L'invincibile Belogorie

Nella finale di Ankara, i russi hanno sconfitto i padroni di casa dell’Halkbank con il risultato di 3 a 1 (Foto: Itar Tass)

Nella finale di Ankara, i russi hanno sconfitto i padroni di casa dell’Halkbank con il risultato di 3 a 1 (Foto: Itar Tass)

La squadra della città provinciale di Belgorod ha trionfato nell’edizione 2014 della Champions League di pallavolo. Ecco come questo modesto club regionale è riuscito a diventare la stella delle competizioni europee

Con la vittoria del Belogorie Belgorod si è concluso il torneo maschile di volley della Champions League 2013/14. La squadra, alla cui guida, sia in qualità di presidente che di capo allenatore, troviamo ormai da 23 anni Gennady Shipulin, è riuscita a conquistare di nuovo, dopo dieci anni, il titolo di campioni di Europa. Il club russo aveva infatti già conquistato la vetta della Champions nel 2003 e nel 2004. Nella finale di Ankara, i russi hanno sconfitto i padroni di casa dell’Halkbank con il risultato di 3 a1.

Gli sponsor

Attualmente, il principale sponsor del Belogorie è la Metalloinvest, una holding metallurgica e mineraria di proprietà di Alisher Usmanov, uno dei più grandi uomini d'affari russi, nonché co-proprietario del club inglese di calcio Arsenal e presidente della Federazione internazionale di scherma

La scalata al successo

Il Belogorie è una squadra di pallavolo con sede a Belgorod, una città provinciale che si trova al confine con l'Ucraina, a 662 chilometri a Sud-ovest di Mosca. Il club pallavolistico è nato nel 1976 come squadra dell’Accademia di tecnologia della città. La trasformazione graduale del Belogorie, da modesta squadra regionale a super club, ha avuto inizio nel 1987, quando Shipulin, originario di Belgorod, ne ha assunto le redini. Shipulin si dedicava alla pallavolo solo a livello amatoriale ma andava letteralmente matto per questo sport. Dopo il crollo dell'Urss, la squadra è entrata nella Superliga russa, la massima serie del campionato russo di pallavolo maschile, e nel 1995 ha vinto il suo primo trofeo: la Coppa di Russia. È stato allora che si è iniziati a parlare di Belgorod come il nuovo centro del volley russo. Si sono poi susseguite numerose vittorie e piazzamenti, e nel 1998 Shipulin ha ottenuto l’incarico di capo allenatore.

La scommessa sugli alunni

La maggior parte dei giocatori della squadra sono allievi propri del club. È da diversi anni, infatti, che a Belgorod è stato aperto un collegio, dove, sotto la direzione di Shipulin, lavorano i migliori allenatori giovanili del Paese. Le partite casalinghe della squadra vengono disputate presso il palazzetto dello sport "Kosmos" che può ospitare fino a cinquemila spettatori. Sono già iniziati, in ogni caso, anche i lavori di costruzione di un nuovo stadio ultra moderno.

La “Final Four” dell’edizione 2004 della Champions League si svolse proprio nel "Kosmos". Era già la seconda volta che i pallavolisti del Belogorie vincevano questo torneo. Poi, però, per la squadra iniziò un periodo difficile. Giocatori chiave come Sergey Tetyukhin, Vadim Khamutskikh e Alexander Kosarev passarono allo Zenit Kazan, dove ai pallavolisti vennero offerti contratti allora impensabili per gli standard russi. Con il ritorno del trio prima della stagione 2008/09, la squadra è tornata a giocare ai massimi livelli e ha vinto la Coppa CEV, il secondo torneo europeo per importanza. Quando, alle Olimpiadi del 2012, i russi sono riusciti, nel match finale, a superare i brasiliani all’apparenza invincibili, nella squadra nazionale giocavano ben quattro giocatori del Belogorie. Successivamente, nella primavera del 2013, i ragazzi di Shipulin sono diventati per l’ottava volta campioni di Russia.

Gli MVP del Belogorie

Nella finale di Ankara il giocatore più prezioso per la squadra russa si è rivelato il trentottenne Sergey Tetyukhin che, dopo le Olimpiadi, ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale. Si tratta di un giocatore di pallavolo unico. All’età di 25 anni, quando giocava in Italia, Tetyukhin rimase coinvolto in un terribile incidente d'auto nel quale due vetture si scontrarono frontalmente. I medici lo estrassero dall’abitacolo letteralmente a pezzi. Tetyukhin si dovette sottoporre a diverse operazioni complesse, ma nel giro di otto mesi era già di nuovo in campo. Di lì a poco ebbe luogo anche il suo primo ritorno a Belgorod. Nonostante le statistiche generali relative a Tetyukhin non siano sempre così impressionanti, l’atleta ha una magnifica qualità: nei momenti di gioco più opportuni è capace di potenziare il suo servizio fino a renderlo infallibile e di essere al 100 per cento efficace tanto in attacco quanto in difesa. Nella finale di Champions League, così come nel match decisivo delle Olimpiadi, è stato proprio il gioco di Tetyukhin, padre di tre figli, a cambiare il risultato dell’incontro.

Dmitriy Muserskiy, 218 centimetri d’altezza, centrale del Belogorie, è attualmente considerato dagli esperti il miglior pallavolista del mondo. Da bambino giocava nella squadra della città di Kharkiv. Fu notato da Shipulin nel corso di un torneo giovanile nella regione di Mosca. Nonostante Dmitriy fosse a quel tempo piuttosto scoordinato e il suo principale vantaggio fosse solo quello dell’altezza, il capo allenatore del Belogorie decise che non avrebbe potuto fare a meno di lui e lo convinse a trasferirsi a Belgorod. A partire dalle Olimpiadi, le squadre in cui gioca Muserskiy (soprannominato “Malysh”), ovvero il Belogorie e la nazionale, hanno vinto assolutamente tutti i tornei.

In Russia vige un limite sul numero di giocatori stranieri in squadra: non possono essere più di due per formazione. Shipulin ricorre ai giocatori stranieri al fine di rafforzare posizioni problematiche. I giocatori stranieri che hanno vinto la Champions League con il Belogorie sono uniti da dettagli biografici simili. L’attaccante della nazionale tedesca Georg Grozer è figlio di un ex pallavolista della nazionale ungherese, mentre il padre del palleggiatore della nazionale azzurra Dragan Travica giocò, a livello internazionale, per l’ex Jugoslavia.

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