Al via l'International Olympic University di Sochi

Il progetto sulla carta dell'Università olimpica di Sochi (Fonte:http://olympicuniversity.ru/web/en)

Il progetto sulla carta dell'Università olimpica di Sochi (Fonte:http://olympicuniversity.ru/web/en)

In vista dei Giochi invernali del 2014, è stato istituito un ateneo sul management sportivo voluto direttamente dal Presidente Putin. A settembre l'inaugurazione della sede sul Mar Nero: la presentazione del rettore Lev Beloussov

È italiano di adozione il rettore dell’International Olympic University di Sochi. Professore alla Lomonosov di Mosca di Storia occidentale contemporanea (in particolare dell’Italia negli anni del fascismo), autore di sette monografie e di oltre 100 articoli scientifici, Lev Beloussov ha insegnato a Milano, Parma, Firenze e Roma. Oggi torna spesso, soprattutto in Toscana. Capita di incontrarlo a Villa Schiatti, una dimora del XIX secolo trasformata in hotel.

Foto: Simone Lupino
Lev Beloussov, rettore
dell’International Olympic University di Sochi
(Foto: Simone Lupino)

Rettore, lei ha la responsabilità di uno dei progetti più importanti dei Giochi invernali di Sochi 2014. Di che si tratta?

È un progetto nato da un accordo tra governo russo e il Cio (Comitato olimpico internazionale). Rappresenterà l’eredità umanitaria delle Olimpiadi. Un fatto storico, non era mai successo prima che le Olimpiadi lasciassero un’università.

Perché è stata fondata?

Gli obiettivi sono tre. Il primo è la preparazione di manodopera qualificata per il comitato organizzatore, più di duemila persone. Il secondo è strategico: dare la possibilità agli atleti che hanno finito la carriera, e che spesso faticano nella società, di iniziare una vita come manager dell’industria sportiva. Terzo obiettivo, infine, è rappresentato da un prodotto educativo-didattico intitolato Master of Sport Administration. Si tratta di un percorso post-universitario della durata di un anno, anche questo orientato esclusivamente verso l’industria sportiva. Abbiamo chiamato i migliori professori da tutto il mondo, già 18 da 12 Paesi. Le lezioni, in inglese, sono aperte a studenti di ogni nazionalità, 15 per ora quelle rappresentate.

Quando ci sarà l’inaugurazione?

Più info

L’International Olympic University di Sochi verrà inaugurata il 17 settembre 2013. Nel primo gruppo di 27 studenti ci sono anche ex atleti olimpici e studenti provenienti da 14 Paesi diversi. Il Master in Amministrazione sportiva costa 15mila dollari all'anno

A settembre 2013. Il campus è finito, mancano solo i lavori di rifinitura.

Chi può iscriversi a questa università?

I requisiti sono il possesso di una laurea e la perfetta conoscenza dell’inglese.

E poi, cos'altro occorre fare?

In seguito i candidati devono compilare un modulo: devono spiegare, per esempio, le loro motivazioni e quale contributo possono dare in questo settore. A quel punto sceglieremo.

Fonte: http://olympicuniversity.ru/web/en

Il cantiere quasi ultimato dell'Università olimpica di Sochi (Fonte: http://olympicuniversity.ru/web/en)

Tra i vostri sostenitori c’è il Presidente Putin.

Sì. Inoltre, il Presidente guida il Board of Trustees dell’ateneo.

Lo speciale su Sochi 2014

È molto esigente?

Ha seguito i lavori attraverso report periodici. A settembre 2013 verrà sicuramente per la riunione del board, poi speriamo di averlo all’inaugurazione. La nostra università è l’unica della Federazione ad avere a proprio capo il Presidente. Un onore.

A quanto ammontano i costi del progetto?

Mezzo miliardo di dollari. Tanto, ma abbiamo dovuto costruire da zero: il campus con gli alloggi per gli studenti (appartamenti di 60 metri quadrati per due persone con cucina, camere e sala, ma chi vuole può stare in hotel), le aule e la sala convegni da mille posti. Più le infrastrutture e i collegamenti.

Si è trattato di fondi pubblici o privati?

Privati. Il finanziatore è il magnate Vladimir Potanin, che per lo sport ha un’autentica devozione. Per le Olimpiadi invernali sta costruendo anche il resort di Rosa Khutor.

Dove si trova il campus universitario?

A 50 metri dal mare e a 15 minuti dalle montagne. L’unica preoccupazione (scherza) è che gli iscritti vadano a sciare invece di studiare.

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