Mal d'Africa. La Russia fuori dai mondiali

Foto: Ria Novosti

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La nazionale di Fabio Capello fallisce l'obiettivo qualificazione. E adesso si pensa a una rifondazione in vista dei prossimi mondiali che la squadra della Federazione giocherà in casa

Bastava vincere. Un solo gol per il salto agli ottavi di finale, il modo migliore di tornare a giocare partite che contano in attesa del torneo tra quattro anni in Russia. Non è successo. La Russia esce dai Mondiali dopo il pareggio (1-1) contro l'Algeria nella gara decisiva per il passaggio del turno. Delusione per la Nazionale di Fabio Capello, che nell'arco delle tre gare non ha mai mostrato idee chiare e forza di squadra, nonostante un girone non proibitivo. Con Capello che era l'ultima presenza italiana ai Mondiali, oltre all'arbitro Rosetti con i suoi collaboratori, dopo il ritorno a casa di Cesare Prandelli e degli azzurri e del ct del Giappone Alberto Zaccheroni.

Per la Russia era adatta la formula win or go home, all'Arena de Baixada di Curitiba. E la partita si era anche messa sul giusto binario per i russi. Partiti subito forte, nel vivo del gioco, con le accelerazioni dell'esterno sinistro Samedov che si piazzava qualche metro più avanti di Kombarov. E dalla fascia sinistra arrivava il cross per la testa di Kokorin per il vantaggio della Russia, dopo sei minuti. Uno dei gol più belli dei Mondiali e marcatura importante per il talento della Federazione, che in coppia con Kerzhakov mostrava di avvertire meno il peso dell'attacco sulle sue spalle. Il tecnico italiano infatti si è affidato all'esperienza del veterano attaccante, il più prolifico della storia russa con 226 reti. Assieme a Denisov e Zhirkov, lo scarso impiego di Kerzhakov era costato più di qualche critica a Capello da parte dei media russi. E nel resto del primo tempo, nonostante il possesso palla di marca algerina, la Russia tirava in porta quattro volte. Molto più pericolosa in avanti rispetto alle gare contro Corea del Sud e Belgio. Come se Capello sapesse da tempo che la partita decisiva sarebbe stata quest'ultima contro i nordafricani, dopo aver tenuto botta con i belgi favoriti, già qualificati agli ottavi di finale.

Ma il rotondo successo dell'Algeria contro i coreani aveva rovinato il piano, serviva quindi una gara all'attacco. L'allenatore friulano e la sua Nazionale non avevano messo in conto il fattore Akinfeev: il portiere russo, disastroso contro Corea e Belgio, è incerto in uscita sul pareggio algerino con Silmani, di testa dopo una lunga palla in area. Tutto da rifare, a mezz'ora dal termine con un piede fuori dai Mondiali. Lì finivano i Mondiali russi. Poca forza, soprattutto poca qualità per rovesciare l'incontro. E non è bastato il finale thrilling, con i russi in area di rigore algerina, anche grazie a Kanunnikov, esterno offensivo che Capello aveva lasciato fuori, nonostante fosse stato il migliore contro la Corea del Sud. Russia fuori, con la beffa del Belgio che batte la Corea. E appuntamento rimandato ai Mondiali casalinghi del 2018, che dovrebbero vedere ancora Capello in panchina, dopo il recente rinnovo contrattuale. Ma serve altro per fare bella figura. E Don Fabio sa che con questo gruppo di calciatori, che arrivano tutti dalla Russian Premier League, sarà difficile fare strada. 

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