Lo stadio da un miliardo di dollari

La Gazprom-Arena, il nuovo stadio dello Zenit San Pietroburgo che ospiterà le semifinali del Campionato mondiale di calcio del 2018 (Foto: PhotoXPress)

La Gazprom-Arena, il nuovo stadio dello Zenit San Pietroburgo che ospiterà le semifinali del Campionato mondiale di calcio del 2018 (Foto: PhotoXPress)

Si tratta della Gazprom Arena, il nuovo impianto dello Zenit San Pietroburgo. In costruzione dal 2007. Il corrispondente di Russia Oggi ha indagato sulle ragioni di un investimento così colossale di risorse

Investimenti senza precedenti. Cifre astronomiche. Per la Gazprom-Arena, il nuovo stadio dello Zenit, la squadra di San Pietroburgo, in cui dovrebbero svolgersi le semifinali del Campionato mondiale di calcio del 2018. Un impainto in costruzione dal 2007. E nel nuovo stadio sono stati investiti già 1,1 miliardi di dollari. Abbiamo indagato sulle ragioni di un investimento così colossale. Un viaggio intorno alla costruzione dello stadio più costoso della storia del calcio mondiale. 

Uno stadio di riserva in tempi record 

La Capitale del Nord entro l’anno avrà un nuovo stadio calcistico. Ma non si tratta di uno degli stadi russi portabandiera dei prossimi campionati mondiali di calcio del 2018, vale dire lo stadio Gazprom-Arena con la sua storia tanto travagliata - lo stadio è in costruzione dal 2007 - bensì di un altro nuovo stadio della capienza di 25 mila posti, con la copertura artificiale, ubicato nel nord della città. Lo stadio verrà costruito dalla società svizzera Nussli, specializzata nella costruzione di impianti sportivi in tempi ultrarapidi. A detta dei rappresentanti della società, il progetto verrà realizzato ex novo in 8-10 mesi.

Lo stadio del Kuban firmato Italia

I tempi record di costruzione del nuovo stadio sono dati dalla “modularità” del sistema. Ciò significa che alcune parti dello stadio, per esempio gli spogliatoi, arriveranno a San Pietroburgo già pronte. Il nuovo stadio è destinato a ospitare le partite della seconda squadra russa per importanza, lo Zenit, ma sarà, tuttavia, messo a disposizione per tutte le esigenze della Fifa e della Uefa. Lo Zenit ospiterà qui le partite dei tornei internazionali, incluse quelle della Champions League.

Secondo il presidente dello Zenit, Maksim Mitrofanov, la costruzione del nuovo stadio è una misura necessaria. “La stagione in corso ha dimostrato che in Russia mancano degli stadi di riserva. Valga per tutti l’esempio del Cska Mosca, costretto a giocare la partita della Champions League a Pietroburgo. “La presenza di uno stadio in grado di ospitare 25mila spettatori” ha spiegato Mitrofanov “è una garanzia non solo per lo Zenit, ma per tutto il calcio russo. Non nascondo la nostra preoccupazione per il prolungato ritardo nella costruzione del nostro stadio principale, gestita dall’amministrazione municipale, la cui scadenza di realizzazione viene continuamente differita. Il nostro club non riesce a capire quali saranno le date di consegna dell’impianto e anche le condizioni in cui verrà consegnato. Se sarà davvero agibile resta tuttora un mistero”. I dubbi del signor Mitrofanov sono del tutto legittimi. Basti pensare che la scadenza è stata differita per ben 19 volte! E ogni volta che veniva prorogata la data di inaugurazione dello stadio lievitavano anche i costi finali. Se nel 2006, a detta dell’ex governatore di Pietroburgo, Valentina Matvienko, il costo del progetto era stato stimato nell’ordine dei 250 miliardi di dollari, attualmente il costo previsto è già arrivato a 1 miliardo.

Le difficoltà di costruzione

“La data di consegna dell’impianto calcistico è prevista per il luglio 2016 e il costo sarà di 34,9 miliardi rubli (1,1 miliardo di dollari). L’entità del costo potrebbe essere corretta, ma solo al ribasso” ha dichiarato a Russia oggi Anastasija Gordeeva, responsabile dell’ufficio stampa della Transtroj, la società che ha in appalto la costruzione del nuovo stadio. La società Transtroj è già la seconda impresa detentrice dell’appalto per la costruzione dello stadio. I responsabili del nuovo appalto hanno lamentato la scarsa qualità del lavoro effettuato dalla società precedente, la Avant, e in particolare la necessità di dover rifare, a causa del gelo intenso, le strutture portanti.

Nel progetto del 2010 lo stadio Gazprom-Arena, che era stato pensato come uno degli stadi principali in vista del Campionato mondiale di calcio del 2018, avrebbe dovuto ospitare una delle semifinali; il che comportava una capienza non inferiore ai 60mila posti. Tale caratteristica è risultata una vera sorpresa per la società detentrice dell’appalto col risultato che la costruzione del nuovo stadio è rimasta bloccata per sei mesi. Per il nuovo stadio di San Pietroburgo sono già stati spesi 1,1 miliardi di dollari. Tanto per fare un raffronto, nella costruzione e nella ristrutturazione di tutti gli stadi la Germania aveva investito durante i mondiali del 2006 circa 1,9 miliardi di euro.

Lo stadio più caro della storia del calcio 

A detta del consulente della Fifa per l’Europa Orientale e l’Asia Centrale, Valerij Chukhrij, lo stadio di Pietroburgo finirà col risultare lo stadio più caro della storia del calcio. “Mi capita spesso di venire in Russia e ho l’impressione che la costruzione degli stadi in vista dei mondiali di calcio non proceda a pieno ritmo” ha detto Chukhrij. “Ho esaminato le cifre pubblicate in merito al nuovo stadio di Pietroburgo e posso affermare che a conti fatti l’entità della somma prevista per la costruzione dello stadio supererà quella investita nella ristrutturazione dello stadio Wembley di Londra (la ristrutturazione del leggendario stadio londinese, durata dal 2003 al 2007, era venuta a costare 1,57 miliardi di dollari). Come ricorderà, l’Ucraina nel 2012 aveva quasi rischiato di perdere il diritto di ospitare il Campionato Europeo di calcio e gli ucraini ci avevano messo in guardia avvertendoci che sarebbe stato un processo lungo e faticoso e che avremmo dovuto cominciare a costruire fin dal primo anno, ma noi arranchiamo”.

I rappresentanti della società detentrice dell’appalto assicurano a loro volta che le risorse investite consentiranno di costruire uno stadio supermoderno, dotato di tutti i comfort. Secondo Anastasija Gordeeva, lo stadio avrà una funicolare che collegherà l’isola Krestovskij, dove è ubicato, con gli altri quartieri della città. Inoltre, verrà costruito un ponte pedonale attraverso cui gli spettatori potranno raggiungere con la massima rapidità lo stadio. E dato che le condizioni climatiche di Pietroburgo non favoriscono la crescita dell’erba in inverno, gli autori del progetto hanno escogitato una soluzione architettonica che consente di spostarsi oltre i limiti del campo nei mesi invernali. Per il comfort degli spettatori e dei giocatori il tetto dello stadio sarà dotato di un tetto apribile che potrà essere richiuso per proteggere il campo nelle giornate di maltempo.

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