella categoria camion), che è anche il nostro comandante".

Nelle vostre Kamaz vengono impiegati dei sistemi prodotti all'estero? "Utilizziamo dei pezzi di produzione straniera, come ad esempio la scatola della trasmissione, anche se hanno già cominciato a produrla a Naberezhnye Chelny con una tecnologia straniera. Ora stiamo passando a un nuovo motore. Gli organizzatori hanno imposto nuovi requisiti, dal 2016 saranno ammesse alle gare solo le auto con un motore di cilindrata non superiore ai 16,2 litri, mentre il nostro attualmente misura 18 litri. Inoltre, i nostri motori non soddisfano i nuovi requisiti ambientali.  Da noi in Russia questo tipo di motori non viene fabbricato, perciò abbiamo usato dei motori tedeschi che hanno fatto una buona riuscita, ma rimane ancora del lavoro da fare. Speriamo che l'impiego dei nuovi motori non riduca le nostre prestazioni. Ci sono stati degli inconvenienti, ma riusciamo a trarre insegnamento da ciascun guasto".   

Jean Alesi e John Surtees

L'attrazione principale di Moscow City Racing 2014 è stata naturalmente la gara dei bolidi di Formula 1. Ai volanti delle auto c'erano il pilota della Scuderia Ferrari Marc Gené, vincitore della supermaratona di 24 ore di Le Mans nel 2009, e il collaudatore del Caterham F1 Team Robin Frijns. Ospite del Moscow City Racing 2014 è stato anche il leggendario pilota francese Jean Alesi. Gli organizzatori dello show avevano preparato una sorpresa: hanno corso anche due auto d'epoca della Formula 1 degli anni Settanta, la Surtees TS14 e la Surtees TS16.  Entrambe le macchine erano state progettate e realizzate da John Surtees, l'unico pilota al mondo ad avere vinto dei titoli sia nelle gare di moto che in quelle automobilistiche.  

I preparativi per Sochi

Come c'era da aspettarsi, l'atmosfera del Moscow City Racing 2014 è stata satura di attesa per il primo Gran Premio di Russia della Formula 1, che si terrà a Sochi dal 10 al 12 ottobre di quest'anno.  

Secondo il promotore del Gran Premio di Russia Sergei Vorobëv, la costruzione dell'autodromo che ospiterà queste prestigiose gare procede come da programma e sarà ultimata per tempo. "I lavori di costruzione si avvicinano alla conclusione", ha affermato Vorobëv. "Di recente è venuto a trovarci Charlie Whiting (il direttore delle corse della Formula 1, n.d.r.) e si è detto assolutamente certo che i lavori saranno ultimati per tempo e con la necessaria qualità. La costruzione dovrebbe terminare ad agosto; a settembre verrà effettuata una gara di prova: tutto procede secondo il programma". Il plastico del circuito di Sochi è stato esposto al pubblico in un'apposita tensostruttura allestita sulla via Vasilevskij Spusk, vicino alla Piazza Rossa.   

La questione più importante resta quella dei piloti che dovranno rappresentare la Russia al Gran Premio di Sochi. "Tra i piloti russi solo Daniil Kvjat mi sembra davvero promettente", spiega a Rbth il famoso corridore Vitalij Petrov, "tutti gli altri sono ancora molto giovani. Per ora non ci accorgiamo di loro, ma può darsi che tra cinque anni si faranno notare. Qualcuno corre all'estero, qualcuno in provincia di Mosca. Non so quanto l'idea di aprire delle scuole a spese dello stato possa rivelarsi proficua. Questo è uno sport molto costoso, e la formazione di ciascun pilota viene a costare in media 50 mila euro all'anno".  

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