Universiadi, in Siberia l'edizione del 2019

Il comitato esecutivo della Federazione Internazionale Sport Universitari ha assegnato l’edizione del 2019 a Krasnoyarsk (Foto: Itar Tass)

Il comitato esecutivo della Federazione Internazionale Sport Universitari ha assegnato l’edizione del 2019 a Krasnoyarsk (Foto: Itar Tass)

È la prima volta che l'Universiade invernale verrà ospitata nella Federazione. Già in funzione molte strutture. Restano da realizzare cinque impianti

Nelle strade di Krasnoyarsk non è poi così difficile imbattersi in un orso. Del resto, siamo in Siberia. Dove il progresso si muove sul ghiaccio. E chissà se la situazione nel 2019, sarà diversa. La Russia ospiterà per la prima volta un’Universiade invernale. Sabato 9 novembre 2013, il comitato esecutivo della Federazione Internazionale Sport Universitari (FISU), ha, infatti, assegnato l’edizione del 2019 proprio alla città siberiana, rimasta l’ultima candidata in lizza, dopo che il suo rivale, il Canton Vallese (Svizzera), si era tirato indietro a settembre. Le autorità russe intendono investire circa 40 miliardi di rubli per preparare la città all’evento sportivo.

La commissione della Federazione Internazionale Sport Universitari ha proclamato ufficialmente Krasnoyarsk capitale della XXIX Universiade invernale del 2019. La candidatura di Krasnoyarsk è stata presentata a Bruxelles da una delegazione guidata dal Ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko. Il voto dei membri della FISU è stato unanime e la candidatura di Krasnoyarsk è stata dichiarata vincitrice. Per vincere, alla città siberiana è stato sufficiente ottenere il 50% dei voti più uno, dopo essere rimasta l’unica candidata in lizza per ospitare le Universiadi invernali del 2019.

L'Universiade più imponente
della storia

Krasnoyarsk aveva inizialmente due rivali, ma dopo che Pyeongchang è stata scelta per ospitare le Olimpiadi invernali del 2018, i coreani hanno ritirato la propria candidatura per i giochi studenteschi, e di lì a poco è arrivata anche la rinuncia volontaria della città svizzera di San Gallo. Al posto del dossier di candidatura, la parte svizzera aveva inviato alla FISU una lettera ufficiale nella quale spiegava di aver attentamente studiato e analizzato la campagna di Krasnoyarsk e di aver stabilito che le probabilità di vittoria dei russi erano di gran lunga superiori.

In realtà, secondo Claude-Louis Gallien, presidente della FISU, l’assenza di concorrenti non significava la vittoria automatica di Krasnoyarsk. “Se vediamo che il candidato non è in grado di garantire lo svolgimento dei giochi a un livello adeguato, abbiamo il diritto di avviare una nuova campagna di candidatura con il coinvolgimento di altri Paesi-candidati. Lo prevede il regolamento”, aveva a suo tempo dichiarato Gallien. I rappresentanti della Federazione Internazionale Sport Universitari hanno poi visitato nuovamente la città e non hanno riscontrato nessun problema.

"Peccato non essere uno studente
per partecipare alle Universiadi"

Krasnoyarsk aveva presentato il proprio dossier di candidatura nei tempi previsti (entro il 14 settembre) all’ufficio della Federazione Internazionale Sport Universitari. Assieme alla candidatura, la Russia aveva consegnato al presidente della FISU, Claude-Louis Gallien, una dichiarazione governativa firmata dal Primo Ministro della Federazione Russa, Dmitry Medvedev.

Entro il 2019, Krasnoyarsk dovrà costruire o ristrutturare solo cinque impianti sportivi. Nel mese di luglio, il governatore del Territorio di Krasnoyarsk, Lev Kuznetsov, aveva stimato un fabbisogno di investimenti pari a circa 25 miliardi di rubli. Tre mesi dopo, tuttavia, il Ministro dello Sport ha nominato un’altra cifra, parlando di 40 miliardi di rubli.

“È abbastanza evidente che avremo bisogno di fondi. Attualmente si parla di cifre che si aggirano sui 40 miliardi di rubli”, l’agenzia R-Sport cita le parole di Vitaly Mutko. “Si tratta del denaro che dovremo investire in infrastrutture e trasporti. Stiamo parlando, in particolare, della costruzione e ristrutturazione di due ponti e della rete stradale della città. Oltre a ciò, sarà necessario costruire quattro impianti sportivi, visto che quelli attuali non sono sufficienti”.

Secondo il governatore del Territorio di Krasnoyarsk, Lev Kuznetsov, l’Universiade aiuterà Krasnoyarsk a liberarsi dell’immagine di “città, dove, tutt’oggi, per le strade vagano gli orsi”. La Russia aveva in precedenza ospitato solo due Universiadi estive: nel 1973 a Mosca e nel 2013 a Kazan.

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