La fiaccola di Sochi entrerà nella storia

In totale, ben 14.000 tedofori prenderanno parte alla staffetta olimpica (Foto: Itar-Tass)

In totale, ben 14.000 tedofori prenderanno parte alla staffetta olimpica (Foto: Itar-Tass)

Al via il 7 ottobre 2013 la staffetta della torcia olimpica: sarà la più lunga delle Olimpiadi invernali e andrà anche nello spazio

La staffetta della torcia olimpica partirà il 7 ottobre 2013 e, stando ai piani del Comitato organizzatore “Sochi 2014”, è destinata a diventare la staffetta più lunga della storia dei Giochi Olimpici invernali, sia in termini di tempo che di distanza percorsa.

Oggigiorno, la staffetta della torcia olimpica è un evento tradizionale che precede l’apertura di ogni Olimpiade, tanto invernale quanto estiva. Eppure, nonostante la tradizione, gli organizzatori cercano ogni volta di dare al viaggio della fiamma olimpica un tocco unico.

Lo speciale su Sochi 2014

La Russia, ovviamente, non fa eccezione. In 123 giorni, la torcia percorrerà più di 65mila chilometri nelle mani di 14mila tedofori; tra i mezzi di trasporto che verranno impiegati ci saranno aerei, treni, automobili, ma anche la trojka russa e le renne. Per fare un confronto: la fiaccola delle Olimpiadi di Vancouver 2010 aveva percorso 45mila chilometri, mentre quella di Torino 2006, 11.300.

La fiamma olimpica di Sochi 2014 verrà accesa nella patria dei Giochi Olimpici, in Grecia. Da lì, il 6 ottobre 2013, verrà trasportata a Mosca con un volo speciale e già a partire dal giorno successivo avrà inizio il suo viaggio per tutta la Russia, che durerà quattro mesi e si concluderà il 7 febbraio 2014 nello stadio olimpico “Fischt” di Sochi.

Il tragitto della staffetta è stato progettato in modo che la torcia tocchi tutte e 83 le regioni della Federazione Russa. I migliori alpinisti porteranno la fiamma fino in cima al Monte Elbrus, che è il punto più alto d’Europa, nonché il simbolo principale del Caucaso.

Grazie all’aiuto di esperti sommozzatori, la torcia raggiungerà il fondo del Bajkal, il lago più profondo del pianeta. La staffetta passerà poi anche per la penisola di Neringa, considerata un rifugio naturale per migliaia di specie di uccelli migratori, e sotto le mura dei monumenti architettonici lignei, famosi in tutto il mondo, dell’Isola di Kizhi, in Carelia.

In Kamchatka, la fiamma scenderà i pendii del vulcano Avachinsky mediante cinque mezzi di trasporto alternativi. Incluse nel tragitto della staffetta figurano anche la baia di Avacha, il porto naturale più profondo del mondo, e la tenuta di Jasnaja Poljana, dove Lev Tolstoj compose le sue opere più famose: “Guerra e pace” e “Anna Karenina”.

A Kronstadt, la città simbolo della gloria militare russa nonché sede di una base della Flotta del Baltico, verrà organizzata una variopinta parata navale per celebrare l’arrivo della fiamma olimpica.

Durante il viaggio della torcia olimpica, l’attenzione dei media si concentrerà non solo sul percorso della staffetta, ma anche sui tedofori. Questi ultimi sono il volto dei Giochi e l’orgoglio delle regioni attraverso le quali passerà il tragitto della staffetta. “Solo i più meritevoli sono stati scelti come tedofori della staffetta della torcia olimpica di Sochi 2014, vista l’importante missione che sono chiamati a compiere: unire tutto il Paese, passandosi di mano in mano la fiaccola, nel corso di questo lungo viaggio”, ha detto Dmitri Chernyshenko, presidente del Comitato organizzatore di “Sochi 2014”.

“Saranno proprio i tedofori ad accendere lo spirito olimpico che dominerà i primi Giochi olimpici invernali nella storia del nostro Paese”, ha concluso Chernyshenko. In totale, alla staffetta olimpica prenderanno parte 14mila tedofori.

In termini di dimensioni, la staffetta è paragonabile ai Giochi stessi. Il suo successo dipenderà in larga misura dal lavoro coordinato dei volontari, che saranno circa 30mila per la staffetta olimpica e 4mila per quella paralimpica. I volontari aiuteranno i tedofori nei punti di raccolta e forniranno assistenza nell’organizzazione delle varie cerimonie, tra cui quelle previste per salutare l’arrivo della fiamma nelle città toccate dalla staffetta.

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sulla torcia olimpica

Il design della torcia olimpica di Sochi si basa sulla compenetrazione delle tradizioni russe e della contemporaneità. È decorata con motivi tratti da alcuni racconti popolari russi: così, nelle linee della torcia si indovinano i contorni di una penna dell'Uccello di Fuoco, che nelle fiabe russe ha la capacità di emanare luce. La forma futuristica simboleggia, invece, l’innovazione e il progresso tecnologico.

Anche i colori della fiamma e del calderone della torcia olimpica hanno un significato particolare: devono trasmettere l’idea del ghiaccio e del fuoco. Il colore argento ricorda una superficie ghiacciata, mentre il rosso, in Russia, è per tradizione simbolo del fuoco. Incompatibili a prima vista, in realtà si combinano molto bene organicamente per rappresentare il mare caldo e le montagne innevate di Sochi.

Per quanto riguarda l’aspetto puramente tecnico, degno di nota è il sistema che è stato progettato per mantenere la fiaccola sempre accesa. È alimentato da un gas ecologico prodotto in Russia; si tratta di propano combinato con additivi appositamente formulati, in grado di produrre una fiamma spettacolare, di un colore rosso aranciato brillante. Uno speciale dispositivo, utilizzato nella progettazione del bruciatore della torcia, permette alla fiamma di rifulgere senza spegnersi anche in condizioni difficili, come forti venti, gelate o eventuali sorprese che l’inverno russo può riservare.

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